Alberto mi ha portato due belle storie: quella di suo padre Karl, 82 anni, storico e studioso di cultura sudtirolese che usa la rete tutti i giorni, e che polemizza vivacemente sui blog e quella di uno zio, Arturo che ha deciso a un certo punto della sua vita di vivere da clochard sui treni e la cui storia è entrata in un film.
La storia di Karl ha punti in comune con quella di Zio Mario, persone anziane di grande cultura ed esperienza che non ci stanno a starsene in disparte e fino all’ultimo faranno sentire la loro voce.
La storia di Arturo è una fiaba di chi dice "non ci sto" e decide di vivere un’altra vita all’interno di questa, rompendo le regole e, dato che ha studiato, è stato un personaggio pubblico, non se la sentono di rire che "è matto".
Ripenso alla strofa finale del Don Chisciotte di Guccini che Paolo "Blues" Valdemarin mi ha fatto comperare ieri:
Il "potere" è l’immondizia della
storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza… e Don Chisciotte !
Il Passaggio della Linea è uno dei film più belli che abbia visto quest’ anno. E’ un capolavoro di arte visiva. Si poteva vedere online sul sito della Rai fino a qualche mese fa, ora invece è acquistabile attraverso “L’ internazionale” (http://www.internazionale.it)
a 9 euro.
il link funziona così:
http://www.internazionale.it
🙂