Un viaggio da consigliare

Ripensando ai nostri otto giorni nel deserto e riguardando un pò le foto stasera con Liddy  mi viene proprio da consigliare caldamente questo viaggio a tutti coloro che hanno un briciolo di spirito di avventura e la passione per la scoperta.

AlbaCerto non è adatto a chi non riesce nemmeno ad andare in campeggio o a chi non mangia se non ha la bistecca di vitello e la pasta "come la fa la sua mamma" ma se si accettano le piccole scomodità del vivere all’aria aperta c’è il grande vantaggio di vedere le stelle come le vedono i pescatori in alto mare a al mattino di avere un senso di spazio che non conosciamo più.

Il periodo ideale è da novembre ai primi di febbraio, già noi eravamo a "rischio" di tempeste di sabbia che sono ricorrenti a marzo e oltre marzo fa troppo caldo per andarci.

Raccomando assolutamente l’agenzia statale del turismo ONAT che ha organizzato il tutto e Mustapha Adel (onatassili@yahoo.fr), che è il responsabile dell’agenzia di Djanet,  èstato di una gentilezza e una ospitalità davvero encomiabili. Olte al nostro giro del Tadrart, è possibile fare altri viaggi nel deserto, dal terkking a piedi, all’escursione in cammello, alla traversata da Djanet a Tamanrasset e anche avere solo una guida e la "jeep cucina" e poi guidare il proprio 4×4 o noleggiare moto o quad per chi ha il talento per farlo.

Pronti

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Alla fine gli zaini sono pronti, i sacchi a pelo, le creme solari, le.. insomma tutto quello che serve.

Non c’è stato un attimo di tregua nei preparativi, ma dovremmo avere tutto secondo la lista che ci eravamo fatti in accordo con Karima, la nostra amica algerina che ha organizzato il viaggio.

Domattina sveglia presto e faremo tappa a Antibes da Karima e poi il giorno dopo partiremo da Nizza per Algeri e po alla sera da Algeri a Djanet dove inizia il tour del Tadrart e dove perderemo definitivamente contatto con le comunicazioni per ritrovarle al ritorno il 2 marzo.

Sabato è il compleanno di Marina e visto che il deserto era un suo desiderio sarà accontentata.

Quello che ci aspetta

Grazie a Alberto che mi ha mandato questo link a un video amatoriale sulla traversata del deserto del Tadrart: è un pò quello che mi aspetto con quel "clima" d’avventura come con Liddy nell’outback a trovare le incisioni rupestri. Non pensavo di portarmi la telecamera ma forse ne vale la pena, poi quando le batterie finiranno… finirà il racconto. (anche in questo filmato alla fine ci hanno messo le foto)