Foto d’orchestra

Ecco la foto che ho scelto tra le molte che Marina ci ha fatto oggi pomeriggio.

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Niente male nemmeno quella che abbiamo fatto con il Doblò e tutto il materiale che riusciamo a farci stare.

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Non solo classica

Al concerto non suonavamo solo musica classica ma anche brani moderni (due di Morricone e due pezzi molto noti come We Are The World e What a Wonderful World) ma la novità è stato l’inserimento di due pezzi più roccheggianti.

Honky Tonk Train Blues, è un "classico" del blues e, per quanto possa sembrare strano, è più difficle da suonare per l’orchestra di quanto non lo siano alcuni pezzi classici: siamo in tanti (ben diverso quando suoni in quattro con basso-chitara-piano-batteria) e i ragazzi non sono abituati a suonare "a orecchio" e devono sforzarsi per lasciarsi andare e "sentire" il giro di blues. Ci sono spazi per migliorare gli assoli ma siamo sulla buona strada, soprattutto perchè il mix tra strumenti acustici e elettrici, che crea non pochi problemi per trovare i volumi giusti, mi sembra già ad un ottimo livello.

Aristogatti Suite. Secondo me è il pezzo più difficile che abbiamo in repertorio, per la lunghezza (dura 7minuti anche se qui nella versione ridotta ne dura 4,30), ci sono continui cambi di ritmo e di intensità, pause, stacchi, riprese e dovremo trovare un "sound" come si suol dire, che verrà solo dopo aver ripetuto il pezzo tante e tante volte in pubblico, suonandolo per gusto e divertimento e non vincolati esageratamente alla partitura. Anche qui siamo sulla buona strada e ci dobbiamo ancora aggiungere il brano lento (che abbiamo tagliato per oggettiva difficoltà nelle prove) che completa la suite.

Video dell’orchestra

Ho provato ad estrarre dal DVD due brani per metterli su YouTube e mi pare che non ci siano perdite di qualità significative.

I due brani sono versioni ridotte (in pratica ho tagliato i ritornelli) dell’esecuzione di sabato 24 al teatro San Giovanni a Brescia e poterte notare come il suono sia più che decoroso e anche il gioco di luci e di immagini sullo sfondo sia equilibrato rispetto alla musica.

Inno Alla Gioia – Ben eseguito il crescendo (dopo l’immagine del semaforo) e anche il finale è bello sinfonico. Si sente benissimo, quasi troppo, il duo flauto violoncello (ho sempre paura di stonare ma mi sembra di essermela cavata) e anche le percussioni e i campanellini risaltano senza disturbare.

Sinfonia 40. Mi piace proprio quell’immagine di alberi e acqua (parco di Plitvice in Croazia)  e sono  bravi i flauti che reggono gran parte del brano. Ben eseguito il crescendo finale.