Mi piacciono i post di Mantellini spesso lapidari e sintetici che in fondo costringono chi li legge a riflettere, a metterci del proprio e quindi a costruire il senso di cio che Mantellini voleva dire voleva dire.
Come in una scultura o in un quadro a volte la combinazione tra l’opera e il titolo fornisce la chiave di lettura ma sempre lasciando che sia il lettore a ricostruire il significato.
Un esempio straordinario รจ questo SENTENZE.