Allegri dementi

Era tanto che non mi divertivo così: passare un’intera giornata con Zamperini, Formento, Mafe, Pretolani, Paolo e gli altri è un mix esplosivo di intelligenza e di divertimento.

A pranzo abbiamo riso come dementi e sembravamo una gita scoloastica di studenti scapestrati che sparano a raffica battute e gag idiote e tormentoni come "prestigio!" "momento … wiki" e via dicendo che fanno sorridere (quasi con pietosa compassione o per contagio) anche chi poi ci capita attorno.

Marco (Formento) ha detto una cosa bellissima rivolta a Marco (Zamperini) "L’amicizia con questo qui mi mette allegria e mi viene voglia di abbracciarlo continuamente!". E’ vero c’è una sorta di innesco continuo tra allegria, amicizia e intelligenza che è la parte emotivamente più forte che mi porto a casa da questi tre giorni.

4 Replies to “Allegri dementi”

  1. Forse questa vostra coesione e sintonia ha escluso il resto del pubblico, che vedeva le persone nelle prime file coinvolte in gags, battute e sottointesi da cui era completamente escluso…peccato…a me sarebbe piaciuto sentire un po’ più di riflessione critica da chi predica consapevolezza. Ma probabilmente questa è un’idea bizzarra di una che sta spesso ai margini delle cose e a cui piace stare ai margini perchè le sembra di vedere meglio.

  2. rispondo a questo suo entusiastico commento perchè è la stessa sensazione che ho avuto io in questa 2 giorni di udine;
    io, però, sono un pivellino che grazie a voi si avvicinerà a questo nuovo mondo del web 2.0.
    mi permetto però alcune brevi considerazioni che spero lei possa girare anche agli altri.
    la mia impressione è che in quella sala di cinema fosse rappresentato un mondo “splendido ma piccolo”: c’eravate solo voi; mancava il mondo esterno o, meglio, noi eravamo pochi. il pochi o il tanti non sempre è un vero criterio di valutazione perchè anche i numeri devono essere sentiti in un contesto però io credo che se è vero che bloggare migliori la vita bisognerebbe che voi vi dedichiate MOLTO DI PIU’ a fare in modo che più persone diventino 2.0.
    io vendo servizi di connettività ed ho l’impressione di essere come un missionario in africa che va a portare la zappa per insegnare a coltivare: c’è tantissima diffidenza e ci sono pochissime risorse. la piazza “fisica” è di tutti e costa solo il tempo di frequentarla, la piazza del web è riservata a pochi “abili”. nonostante ciò sono super ottimista, mi avete contagiato, preferisco non essere talebanico come Torriero. grazie. chiedo scusa per lo “sfogo”.
    maurizio cavazzoni

  3. gigi
    sei tu a essere contagioso! quanto alla demenza, in effetti dicono che ultimamente colpisca strati di popolazione sempre piu’ giovani (e’ arretrata la soglia, di fatto a un pre-senile?).
    ciao tamburino
    lo ammetto: ero uno dei dementi nelle prime file e posso solo dirti che mi spiace davvero per questo malinteso senso di esclusione. Posso assicurarti che non c’e’ stata alcuna intenzione da inner-circle.
    L’alternativa secca era tra il compatirci (da cui la tagliapetresca invocazione alla pietas) e il cum/patire (condividere il pathos con noi).
    Evidentemente tu hai scelto la mimesi: perche’ non ti sei fatto avanti?
    guarda che per noi e’ stato semplicemente come quando si fanno i commenti a scuola col vicino di banco: come noto e’ piu’ difficile farli con bitossi, quello di tre file indietro. A meno di avere una cerebottana… 😉
    ammettilo: ti stavamo semplicemente tra le balle 😉
    gallizio

  4. è stato un vero piacere conoscerti, un privilegio direi. grazie per tutto ciò che mi hai trasmesso, con l’invidiabile freschezza che ti contraddistingue.
    grazie
    marina

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