Primo giorno di scuola

E’ andata. Ho cominciato il corso di Comunicazione d’Impresa allo IED e direi che "rotto il ghiaccio" adesso tutto andrà per il meglio.

Il ghiaccio non c’è per la verità nemmeno stato perchè gli studenti (16 ragazze e 3 ragazzi) mi sono sembrati attenti e curiosi nonostante l’ora particolare, da mezzogiorno alle tre, e quindi con la fame che si fa sentire, il caldo umido nell’aula e la penombra per vedere al meglio il video.

Molti avevano già letto il libro di De Martini, come avevo chiesto, e a parte un videoproiettore che metteva a dura prova le retine dei presenti, direi che tutto è filato liscio. Oggi avevo in programma la prima delle tre lezioni teoriche che aprono il corso, ne seguiranno poi due di esercitazione e due di valutazione dei nuovi mezzi, e sono certamente le più pesanti ma ho avuto l’impressione che gli studenti non fossero per nulla a disagio nell’approccio cattedratico magari un pochino più impacciati quando c’era da inventare una risposta, azzardare un’ipotesi non prevista.

Ho anche fatto l’appello e gestito senza troppa enfasi il "potere del registro" dato che il corso ha l’obbligo di frequenza e ho anche scoperto che il viaggio in treno è perfetto per dare gli ultimi ritocchi alla lezione e per imbastire quella della settimana successiva.

In fondo è il mio obiettivo: approfittare del corso per sistemare quelo che so a memoria o per prassi, ma non ho mai formalizzato. E’ come studiare musica dopo aver sempre suonato a orecchio.