Il Clusit ha fatto davvero un bel lavoro a Infosecurity a Roma mettendo insieme un panel di interventi e workshop di buon livello ma il modello concettuale dell’evento con l’area espositiva, i talkshow degli sponsor, e i temi che necessariamente rimangono sul generico non credo abbia futuro, alla fine partecipano in molti ma sono soprattutto consulenti e system integrator, di clienti finali e di utilizzatori ce ne sono davvero pochi.
In piccolo si riproduce la cecità dello Smau che ha ignorato il bisogno di cambiare modello fino a scomparire e lo stesso rischiano le cosietà che campano organizzando convegni.
Forse sarebbe meglio che ne organizzassero qualcuno di meno e andassero in giro a studiare possibili alternative, a Govcert in Olanda per esempio o a StateOfTheNet a Udine.
Mercoledì ero al convegno, complimenti per l’organizzazione.
Vai Gigi prosegui così
Sono d’accordo, siamo sempre noi che ce la suoniamo e ce la cantiamo, ci autoconvinciamo che le cose vanno bene, o che vanno male, o che la tale tecnologia è importante o superata… sempre fra pochi intimi
Si, di slideware, come lo hai definito tu stesso, con slide ripetitive (e spesso mal commentate se non, addirittura, mal lette -valore aggiunto dello speaker pari a 0- non se può più.
Sicuramente la tua riflessione meriterebbe un approfondimento, perché forse è il segnale di qualcosa di più grosso.
1.perché ci sono pochi clienti/utenti finali? forse perché credono di avere già capito tutto? e quelli che ci sono oggi sono i ritardatari che arrancano in cerca di info subito e con costi bassi?
2.mancanza di creatività (e non intendo solo nel marketing ahimé) da parte dei vendor e degli organizzatori?
3.perché certe sacche di eccellenza (vedi la presentazione dell’osservatorio del Cefriel o la matrice di connesione tra OSSTMM e ISO) non riescono a trovare altri spazi al di là di questi tipi di manifestazione per uscir fuori?
4.dopo tanti anni di IT mi sono sentito digital diviso per ciò che si fa a Roma e quello che succede a Milano: la “magra” consolazione è che poi ho pensato alla “provincia” e alla “provincia del sud”…e mi son sentito come un orbo nel paese dei ciechi
5.innovazione? dov’era?
6.capacità di esporre e/o coinvolgere la platea? (ma ve li ricordate i seminari di cisco di 11 anni fa?)
Ho gradito molto la tua decisione sull’agenda del panel dove eri chairman: anche se non c’è stata interazione né la roundtable è decollata, per lo meno a me ha offerto degli spunti di riflessione personale interessanti.
Mi picerebbe che dell’IT e della sicurezza in Italia se ne iniziasse a parlare in modo aderente alla realtà in cui poi tutti noi operiamo tutti i giorni.
Si ho proprio bisogno di idee fresche, nuove e di confrontarmi su di esse con gente che sia aperta di mente, con i piedi per terra ma anche capace di volare: brutto segnale che in questa edizione dell’evento mi sia mancato ciò. Sto diventando vecchio o siamo vicini alla frutta?
Scusate per lo sfogo…
Have a nice day!
borgo