Terzani e la Cambogia

FantasmiNell’andare a Roma ho scelto come "compagno di viaggio" l’ultimo libro di Terzani "Fantasmi – dispacci dalla Cambogia" ed è bellissimo.

Mi spingeva la curiosità di leggere il suo punto di vista sulla Cambogia dato che Liddy me ne ha parlato spesso e insiste perchè un giorno ci vada con lei a fare qualcosa nel progetto OLPC.

A parte la prosa sempre impeccabile di un grande giornalista, quello che emerge dal racconto è il suo  passare dall’illusione di assistere all’ultima vera "rivoluzione" dell’era moderna e di scoprire invece una tragedia e un massacro di proporzioni da olocausto.

Dai corti reportage si coglie il dolore, la rabbia, l’ammissione "di essersi sbagliato" e la sua critica feroce all’ONU che sostiene Pol Pot per opportunismo e alla sinistra "ufficiale" che per lo stesso motivo fa finta di non vedere.

Di fronte a tanta miseria umana e a tanta crudeltà si affaccia il senso di impotenza che lo porterà a cercare pace sull’ Himalaya nella successiva e ultima fase della sua vita.

Un libro che è una lezione eccelsa di giornalismo: di chi non si fida e vuole vedere con i propri occhi e quando vede non tace anche se quello che vede distrugge i suoi ideali e i suoi sogni.