Invito alla classica

Schermata 2009-12-27 a 16.27.14 Domani esce in edicola il primo DVD della De Agostini che ripropone le grandi esecuzioni di musica classica: grandi direttori, grandi opere, grandi orchestre con Carlo Boccadoro che presenta da par suo le diverse esecuzioni.

Il primo DVD è dedicato a Beethoven (sinfonia 7,8 e 9) dirette da Von Karajan con i Berliner e dopo due settimane Mahler (sinfonia 4 e 5 dirette da Bernstein) e via così, una grande esecuzione ogni 15 giorni.

Mi diceva Carlo che è un fenomeno straordinario questo ritorno "in voga" della grande musica e i test fatti dalla De Agostini prima del lancio del prodotto hanno dato risultati sorprendenti sul gradimento del pubblico potenziale.

Chissà che a forza di DVD, iPod, serate di Rai3, non ci sia un'inversione di tendenza che fa soffrire le orchestre e languire i teatri, per non parlare della pochezza dei sostegni alle scuole di musica da parte delle amministrazioni comunali.

Intanto proporrò a qualche genitore di sponsorizzare l'acquisto di quest'opera per farne dono alla Scuola di Musica: costa meno di un caffé al giorno e credo sarà altrettanto stimolante.

3 Replies to “Invito alla classica”

  1. Caro Gigi, sei un bel sognatore.
    Queste collezioni normalmente finiscono sugli scaffali e li restano. Che poi le opere sono sempre le stesse, come se questi artisti avessero fatto si e no una decina di composizioni.
    Il problema della musica classica è che purtroppo non può godere del martellamento radio TV del trash-pop, che le molte piccole cose buone non si conoscono o sono irraggiungibili dalle periferie o … che costano una fortuna. Per una famiglia vedere la Traviata vuol dire spendere oltre 300 euro. Beato chi se lo può permettere.
    Vabbeh! E’ troppo lungo e complicato per un commento.
    Ritieniti fortunato che TU abbia la conoscenza adatta al godimento di questa musica.

  2. Non credo di essere un sognatore, mi sembra che il cambiamento ci sia e sia reale.
    Quanto alle composizioni, è vero che ripropongono i “pezzi forti” dei grandi compositori, ma nel caso di questa collana, mettere insieme non solo grande musica ma anche grandi direzioni e orchestre credo sia un’operazione che punta a offrire comunque un prodotti di qualità.
    E’ vero che la musica classica non gode certo della promozione TV che ha il trash-pop ma non sono convinto che le periferie siano così disastrate o che i prezzi siano proibitivi: a Castelfranco Veneto ad esempio c’è Antiruggine che propone iniziative di ottimo livello e il biglietto costa 10 Euro.
    A Brescia ho ascoltato concerti con promozioni speciali per le scuole, qui in Alto Adige a Dobbiaco il concerto di fine anno costa 20 euro e c’è sempre il pienone.
    Il discorso non riguarda solo la musica classica, quasi fosse un ghetto a parte, riguarda tutta la musica di qualità o la cosiddetta “musica colta”, la canzone d’autore come le opere contemporanee: per tutti credo ci siano grandi spazi per raggiungere nuovi ascoltatori grazie proprio alla rete e a nuove forme di fruizione.
    E’ una strada lunga ma credo che sia aperta.

  3. Tutti gli anni parte una collana di musica classica che inizia sempre con la IX di Beethoven o Karajan, quest’anno entrambi. Può andar bene e credo che le presentazioni di Boccadoro saranno molto centrate. Ieri sera in Auditorium per la IX c’era il tutto esaurito e così sarà per le prossime tre esecuzioni. Pubblico vario, vecchie carampane e giovani, molti. Però non mi illudo perchè ci scommetto che nel prossimo concerto, Mozart Jupiter e Pastorale di Beethoven, non ci sarà un analogo pienone per la ragione che la gente non solo, anche la politica) è molto sensibile agli “eventi” e si muove per “eventi” di cui si parla ma è meno sensibile alla “normalità” di un concerto qualsiasi in una qualsiasi serata e questo in generale per incultura, anche se ogni porzione di repertorio ha in realtà un suo pubblico attento, il ‘900, il barocco, ecc. Il problema è anche che una persona che non sa niente di musica o ne sa poco dovrebbe trovare qualcuno che gliene parli. Io personalmente parlando di musica per due anni ad uno che lavora con me, gran lettore col quale parlavo di letteratura ma non sapevaniente di musica, e che mi chiedeva dei concerti ed al quale ho poi cominciato a passare dei CD, ecc. dopo un lungo percorso sono riuscito a farlo venire ad un concerto: sembrava che avesse paura, come uno che legge un libro all’anno e deve entrare in una libreria: panico, testa che gira! Ora costui va ai concerti e si è accorto che la musica non fa paura e che anzi è molto bella. Però che fatica è stata!

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