Rientro adesso dalle prove d'orchestra e dei "Fuoriclasse", l'orchestra di adulti della Scuola di Musica e sono molto contento.
Il mix è davvero innovativo, un'oretta di teoria musicale (stasera Milena ci aveva preparato un pezzo semplice ma che ha messo a dura prova le nostre capacità di lettura e di solfeggio) e poi un'oretta di brani suonati assieme.
Nel gruppo ci sono i coraggiosi che hanno appena cominciato a suonare ma che capiscono che farlo con gli altri è un'esperienza che arricchisce in modo straordinario, ci sono quelli che sunavano da ragazzi ma che non hanno mai preso la cosa d'impegno e sono "analfabeti" musicali come me, ci sono quelli tecnicamente bravi, che hanno studiato sodo in gioventù ma che non sanno suonare a orecchio e senza uno spartito davanti si sentono persi.
E' proprio un punto d'incontro di opposti: di talentuosi che devono "lasciarsi andare" e di analfabeti che vogliono imparare a leggere come gli allievi di Alberto Manzi.
Stasera c'era anche una nuova potenziale partecipante, Barbara, diplomata in clarinetto ma che vuole condividere la gioia di suonare "a orecchio".
Io stasera ho suonato "a prima vista", cioè leggendo uno spartito mai visto prima di cui conoscevo bene il brano ma non le note da fare (The Long And Winding Road dei Beatles), è vero che non c'erano passaggi particolarmente difficili, ma scoprirmi capace di leggere e suonare dopo tanto studio di questi tre anni è una gratificazione grande.
Grazie a Paolo e Milena, i nostri maestri e grazie a tutti gli altri Fuoriclasse che ogni mercoledì rubano due ore alla stanchezza per far nascere la musica insieme.
Io non ho quasi dormito la notte dall’energia che ho portato a casa, ma il bello è che la mattina dopo non ero stanca! Miracoli della musica. Mi piacerebbe sapere se succede qualche volta anche agli altri