Strano paese il nostro

Come sempre Luca de Biase coglie nel segno a sottolineare il nesso tra accadimenti politici e notizie e devo dire che trovo becero l’attacco della CEI all’Italia.

Un momento prima dicono che il Papa è super partes, che è un capo spirituale e un momento dopo ecco l’intervento a gamba tesa nella politica "terrena" del nostro paese e per strana coincidenza il governo cade.

C’era un tempo in cui i Papi viaggiavano e affrontavano situazioni "ostili" e forti del loro impegno non si facevano certo scoraggiare da minacce o da possibili contestazioni e anzi ne facevano quasi vanto e ci sono tempi in cui se non c’è l’"audience" giusta e l’applauso assicurato non ci si muove dal Vaticano.

C’era un tempo in cui si cercava il dialogo ad ogni costo e si invitava la gente a carezzare i propri figli e c’è un tempo in cui si chiama allo schieramento e alla presa di posizione.

Strano paese davvero il nostro che lo vede e tace.

7 Replies to “Strano paese il nostro”

  1. Molto probabilmente lei dimentica, o fose non vuole crederci, che il papa alla fine non è andato all’università non tanto per la sua incolumità ma piuttosto per l’incolumità degli studenti che sarebbero stati là a supportarlo..
    E probabilmente si scorda anche che il Papa è andato in Turchia (a fine 2006 mi sembra di ricordare) proprio in uno dei momenti più tesi nei rapporti con una parte delle comunità islamiche..
    Mi sembra anche che non le sia arrivata la notizia che il Papa voleva andare alla Sapienza proprio per dialogare, non per restare tutti a casa propria a parlarsi in faccia, chi non lo ha voluto fare è stata ben altra gentaglia..
    Che si rompa la televisione e non si possano ascoltare i telegiornali può succedere ma che non vada neanche internet, la radio e che non arrivi la carta stampata mi sembra un pò strano…
    Ha ascoltato un pò di notizie nell’ultima settimana???

  2. Ciao Gigi,
    io non sono vissuta in quei tempi ma pur non avendo metri di paragone rimango comunque delusa purtroppo…
    Nel tuo post non ho capito il collegamento tra le interferenze del papa nel nostro governo e la caduta di quest’ultimo (che potrebbe avvenire domani). Comunque ormai mi sembrano palesi i tentativi di ingerenza da parte di rappresentanti cattolici in referendum, votazioni e quant’altro.
    Questo mi sembra un argomento talmente dibattuto che –mordendomi le dita- ci “passerei su”.
    Forse però ci sarebbe una cosa da sottolineare visto che mi pare non di non averla sentita in nessun dibattito che ho seguito. E’ vero che è un attacco alla libertà di parola negare a qualcuno la possibilità di esprimersi, ma non si può “mettere il becco” sempre nelle decisioni esterne al proprio campo di competenza e poi aspettarsi che dall’altra parte non ci possa essere, prima o poi, uno scoppio a bomba di proteste. Insomma ciò che è successo settimana scorsa è assurdo perché il comportamento mostrato da alunni e docenti è stato pari pari a quello ecclesiastico di secoli fa, ma questo episodio mostra che i cosiddetti laici proprio non ce la fanno più di veder invasi i territori temporali da autorità spirituali…
    Ti mando un grande bacio, a presto

  3. Io sono ammirato dell’ abilità del vaticano a rigirare la verità per trasformare il Papa in una povera vittima…
    Quelli che lei chiama “gentaglia” Sig. Bertinazzi, erano solamente studenti dell’ università che in modo civile e democratico hanno protestato riguardo ad una visita che trovavano inopportuna. La ragione della protesta può essere condivisibile o meno. Ma il diritto di manifestare non può essere ritrasformato ad hoc da stampa e clero come minaccia dell’ incolumita del Papa o dei suoi sostenitori, o come “censura” del pensiero del Vaticano (intoccabile, perchè trattasi di Verità Assoluta!!). Accusare la gente di disinformazione in un paese in cui le notizie vengono opportunamente manipolate e rimasticate in modo da compiacere il politico di turno, mi sembra cosa alquanto strana… E se l’ informazione faziosa è tutto quello di cui disponiamo, mi piacerebbe trovare riferimenti al fatto che quelle persone che protestavano fossero effettivamente “gentaglia”…

