L’insediamento di Obama

Ho guardato molto volentieri in tv l'insediamento di Obama, mi è piaciuto il doscorso e lo stile oratorio del nuovo presidente davvero da manuale: silenzio iniziale, senza nemmeno un gesto per zittire una folla oceanica, sguardo continuo a cercare gli occhi di tutti, pause e silenzi che raccontano, fermo e solido, ricco di metafore e domande.

Dal punto di vista dei contenuti mi sono piaciuti molto i passaggi in cui ha detto "solo sessant'anni fa c'era chi non poteva nemmeno entrare in un ristorante o ora uno di loro giura come presidente" e i segnali di reale volontà di dialogo senza dare segni di cedimento o mostrare inutili muscoli.

MI è piaciuto come ha affrontato il tema della crisi senza nasconderne la gravità o minimazzare ma infondendo coraggio e speranza.

Mi è piaciuto quando ha anticipato i possibili critici che ha troppe cose da cambiare eppure ha detto "lo farò"

Sì. Mi è piaciuto e me lo riascolterò con calma (il traduttore simultaneo copriva l'originale e non traduceva alla lettera) perchè è da manuale.

2 Replies to “L’insediamento di Obama”

  1. Chissà quando riusciremo ad avere un Obama anche in Europa, meglio ancora in Italia, meglio ancora a sinistra?

  2. Sono d’accordo con te. Anche io ho scritto nel mio blog sull’Inauguration Day perchè ho provato una sensazione stupenda. Ciao, Arte.

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