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Prima, durante e dopo
PRIMA
La torta di rose è simbolica per la nostra festa in famiglia, durante tutta la preparazione la casa profuma di lievito e non bisogna farle "prendere freddo" che bloccherebbe la lievitazione.
Dopo ore di attesa è pronta per l'ultimo passaggio, il rotolo imburrato si taglia in rosette come il baco che si fa bozzolo in attesa di diventar farfalla.
DURANTE
Cresce grazie al lievito ma soprattutto grazie alle carezze di chi l'ha impastata che le ha ceduto gli ultimi enzimi che la rendono umana.
Le roselline ora si spingono l'un l'altra e non trovando spazio in orizzontale, sbocciano verso l'alto.
DOPO
Eccola pronta!
Dolce sovrano di cui mio padre ha tramandato a Marina la ricetta e che lei ha tramandato a Piero che la esegue con maestria prolungandone la storia ed il racconto degno consorte della "regina" Pavlova fatta di meringa e di cui Giulio è diventato l'alfiere.
Pane burro e zucchero che si fanno pandoro, luminosa come il grano che le darà la farina è una torta che mi ricorda i profumi della forneria di mio nonno e i loro spiriti sono sicuramente qui nell'aria a gustarne assieme a noi la generosa bontà.
Ci sono i nostri amici, anche quelli che non ci sono più, c'è Steve e tutti i nostri affetti in giro per il mondo per questo è circolare e frattale come un mandala per abbracciarli tutti.
EPILOGO
Effimera come lo siamo noi di fronte alla vita, la torta di rose non dura che un istante, ma è un istante che rimane a lungo nel palato e nel cuore.
Buon Natale a tutti.
Croce dell’Avvento
Le quattro candele, accese in sequenza nelle quattro domeniche che precedono il Natale sono ora tutte accese.
Il Natale è festa della rinascita, della nuova vita marcata dallo spartiacque del solstizio d'inverno e quindi festa dell'ottimismo e della speranza.
Noi la celebriamo con la colonna sonora di Marina che prepara il nostro dolce preferito canticchiando.
Ora sì che la riconosco!
Da qualche ora la pioggia si è trasformata in neve che cade a larghe falde e Sesto riprende in fretta l'abito che le spetta per Natale.
Tutto è ora pronto per la serata con la torta di roselline che profuma la cucina, al centro tavola le quattro candele accese della corona dell'avvento e un po' di musica in sottofondo (Rossini, sonate per archi).
Ora si che la riconosco la mia Sesto.
Ieri sera
I e P
Mi son preso il tempo per cercare di capire la differenza tra due sigle che sono tipiche dei sistemi televisivi e in particolare di quelli ad alta definizione: 1080i e 1080p (come 720i e 720p).
Mi sono limitato a una lettura dettagliata di Wikipedia che in proposito mi pare la fonte più semplice e sintetica e credo di aver ben capito: la i sta per scansione interlacciata e cioè l'immagine viene creata inviando separatamente le righe dispari e pari che vengono poi ricomposte mentre la p sta per scansione progressiva e le righe che compongono l'immagine vengono inviate tutte assieme.
Ovviamente nel primo caso ho bisogno di minore capacità trasmissiva (banda) perchè invio "mezza immagine alla volta" ma in alcuni casi si possono avere problemi di qualità dell'immagine, in particolare nei fermi immagine, nel secondo caso è il contrario, migliore qualità ma più banda trasmissiva.
Dato che nel mio caso non ho problemi di banda per le riprese di oggi ho settato la telecamera a 1920 x 1080 25p.
Data l'evoluzione dei sistemi televisivi verso il digitale, con queste sigle e concetti bisognerà prenderci dimestichezza
Lezione di biscotti
Oggi Marina teneva una lezione di dolci natalizi alle amiche e quando sono rientrato dopo un pomeriggio di musica da Marco c'era un tale profumo in casa che qualsiasi tentativo di resistere era impossibile.
Ovviamente è finita con una abbuffata di avanzi (si fa per dire) della cena con Lorenzo e Lucia e gran finale a biscotti.