Non c’è più religione

Schermata 2009-12-17 a 21.01.57 Se non fosse una cosa serissima, sarebbe una bellissima presa in giro di un papato ultraconservatore e invece è vera: il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha lanciato Pope2you.net con tanto di applicazioni per facebook, iPhone e il canale su YouTube.

E' lo specchio dei tempi e mentre si continuano a leggere imbecillaggini sulla rete e la sua demonizzazione, la voglia di censurarla e di chiuderla perchè il Potere non ne riesce a controllare i meccanismi, i più intelligenti capiscono che il solo modo di affrontare il fenomeno è di entrarci in prima persona.

Non si può certo tacciare il Ratzi di modernismo o di essere un "comunista" ma nemmeno che sia uno sprovveduto incapace di leggere i grandi temi del momento e quindi è perfettamente logica la scelta di mettersi in gioco.

Che il web sia intensamente utilizzato da parrochie e volontariato religioso è una realtà consolidata ma questa entrata mi sembra, almeno simbolicamente, significativa e utile al dialogo: ogni voce in più è un baluardo per tutelare le voci di tutti.

Non c'è più religione, si diceva una volta, ma è certo che non c'è più la religione di una volta e vedremo in futuro molte novità anche su questo fronte.

6 Replies to “Non c’è più religione”

  1. La notizia di Pope2you, nonostante l’abbia letta in questi due giorni su varie fonti, mi sembra vecchia di almeno un anno. In ogni caso cercando sul mio tumblr e blog non ho trovato riferimenti che sono sicuro di avere fatto. In ogni caso, ho trovato sul mio tumblr questo “vecchio” video di 10 mesi fa che conferma l’impressione che descrivi nel tuo post. http://www.youtube.com/watch?v=lMyNdWBb1xg
    Più mi informo e più mi accorgo che la Chiesa ha un modo tutto suo, per certi versi professionale e moderno e per altri molto lento e preistorico, di entrare in comunicazione.
    Tra i mille temi che mi vengono in mente per la mia tesi, devo tenere conto anche di un possibile lavoro sul marketing ecclesiastico. Credo che ci sia veramente tanto da scoprire.

  2. Trovata! Qui sul sito di Wired è datata a maggio 2009. Forse era l’account YouTube del Vaticano ad avere un anno. A quanto pare ho esagerato coi tempi. Qui la notizia: http://www.wired.it/news/archivio/2009-05/18/pope2you,-il-papa-comunica-su-internet.aspx
    Comunque bisognerebbe vedere se queste iniziative poi coinvolgono davvero i giovani. A me personalmente non mi attirano molto. Al contrario credo che colpiscano di più il target della trasmissione di Bruno Vespa, ovviamente contraddicendolo.
    Per una serie di disgrazie la religione cristiana si è costruita agli “alti livelli” un’immagine di conservatori in netta contraddizione con il messaggio tuttora rivoluzionario del Vangelo. Chissà che con internet non si diano una regolata.

  3. Non è vero che non c’è più religione, il problema è come dice Marcello Pera:
    “l’Europa oggi è senz’anima non è perchè non ne abbia avuta una, ma perché rifiuta quella che la sua storia gli ha dato”. E dove noi “lasciamo il vuoto”…. gli altri “mettono il pieno”

  4. Credo sia un momento storico: l’ingresso della Chiesa in un tentativo di acquisire un nuovo modo di comunicare proprio in un momento in cui “non c’è più la religione di una volta”. Sono sicuro che aiuterà anche i sacerdoti ad avere una visione dell’intervento di Dio nella Storia dell’uomo più ampia di quella che possono avere vivendo la piccola realtà della loro parrocchia.

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