Non mi va

Non mi va di leggere notizie sempre così fosche, non mi va di leggere dell’arroganza del Cavaliere e della manfrina del PD, non mi va di leggere di botte, di razzismo, di bambini venduti, di bugie dei banchieri, di immondizia che appare e scompare.

Non ho nemmeno tanta voglia di scrivere per la verità: devo scrivere cose serie, il racconto dei nuovi orizzonti della sicurezza informatica e vorrei invece scrivere cose allegre.

Dedico molte ore allo studio della musica e ad affinare due o tre progetti che mi appassionano non solo perchè sono tendenzialmente monomaniaco ma soprattutto per cercare bellezza e serenità come antidoto a questo grigiore, parlo con i figli e la loro allegria è contagiosa il loro modo di essere di riempie di sano orgoglio e di gioia per loro.

Forse dovrei fare di più per "cambiare il mondo", come si diceva una volta, e non starmene qui a dire cosa non mi va e ad alzare il muro interiore che seppure come una cittadella medievale racchiude non solo me ma un intero villaggio di affetti, è pur sempre un muro.

Magari domani mi metto almeno a scrivere quelo che devo e mi torna in mente una frase celebre (credo di Churchll) "Non si tratta di fare solo ciò che ci piace, ma di fare con gioia quello che dobbiamo fare!"