Le coincidenze non esistono

In attesa del concerto ripensavo alla stranezza inspiegabile di quegli accadimenti che qualcuno chiama "coincidenze": è una coincidenza che l'altro giorno abbia preso quel libro sulla musica del '900 mentre ne stavo cercando un'altro? E' una coincidenza che ne abbia letto le prime duecento pagine, proprio quelle in cui si parla della musica ai tempi di Weimar e del rapporto tra il jazz e la musica "classica" nei primi decenni del secolo scorso?

E' una coincidenza la chiacchierata con Carlo Boccadoro, il suo invito al suo concerto?

Io non lo so ma preferisco credere che sia un sottile mistero, inspiegabile e per questo ancora più affascinante.

3 Replies to “Le coincidenze non esistono”

  1. Una volta in una libreria ho preso il libro delle risposte, ho pensato ad una domanda e ho aperto una pagina. C’era scritto: NON TI ANGOSCIARE.
    L’ho ritenuta la risposta giusta. Poi l’ho criticata.
    Ho pensato che un libro delle risposte non è scientificamente valido. Che anche se lo fosse stato, non lo avevo usato nel modo giusto. Che la pagina che avevo aperto era a metà libro e quindi era più probabile che fosse scelta rispetto alle prime o alle ultime. Che, proprio perché quella pagina era più facile da scegliere, altre persone, passate prima di me in quella libreria, l’avranno aperta modificandone così lo spessore e rendendo ancora più probabile la sua apertura. Ho pensato che quella risposta, come tutte le altre di quel libro, era molto generica e si adattava a moltissime domande. Che tutte le altre risposte di quel libro sarebbero potute andare bene per la mia domanda.
    L’ho ritenuta una coincidenza.
    Poi ho smesso di riflettere se fosse o non fosse stata una coincidenza. Ho deciso di accettare lo stesso quel consiglio, semplicemente perché quella domanda mi angosciava e prima di cercare una qualsiasi risposta era meglio tranquillizzarsi.

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