Per quanto giri Venezia scopri percorsi, calli e campi mai visti prima.
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Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Il saggio finale del corso di propedeutica musicale è sempre una bella festa.
Milena fa un grande lavoro per insegnare ai bambini a muoversi a tempo, a coordinarsi, ad ascoltare ma soprattutto a giocare con la musica.
E quest'anno è un saggio che conclude l'attività del corso ma apre anche la sessione estiva del Summer Camp.
Domani ci troviamo a Venezia con i Tagliapietra "in the world" che grazie a Facebook si sono ritrovati (dovremmo essere più di 30 e non ne conosco nessuno).
Ci farà da guida Barbara Tagliapietra che partirà credo proprio dalla Corte del Tagiapiera e ci spiegherà le origine della famiglia e la storia che pare inizi dalla "scuola dei tagiapiera".
Dato che la famiglia nasce proprio a Venezia e non è particolarmente numerosa sarà facile ricostruire bene i legami e i diversi rami (il mio è quello di Badia Calavena) e di come si sono poi distribuiti nel mondo dato che nel nostro gruppo su Facebook ci sono Tagliapietra australiani, canadesi, argentini e brasiliani.
Adoro le storie e soprattutto ricostruire le origini.
Oggi mi scrive la Provincia di Bolzano per ricordarmi che il prossimo mese scade la mia patente e mi fornisce istruzioni dettagliate e come rinnovarla e gli indirizzi dei medici a cui posso rivolgermi. Io me ne sarei accorto solo alla prima patteuglia della stradale che avesse chiesto "patente e libretto, prego"!
Accade lo stesso con i bolli auto e le altre scadenze di cui la Provincia è a conoscenza: una lettera ti ricorda la scadenza, cosa fare per rinnovare o adempiere a quanto necessario e se possibile come farlo online.
Da questo punto di vista l'Alto Adige è proprio avanti.
Che tenera questa foto di mia mamma: ha 18 anni ed è pronta per il ballo delle debuttanti.
Ma la vera scoperta è il retro della foto che molto probabilmente diede a mio padre quando si fidanzarono (e a quei tempi non ci si vedeva spesso…) perchè la ricordasse.
"per esserte sempre più vicina" (peccato manchi un pezzetto) "Wilma tua".
Questa dichiarazione d'amore così esplicita e dolce (con quell'errorino derivato dal dialetto) quanto è più densa di significato del TVB degli sms.
Per il prossimo meeting a Venezia dei "Tagliapietra in The World" sono stato da mia madre a recuperare vecchie foto di famiglia per cercare immagini utili a ricostruire legami e parentele.
Ho trovato delle vere e proprie chicche ma soprattutto la sorpresa girando alcune delle immagini di scoprire che erano diventate delle cartoline postali inviate per augurare felicità e ogni bene.
Questa è del 1942, c'era la guerra ed è molto tenero quel "sperandovi sempre felici": non c'era internet e non c'era Facebook. non potevi sapere come stavano i tuoi cari, potevi solo sperare che tutto andasse bene.
E che dire di questa? Con il visto della censura e quel francobollo con "la vittoria sarà del tripartito" (un anno dopo se ne accorgeranno…) anche qui auguri di "proseguimento della felicità", bacioni e carissimi saluti.
Ce n'era bisogno, la guerra rendeva tutto incerto ma un messaggio legava cuori e speranze.