Mi si è rotto il jukebox

Accidentaccio mi si è rotto il disco che funge da jukebox esterno per il mio mac con tutta la mia discografia :-(((

Per fortuna ho tre backup due qui a casa e uno è il disco di Milena che è l’immagine del mio (salvo una decina di dischi che ancora non avevamo aggiornato) ma è una bella seccatura ugualmente.

Infatti siamo vicinissimi alle ferie e non credo di fare a tempo ad averne un altro prima di partire.

Vabbé è la riprova che la tecnologia prima o poi si guasta e me ne faccio una ragione, se non fosse stato così non avrei potuto camparci per trent’anni.

-7 alla partenza

Manca ormai solo una settimana alla nostra partenza per gli USA, ieri è rientrata Milena dalla Germania, oggi Giulio e Marina da Sesto e domenica Piero rientra da Arabba e Miki dall’Irlanda.

Mi sembra il lento formarsi della “Compagnia dell’Anello”.

Blogger ondini

Ho scoperto due nuovi blogger qui attorno, Maurizio Molinari e Marco Rizzini, che conosco dai tempi di Onde e dal loro blog ho trovato il blog di Fabio Zeni e … sono contento che ci sia questo fermento.

Nelle prossime settimane sarò a Flemington in New Jersey dove c’è la mediateca che hanno aperto prendendo a modello quello che è stato fatto qui tredici anni fa (ma ne parlerò meglio un’altra volta) e siccome dovrò fare il “discorso” classico dell’ospite della serata, stavo proprio pensando al rapporto tra l’alfabetizzazione e il nuovo spazio crato da blog e reti sociali.

Una volta Paolo mi ha detto che il rapporto bloggers-popolazione è di circa 1:2000, se così fosse qui siamo di gran lunga sopra questa media (io ne ho contati una ventina che conosco personalmente su una popolazione di 25000 abitanti).

Intanto guardo e penso.

PMQ

Esistono le Piccole Magie Quotidiane, a volte ce ne accorgiamo, a volte accadono e non ne avvertiamo la presenza.

Oggi me ne è capitata una così evidente che era impossibile non accorgersene.

Mi ero ripromesso, prima di partire per gli USA, di far incontrare Mauro Gennari, il preside dell’istituto dei Rogazionisti, con fausto Ghirardini, il "motore" delle attività teatrali qui a Desenzano. L’uno vuole che l’istituto, con la sua posizione fantastica, si apra e si faccia conoscere dalla città e l’altro cerca disperatamente uno spazio per poter fare meglio ciò che oggi fa molto bene.

Sono in macchina e sto per chiamare Mauro al cellulare e il telefono squilla: è Fausto che mi chiede quando possiamo incontrare "quel mio amico preside".

Sorrido, è un PMQ. Telepatia? Sincronia cosmica da Profezia di Celestino? Pura coincidenza? Forse, ma preferisco pensare che sia una di quelle piccole magie inspiegabili che rendono bella la vita.

Alle undici e mezza Mauro e Fausto parlavano di teatro e di possibilità.

237 motivi

Queste cose mi fanno sorridere (da Repubblica.it) :" Risultati della ricerca di un’equipe di psicologi dell’Università del Texas Individuati 237 motivi, anche bizzarri, che spingono uomini e donne a fare sesso".

A me gli altri 236 non interessano.

Che bel suono!

Riprendere in mano il mio violoncello dopo quasi un mese passato a suonare con quello che ho in montagna è una goduria.

Il suono esce bello potente, le corde vibrano senza sforzo e mi godo gli esercizi del Dotzauer che oltre che tecnicamente utili sono musicalmente belli.

Merito della costanza e della disciplina con cui mi sono esercitato? Certamente ma è come andare "a muro" a pallavolo dopo un mese passato ad allenarti con il giubbino con i pesi: salti come un grillo e la rete ti arriva facilmente sotto le ascelle.

Ho quasi l’impressione che anche l’intonazione sia migliorata ma so che non è così: domani riprendo gli esercizi ma con il gusto di un suono bello tondo.

Ne è valsa la pena

Giulio_1245 Io e Marina abbiamo portato a spalle i nostri figli quando erano piccoli su per i sentieri delle Dolomiti di Sesto e mi domandavo a volte se lo facessi per non privarmi del piacere del camminare in montagna pur avendo un figlio o due o perchè avrebbe fatto capire a loro quanto sia bella la montagna.

Oggi il post di Giulio, mi ripaga ampiamente di quelle sudate e provo una felicità serena.

Era proprio il vento

Il tecnico di @works (bravi e tempestivi, non c’è che dire) è venuto nel primo pomeriggio e in pochissimo abbiamo sistemato l’antenna: il vento l’aveva disallineata, complice il fatto che sullo stesso palo ci sono anche le parabole del ricevitore satellitare che hanno fato da "vela".

Così ho imparato ad allinearla da solo, qualora dovesse succedere ancora mi basta orientarla sul campanile della chiesa di San martino che è ben visibile dal tetto, e ho ancorato il palo con una vite passante per evitare nuovi spostamenti per il vento.

Ho solo un dubbio: ora che ho impedito al palo di muoversi (ma la parabola è sempre lì a fare da vela), al prossimo vento forte, la vela mi strapperà l’intero palo come capita alle barche?

A volte cedere è meglio che opporsi alle forze che non puoi contrastare.