A parte il ritardo del volo e il lungo giro in taxi da Fiumicino per evitare il centro bloccato dalla manifestazione degli studenti, la tavola rotonda su cinema e pirateria mi sembra andata bene, o meglio, il panel in cui c’eravamo io, Quintarelli, Juan Carlos De Martin, Leonardo Chiariglione, Dal Pino e Molteni.
I cinematografari hanno impostato il discorso sulla lamentazione e sulla repressione, noi abbiamo cercato di dire che non c’è tecnologia che risolva il problema e che qualunque atteggiamento puramente poliziesco che criminalizzi gli utenti si nasconde anche le opportunità di nuovi business che la rete genera mentre ne vanifica altri.
E poi la passeggiata con Massimo, un buon pranzo, come a Roma è facile fare, un’ottima birra mi hanno messo di buon umore.
Concordo, un vero piacere.