Avevo scritto che avevo raccolto ad Amsterdam una voce di corridoio che mi annunciava la ristrutturazione di ENISA, l’agenzia Europea per la sicurezza delle informazioni, oggi mi ha chiamato Andrea Pirotti, il direttore dell’agenzia che ha letto il mio post e mi ha confermato la notizia.
Mi ha fato piacere la telefonata, in primo luogo perchè è la conferma che le notizie dei blog girano molto più largamente di quanto uno pensi, e poi perchè l’ho sentito determinato a non "farsi rompere le ossa" facendo da capro espiatorio per i molti errori che l’Unione ha commesso nel creare l’agenzia rendendone di fatto debole l’attività.
Osteggiata dai "grandi", sballottata tra le diverse altre entità che toccano la sicurezza in Europa (basti pensare all’Europol) e con la chicca di averne posto la sede nell’isola di Creta, ENISA ha faticato non poco a trovare una sua ragion d’essere ma oggi credo sia cresciuta anche nei paei più riluttanti la consapevolezza che la lotta alla criminalità iformatica e al terrorismo è possibile solo a livello sovranazionale e con una forte collaborazione fra tutti.
Pirotti mi ha promesso una sua "versione della storia" e spero che me la mandi: la ripubblicherò volentieri.