Il peso delle parole

E’ vero che nella politica strillata non si da peso alle parole ma ai decibel ma mi pare chein questi due ultimi giorni attorno alla protesta della scuola si siano dette parole pesanti senza rendersene conto.

Ho visto Berlusconi in TV che difendeva la Gelmini e faceva la faccia feroce per dire che non avrebbe permesso l’occupazione delle scuole e ha detto "Ho dato istruzioni dettagliate al ministro dell’interno …": io se fossi il ministro dell’interno, trattato come un demente che ha bisogno che il capo gli dica per filo e per segno cosa fare mi sarei arrabbiato non poco.

La peggiore mi sembra però quella che leggo oggi su Repubblica dove dice che le manifestazioni sono opera di "Gruppi di facinorosi appoggiati dai giornali" ed è in quell’"appoggiati dai giornali" la stonatura, i giornali in quanto tali sono visti come voce di sostegno all’inciviltà. Lo avrei capito se avesse detto "certa stampa" o "fogliacci di sinistra" ma "giuornali" vuol dire che il Capo Supremo non sopporta che i giornali scrivano e non quello che vuole lui.

E’ vero la gente dovrebbe guardare la TV perchè è lì che la verità viene detta. 

6 Replies to “Il peso delle parole”

  1. Devo ammetterlo. Nonostante la mia natura ottimista comincio ad essere spaventato. E quello che mi spaventa di più è un vago clima di “indifferenza” a tutto quanto accade. Tutti dovremmo uscire dalle case e far capire chiaramenete che così non va. Ma, temo, la televisione continua a tenere inchiodate alla poltrona troppe persone e da lì non esce un’opinione.

  2. Domanda: quando il governo Prodi faceva i tagli, perché non siete usciti di casa allo stesso modo come vorreste uscire adesso? Certo, così potrebbe non andare, ma non è che sinceramente prima andasse meglio.
    E poi mi scusi ma trovo uno schifo ed una vorgogna che i professori si facciano scudo dei loro allievi..di quello dovremmo vergognarci. E non mi dica inoltre che nell’Università non ci sono i Baroni…

  3. Caro Marco, il problema non credo sia nel merito di questa o di quella misura: già il progetto Bassanini prevedeva l’accorpamento di scuole per evitare sprechi, è indubbio che ci siano corsi di laurea inutili e baronie a dritta e a manca, è vero che la scuola dovrebbe costantemente mutare per tenere il passo con il mondo che cambia.
    Mi pare però che l’approccio del ministro Gelmini sia “siccome ho vinto decido, faccio e non si discute” ed è un approccio lecito ma allora altrettanto lecito protestare. (e oggi fa marcia indietro e dice che convoca i rappresentanti delle parti in causa per dialogare)
    Ai tempi di Prodi sono scesi in piazza (ahimé) persino ministri stessi della coalizione, con una abilità tutta nostra di autocontestarci su vari temi e credo sia anche una delle cause poi della sconfitta.
    Quello che trovo inaccettabile è che non sia accettato il punto di vista di chi non la pensa come chi decide, che viene subito bollato come fazioso, sparuta minoranza, facinoroso sostenuto dai giornali.
    Il governo (esecutivo) dovrebbe rendere esecutive le, cioè mettere in pratica le leggi che spetta al parlamento (legislativo) fare.
    Qui mi pare stiamo perdendo il senso del nostro sistema istituzionale e c’è un governo che legifera con i decreti, senza dialogo, senza mediazione e che si sorprende se la gente si arrabbia.
    Peccato. Non funziona così. Così si radicalizza lo scontro. A meno che non sia proprio questo ciò che si vuole.

  4. Putroppo il nostro Ministro Maroni conosce bene il presidente del consiglio e molto probabilmente non ha dato importanza alle parole del premier come fanno di solito i membri della comunità europea , io trovo molto bello da vedere il fatto che in piazza non ci sono solo i studenti ma ci sono anche maestri , professori e rettori di università percui dubito che il pacchetto Gelmini passi visto che nemmeno la gran parte della destra e tanto convinta !
    Per il resto complimenti per il blog Gigi

  5. Hai ragione Gigi a dire che non devono essere fatte le leggi solo tramite i decreti legge ma siccome che al Governo abbiamo un presidente che fa le leggi a personam è ovvio che non gli fa comodo aspettare che le leggi procedano con l iter normale perche ne va dei suoi interessi e pensa di poter fare cosi per tutte le altre leggi , a sto punto visto che la via del governo è questa perche non lasciano a casa tutti i parlamentari cosi risparmiamo molti soldi e si rendono un minimo conto di come si vive da precari ? Io comunque di quello che dice Berlusconi poco mi importa ,anche se le sue sono parole che hanno un peso ,perche come abbiamo gia visto fa sempre in tempo a smentire tutto percui restiamo sempre fregati . Io spero che questo governo arrivi presto a fine mandato e spero che noi italiani ci svegliamo da questa deludente esperienza ( peggio di Prodi direi ) , spero inoltre che le ditte tengano botta alla crisi finanziaria

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