Siamo qui al rifugio Fondovalle a cena con Pippo e Kiki: fuori c'è¨ luna piena e neve che scrocchia sotto i piedi.
Il menu preparato da Hans Peter è delizioso.
Se il 2010 comincia come il 2009 sta finendo, sarà uno spettacolo.
Inviato da iPhone
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
E' bello sfogliare un anno di blog e rivivere per un momento i tanti momenti significativi di questo 2009.
E' stato un anno con eventi molto speciali: i 50 anni di Marina, la laurea di Piero, l'impegno in Sardegna, il cambio di università per Giulio.
E' stato un anno con tanti incontri e scoperte di persone davvero speciali ed è stato un anno in cui ho dato e ricevuto molto dalla musica.
Un anno professionalmente molto ricco di spunti e con riscontri lusinghieri ma anche con molto tempo per pensare e studiare.
Un anno ricco di affetto e di gioia con tanti progetti ancora aperti e quindi tutto proteso verso il 2010 che inizia fra cinque ore.
Buon anno a tutti voi, che c'eravate in questo 2009.
Giulio aveva chiesto espressamente di avere per le vacanze di Natale un pranzo con il maialino al forno (si vede che le letture di Asterix da piccolo lo hanno condizionato! ) e che dire: quando si hanno figli con "sani principi" che non chiedono capi firmati ma delizie come questa, come dirgli di no?.
Con la complicità del nostro macellaio (lunga vita ad Alois Villgrater!) avevamo prenotato la specialità già da due settimane e ieri che lo ha portato già pronto, anche perchè noi non avremmo saputo dove cucinarlo.
Quindi un capodanno in anticipo perchè Giulio oggi scende a valle per poi fare festa con gli amici, ed è stata una bella serata, con un piatto imperiale e la nostra allegria. Ne avremo ancora per parecchi giorni perchè a parte la cotenna e le ossa più grosse, come si sa, del maiale non si butta nulla e poi la carne è tenerissima, senza grasso e con le spezie di Alois è impossibile resistere.
Visto che ancora non mi era riuscito di mangiare il maialino in Sardegna, concludo questo fantastico 2009 con un'altra "missione compituta".
Domani esce in edicola il primo DVD della De Agostini che ripropone le grandi esecuzioni di musica classica: grandi direttori, grandi opere, grandi orchestre con Carlo Boccadoro che presenta da par suo le diverse esecuzioni.
Il primo DVD è dedicato a Beethoven (sinfonia 7,8 e 9) dirette da Von Karajan con i Berliner e dopo due settimane Mahler (sinfonia 4 e 5 dirette da Bernstein) e via così, una grande esecuzione ogni 15 giorni.
Mi diceva Carlo che è un fenomeno straordinario questo ritorno "in voga" della grande musica e i test fatti dalla De Agostini prima del lancio del prodotto hanno dato risultati sorprendenti sul gradimento del pubblico potenziale.
Chissà che a forza di DVD, iPod, serate di Rai3, non ci sia un'inversione di tendenza che fa soffrire le orchestre e languire i teatri, per non parlare della pochezza dei sostegni alle scuole di musica da parte delle amministrazioni comunali.
Intanto proporrò a qualche genitore di sponsorizzare l'acquisto di quest'opera per farne dono alla Scuola di Musica: costa meno di un caffé al giorno e credo sarà altrettanto stimolante.
Come ogni anno nel periodo natalizio, alcuni cantanti del coro di Sesto girano nelle case per raccogliere fondi.
Offrono un canto in cambio di un'offerta per autofinanziarsi e la trovo un'idea semplice e piena di significati: ti regalo una canzone in cambio di una banconota che ci permetterà di continuare a cantare.
Mi diceva Kurt, uno dei cantori, che è una lunga tradizione che dura da più di cento anni.
Posto pieno di buone idee questo.
Stimolato da un messaggio di Riccardo ai memnri di Equiliber, ho passato le ultime due ore a ristudiarmi il tema della digitalizzazione della musica e in particolare sono ripartito dal sito della Linn Industries di cui avevo scoperto l'esistenza alla fiera della liuteria a Cremona nel 2006 e poi l'anno dopo dove annunciavano sistemi specifici per la musica digitalizzata.
L'idea che mi sono fatto e che mi appunto qui sul blog è che:
1) d'ora in poi è bene codificare i CD in FLAC anche se la dimensione dei files è molto più grande dato che il costo dello spazio disco è drammaticamente sceso (siamo a 70 euro per un disco da 1Terabyte)
2) che mi toccherà prima o poi ricodificare tutta la mia discoteca ed è stato un lavoraccio ma non vedo alternative.
3) che dal FLAC ai formati Apple Lossless c'è un ricco software gratuito che vale la pena di usare e che fa bene il mestiere.
4) che il vincolo all'uso dell'mp3 era legato al fatto che i lettori di CD erano in grado anche di leggere files mp3 ma la cosa è durata poco e ora la strada migliore è quella di collegare direttamente gli iPod all'autoradio, come faccio.
5) in casa la soluzione ideale è quella di un server audio con un bel pacco di dischi NAS e in effetti ho già un sistema da 2Tb da qualche mese, tanto per gradire
6) che vedremo abbastanza rapidamente un percorso che porterà alla "morte" del CD come dicono alla Linn che pure ha prodotto lettori CD di qualità fino a poco tempo fa
7) che la qualità percepita nell'ascolto dipende dall'insieme degli elementi (casse, cavi, preamp, amp, encoder, formato, registrazione originale, stanza, orecchie, emozione di chi ascolta) e sto provando tre o quattro formati a confronto e non è facile coglierne la differenza in un normale impianto domestico.
8) che è significativo il fatto che una casa discografica come Linn, metta a disposizione non solo files in mp3 ma files che derivano direttamente dai master di registrazione, offrendo un prodotto qualitativamente superiore a quello di iTunes, e che Deutsche Grammophon faccia lo stesso offrendo direttamente il download dei suoi album in concorrenza con iTunes che offre lo stesso prodotto ma al 50% più caro (vedi il caso dell'ultimo CD di Carmignola scaricabile anche in FLAC).
9) forse è ora che cominci a ripensare al mio impianto domestico? Se sarà sarà sicuramente a valvole come mi insegna Enrico "valvola" Ingenito ma forse è meglio partire dalle casse?
10) c'è un grande cambiamento in atto e riguarda la musica, la televisione, l'immagine fotografica e in movimento, la fruizione delle opere d'arte il tutto come conseguenza della digitalizzazione e della rete. Io lo trovo affascinante e raccomando a me stesso e agli amici di non limitarsi a seguire le discussioni ma di tuffarsi a fare per capire.
Mi sono portato alcuni dei saggi che Carlo Cipolla (quello di Allegro ma non troppo) ha scritto partendo dall'analisi di fatti economico sociali che hanno impresso la nostra storia.
Oggi ho finito il primo "Le macchine del tempo", una storia dell'impatto che l'invenzione dell'orologio ha avuto nella storia economica.
Si legge in fretta come uno spuntino prima di cena, scritto bene e documentatissimo come è dovere per uno storico, i saggi di Cipolla aprono squarci di riflessione sempre interessanti.
Adesso ho sul comodino "Vele e cannoni" e "Tre viaggi extravaganti", tutti editi da Il Mulino, 10 euro l'uno.