Leggo svogliatamente le cronache delle posizioni sindacali della FIOM e i commenti dai blog degli amici (con Alfonso e Antonio siamo assolutamente in lunghezza d'onda), mi sembrano voci vecchie, fuori dal tempo e spero proprio che i voti dei lavoratori diano segnali diversi ai loro dirigenti sindacali come li hanno dati gli elettori ai partiti.
Non ho mai avuto particolare simpatia per il sindacalismo impiegatizio e invece grande stima per quelli che davvero lottano per salvaguardare il lavoro con lucidità e lungimiranza, ma credo soprattutto che lo scopo di una lotta sia di vincere e non solo di "stabilire dei principi".
Se penso alla baracca davanti alla Federal Mogul a Desenzano con i pochi lavoratori rimasti che non vedono o non vogliono vedere che la battaglia è ormai persa, mi domando che senso abbia tutto ciò (rimango dell'idea che invece dei cartelli "No alla chiusura" dovevano chiedere al Sindaco di vincolare l'area della fabbrica a verde pubblico e non lasciare che diventi un altro centro commerciale con un lucroso ritorno per chi disinveste dalla fabbrica).
Con la FIAT mi pare la FIOM stia chiedendo ai lavoratori di entrare in un ingranaggio perdente che tra l'altro fa emergere quelli che a sinistra parlano a voce alta ma sono incapaci di governare, felici di essere oppositori a vita.
Sono un lavoratore della Federal Mogul..Lei mi definirebbe ex lavoratore…Ho anch’io subito notato come lei fosse svogliato nel leggere le posizioni sindacali. Senza mai entrare nel merito lei dice che sono posizioni fuori dal tempo.Probabilmente lei ritiene fuori dal tempo anche la nostra Costituzione e lo Statuto Dei Lavoratori,FATTE RISPETTIVAMENTE NEL 1947 E 1970. Unico segno di civiltà in questo paese alla deriva…Ho letto della sua stima nei confronti di chi difende i posti di lavoro ma non vedo nessuna stima nei lavoratori della Federal Mogul che sono lì da 17 mesi a difesa di macchine che la multinazionale vuole spostare in Polonia per fare prodotti che noi facevamo. Questo probabilmente perchè abbiamo fatto VINCOLARE l’area dal sindaco Anelli (per tutto il suo mandato),come area industriale e non come il bel giardino che lei voleva. Senza pensare che lì erano occupati 175 operai, 175 famiglie lasciati ora SENZA OCCUPAZIONE E SENZA FUTURO. Ma hanno tempo per passeggiare nel bellissimo giardino che grazie alla sua brillante idea vedremo di far costruire.
Non entro poi nel merito degli accordi fiat…Sarebbe per me troppo semplice. GRAZIE.
Gentilissimo Michele, grazie per il suo commento, anche se non siamo d’accordo su alcune cose.
Vorrei solo precisare che non è vero che penso che la Costituzione sia fuori dal tempo, anzi (e benedetto il Presidente che la sta facendo rispettare) credo proprio sia un baluardo che sta dimostrandosi come il solo capace di fermare la barbarie ideale e civile che sembra travolgerci.
Diverso è il discorso sullo Statuto dei Lavoratori che è il frutto di una lotta e di una negoziazione tra parti sociali ed è lo specchio di una visione delle relazioni industriali all’interno di un contesto economico che muta.
Non è certamente anacronistico nei valori etici che lo sottendono ma potrebbe non essere adeguato alle sfide economiche che abbiamo di fronte e sta alle parti sociali affrontare tali sfide.
Non è vero che non ho stima dei lavoratori della Federal Mogul (ho anche parenti e amici di lunga data tra di loro) ma un conto è la stima, un conto è ritenere che la battaglia sia vincente o meno (giusta lo è la difesa del posto di lavoro) e credo che per come si sono evolute le cose, non sia una battaglia vincente.
Io non credo alle pronmesse del sig. Sindaco, (per il suo mandato vuol dire che tra due anni siete a piedi) e la mia idea di vincolo non era tanto per farci il parco con le paperelle ma per togliere la vera leva che vi danneggia: la trasformazione di quel polo in un ennesimo terreno da centro commerciale su cui gli appetiti desenzanesi e della proprietà dei terreni hanno già fatto i conti.
Se poi restasse un’attività produttiva non avrei nulla in contrario in termini di principio ma non so con quali visioni strategiche sull’economia desenzanese o del comprensorio, anche perchè non mi pare che la politica locale abbia la benchè minima idea di sviluppo economico concreto, con numeri, dati, fatti, piani operativi a medio e lungo termine, investimenti infrastrutturali e via di questo passo, a parte i proclami elettorali che vanno sempre bene.
Una nota finale su quel “senza occupazione e senza futuro”: mi deve scusare ma mi pare demagogico. Ho come l’impressione che stiate aspettando che qualcun’altro che non voi stessi, vi indichi il futuro e che l’occupazione da difendere sia quella precedente per principio e non per effettiva validità economica dell’impresa.
Ma su questo ha ragione, sono sensazioni e posso certamente sbagliarmi ma quando passo e vedo il bigliardino e slogan giusti idealmente ma privi di reale efficacia eè come se vedessi, come diceva un carissimo amico, “le bandiere rosse con il ventilatore sotto per farle sventolare, perchè da sole non ce la fanno”.
Cosa vuiole che le dica, la cosa mi dispiace e mi rattrista.
Cordialmente.
Gigi