Cinque is meglio che due

Nel rimettere a posto i miei appunti dal Symposium di Rotterdam avevo proposto a Luca di scrivere un paio di articoli per Nova e oggi, in un "furor creativo", me ne sono invece veuti fuori cinque e mi sembrano tutti e cinque buoni.

Per non esagerare gli ho mandati solo i primi quattro e vediamo se gli piacciono:
Security che duri nel tempo – Quali sono i fondamenti soluzioni di sicurezza che possano durare.
La responsabilità degli utenti – Perchè la sicurezza dipenderà da come riusciremo a educare gli utilizzatori
Quale talento serve per la sicurezza del futuro? – Che tipo di persone ci serviranno e con che caratteristiche?
Il pericolo dell’hardware tarocco – Perchè una seria minaccia viene dai falsi router o dai dischi infetti all’origine.

Il quinto è ancora qui:
Il software in beta non può funzionare – Perchè rilasciare software non testato è un modello operativo che non può essere sotenuto da un sistema in cui siamo tutti interconnessi.

2 Replies to “Cinque is meglio che due”

  1. Negli ultimi anni in cui ho lavorato il mio incarico era proprio quello di “testare” insieme ai clienti del software “beta”. Io credo che l’unico modo valido di provare un software sia proprio quello di provarlo in campo in modo da trovare e chiudere tutte o quasi le possibili falle prima che il prodotto entri sul mercato. E’ evidente che questo tipo di test va fatto in ambiente controllato ma non completamente isolato altrimenti si perderebbe parte dello scopo. Altri due centesimi.

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