Un po’ più solo

Quando pian piano le persone che sono state, a vario titolo, le tue guide vengono a mancare ci si sente un po’ più soli ma soprattutto mentre prima si guardava avanti domandandosi come seguirne l’esempio, ora si volge lo sguardo scoprendo gli sguardi interrogativi di chi ci segue.

Mi sento un po’ così dopo il funerale di Giampiero e mi stupisco nel rendermi conto che avesse solo 15 anni più di me ma quando ne avevo 22, una persona di 37 mi sembrava "matura e adulta" e lo vedevo molto più "vecchio" di quanto non mi senta io oggi a 54 quando penso alle persone che ogni tanto mi chiedono consigli.

NOn lo penso con malinconia, o con disperazione ma come semplice constatazione: ci sono momenti in cui davvero ti rendi conto che non sei più tu a seguire gli altri ma sono gli altri a seguire te e sento la responsabilità del compito.

Se ripenso a quanto Giampiero mi ha dato ho la prova certa che la sua vita non è stata inutile, che il suo esistere ha avuto un senso, se così forte per me figuariamoci per quanti altri.

Spero di essere altretanto all’altezza del compito, con la sua stessa leggerezza e senza saccenza, con la decisione e il coraggio degli stessi ideali, con il rispetto dell’intelligenza e della sostanza rispetto alla forma che lui ha sempre messo in tutte le sue attività.

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