Volevo aggiornare l' iPhone 3G con Jailbreak ma ho dovuto desistere (sempre a proposito di sistemi complessi, in questo caso sistemi complicati). Per la cronaca Jaillbreak serve per poter accedere ad applicazioni che non sono disponibili sull' iTunes Store ma che a me piacciono e servono come ad esempio Bossprefs per attivare e disattivare la connessione dati del telefono, o il TapDial per le chiamate rapide.
Ho fatto "l'errore" di aggiornare il software iPhone all'ultima versione, 2.2.1 e non ho prima verificato che Jailbreak funziona solo con la precedente 2.2, e comincia la serie delle complicazioni:
– Il downgrade alla versione 2.2 si inchioda (per fortuna il backup-restore dell 'Phone funziona bene e non faccio danni)
– Jailbreak 2.2.1 funziona solo per Windows
– la versione di Xp che ho sulla partizione VMWare del mio mac non è SP2
– per aggiornare a SP2 WindowsUpdate vuole verificare il mio codice di licenza e la verifica si impianta (ho ancora i codici originali per fortuna)
– meglio lasciar perdere e aspettare la versione Mac
A volte la chiusura di Apple alle applicazioni di terzi mi dà sui nervi, perchè ostinarsi e non prendere atto che i "workaround" esistono? (come nel caso dei brani comperati su iTunes Store che basta riportare su CD e ricaricare nuovamente perdono i controlli di DRM)
A me capita la stessa cosa con l’iPod e Linux. Se per puro caso lo collego con il PC con XP me lo aggiorna e poi da Linux non riesco più ad usarlo.
Quelle che avete detto, insieme alla disponibilità dei software musicali che mi interessano, sono le motivazioni per cui non passerò mai da PC a MAC 🙂
Anche Microsoft vorrebbe impedire che i suoi utenti facciano quello che gli pare col suo sistema operativo, ma per fortuna è meno brava di Apple ad imporre degli standard 🙂