Olimpiadi e Europa

In queste due settimane ho seguito con passione le Olimpiadi e mi emoziona sempre quando vince un’italiano o un’italiana e mi viene il groppo in gola all’inno di Mameli ma credo che la riflessione di Alfonso che ho letto stamattina sia particolarmente azzeccata.

Se l’Europa, limitandoci a quella che è oggi l’Unione Europea, gareggiasse come continente, in fondo come Cina e Stati Uniti, avrebbe, a oggi, 76 medaglie d’oro contro le 47 della Cina e le 30 degli USA pur con una popolazione inferiore.

Non è tanto per il dato sportivo, Alfonso fa notare che basterebbe unire Inghilterra, Spagna, Francia, Italia, Germania e Olanda per vincere il medagliere, quanto per invitare a riflettere come sia grande il potenziale di una realtà che se si unisse, anzichè continuare a competere a livello di singolo paese, avrebbe una energia straordinaria e allora  la Cina e l’India farebbero meno paura.

3 Replies to “Olimpiadi e Europa”

  1. anche io ho fatto spesso questo ragionamento, ma c’è da dire che con un’europa unita non si avrebbe lo stesso numero di atleti, dato che dovrebbe esserci un limite nelle gare singole.
    al di là del fatto sportivo d’accordissimo. basta vedere per esempio il Cern di ginevra, che nasce da una collaborazione europea, o l’airbus, tutte realtà di elite a livello mondiale

  2. È più o meno lo stesso ragionamento che fa Rifkin in Il sogno europeo. Il confronto che si deve fare non è USA – Inghilterra o USA – Francia, ma California – Germania, Florida – Italia e così via.
    Altrimenti sul piano continentale ovviamente USA – UE come si fa con le monete.

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