  4. Avevo scritto prima un messaggio ma a quanto pare sarà successo qualcosa e non si è salvato..
    Mi sembra comunque che le notizie continuano a non arrivare..
    1- I ragazzi (e non più ragazzi) che alla fine erano a manifestare all’università giovedi erano per la maggior parte non appartenenti a quell’università, magari erano studenti di altri atenei, magari altro ma sicuramente non sudenti di quella università..
    Qualcuno dice fossero presenti dei gruppi di cobas e altro, questo però non è confermato..
    E’ confermato però che la gente che protestava per entrare per protestare (e mi scuso per la ripetizione ma non sono io che sono ripetitivo, è qualcuno che non sà fare altro che protestare) contro veltroni e mussi era per la maggior parte esterna all’ateneo e non è stata fatta entrare sostanzialmente per quello, quindi non è vero che la protesta era fatta da studenti.
    2- A quanto pare non è neanche vero che era democratica e civile..
    Una cosa è la lettera firmata dai professori, quello si che è esercizio democratico e civile di libertà, nessuno ha criticato il metodo con cui i professori hanno manifestato la loro contrarietà alla vicenda, magari è stato criticato il merito della questione ma non il metodo..
    Altra cosa è la protesta degli studenti che avevano annunciato ben altro rispetto alla democrazia ed alla libertà..
    Non mi pento di averli chiamati gentaglia, per mè della gente che ha promesso scontri in caso il Papa (tra l’altro il successore di chi ha fondato quella università ma non entriamo nel merito) si fosse presentato alla Sapienza non merita di più..
    Ma scommetto che ci sarà qualcuno che smentirà questa cosa.. Scommetto ci sarà qualcuno che mi farà notare come non sia vero che molte delle volte che scendono in piazza collettivi, cobas, centri socali e altra gentaglia di sinistra (quella che fà casini, non tutti quelli di sinistra) la democratica protesta si trasformi in tafferuglio e rissa.
    Mi scuso se ho accusato qualcuno di non essere informato ma il contributo ad inizio del post mi sembra che non rispecchi assolutamente la realtà… Almeno per quanto rguarda l’oggi..

  5. E comunque ben vengano le persone che mettono in discussione quest’ istituzione, la Chiesa, che in modo diretto o meno influenza in un modo preoccupante le decisioni politiche ed etiche del nostro paese.

  6. Eh, siamo proprio un paese strano.
    Un paese in cui il presidente di una regione viene interdetto dai pubblici uffici e mantiene la presidenza della regione tranne poi dimettersi, non perché obbligato, dice lui, ma per coerenza con gli antichi valori ai quali è stato educato.
    C’è un ministro, che sempre richiamandosi a quegli antichi valori che devono essere gli stessi del presidente di regione di cui sopra, si dimette dalla sua carica, salta il fosso e dà la spallata finale ad un governo già traballante.
    Ci sono i vescovi che raccomandano ai politici cattolici di legiferare tenendo conto dei valori cattolici ai quali sono stati educati.
    C’è un signore, tale Ruini, che a giorni alterni cerca di influenzare le coscienza degli italiani sul tema del divorzio e dell’aborto, leggi che se potesse eliminerebbe e mi viene spontanea, a questo proposito una considerazione e una domanda: queste leggi sono state fatte più di 30 anni fa quando c’era la vecchia DC, il PCI, il PSI, ecc. Ai nostri giorni, invece, è bastato ventilare l’ipotesi di una legge sulle coppie di fatto per scatenare un putiferio che ha affossato il tutto grazie all’intervento anche di esponenti della defunta maggioranza, che per gli antichi valori ai quali sono stati educati, ecc. ecc. Mi chiedo quindi: saremmo oggi in grado con la classe politica che abbiamo, di fare una legge sull’aborto o sul divorzio come quella che abbiamo? Credo proprio di no.
    C’è un sistema televisivo che tutti i giorni ci rende conto di quello che ha detto il papa a una delegazione di vescovi della Papuasia, alla squadra nazionale di bocce in deferente visita, ad una delegazione di festanti suore del Venezuela, ai membri del Corpo Diplomatico, ai membri della Delegazione Ecumenica della Finlandia, ecc. ecc. e poi si sente dire che al papa deve essere garantita la libertà d’espressione e si ritrovano in piazza politici di quasi tutti gli schieramenti per manifestare solidarietà al santo padre.
    Siamo un paese in cui un imprenditore, da solo e contro il volere di buona parte del politico italiano, superando eroicamente barriere di ogni tipo, ha fondato uno dei gruppi editoriali più grandi del mondo, diventando lui stesso ricchissimo, e lo ha fatto per il suo paese, per garantire la libertà di stampa e di espressione sancite dalla Costituzione che è sempre stata il faro di tutta la sua vita, il paese che ama, dove affondano le sue radici e dove risiedono gli antichi valori ai quali è stato educato, un paese che però, purtroppo, è in preda da 50 anni del comunismo.
    Siamo un paese dove dopo 14 anni di emergenza rifiuti in Campania si arriva alla situazione che tutti vediamo con immagini che hanno fatto il giro del globo.
    Siamo il paese del partito degli evasori fiscali dove chi evade le tasse è un dritto da premiare.
    Ecc.
    Ecc.
    Eh, siamo proprio un paese strano che non riesce ad essere semplicemente un paese normale, dove si vota, chi vince governa, poi se si vuole si cambia, dove c’è un ricambio politico da un’elezione all’altra, dove qualche volta qualcuno, per provata incapacità, si dimette veramente dal posto che occupa e non rientra dalla porta principale, ecc. ecc.

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