Acoltando Schumann

Questa mattina mi sono messo ad ascoltare il CD delle quattro sinfonie di Schumann che avevo chiesto a Santa Lucia.

Il primo impatto non è esaltante, non saprei ricordare una sequenza o un tema che mi sia rimasto in mente ma mi era accaduto lo stesso con le sinfonie di Schubert che al primo ascolto mi erano parse "neutre" e poi sono diventato un fanatico della nona (La Grande).

Chiederò lumi al cugino e a Elena Bittasi, come in tutti i percosi c’è un sentiero possibile da percorrere e che altri hanno percorso prima di mettersi a girovagare.

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Concerto si replica

Ieri il concerto è andato benissimo, c’era molta gente,  la scaletta dei brani è stata efficace e c’era un bellissimo "clima" tra i ragazzi.

E’ la prima volta in pubblico quest’anno e direi che si vede un bel miglioramento dallo scorso anno.

Oggi siamo a Carpenedolo a una rassegna con atre due scuole e sono convinto che suoneremo ancora meglio: un pò meno emozione per l’assenza del pubblico "domestico" e un pizzico di adrenalina per la "competizione" con gli altri gruppi.

Customer care

Avevo ordinato un fotolibro realizzato con iPhoto e nelle avvertenze c’era una nota che diceva "Se non vi arriva entro 10 giorni chiamate il call center Apple".

Infatti, dopo 12 giorni il libro ancora no si era visto e ho scritto al servizio assistenza: un messaggio automatico in posta elettronica mi dice che verrò contattato al più presto.

Tempo qualche ora (fuso orario suppongo) mi arriva un messaggio da una operatrice del call center Apple di Austin che mi dice, in sintesi, ci spiace molto che il libro non sia ancora arrivato e caiamo quanto fosse importante per te una raccolta di fotografie, purtroppo non siamo in grado di tracciarlo (spediscono per posta) e quindi ti accreditiamo subito l’intero importo e se vorrai potrai dare una nuova conferma della ristampa e vedremo di farlo arrivare entro Natale.

Caito? Nessuna scusa, comprensione, rimborso immediato, rilancio della possibilità di servizio.

Ovviamente ho ordinato una nuova copia anche disposto a una spedizione via corriere ma non è possibile.

Lieto fine: il libro è arrivato ieri ed è perfetto, confezionato in cellophan trasparente in una scatola bianca con il marchietto Apple in grigio discreto,  le foto non hanno alterazioni cromatiche o di luminosità.

La data della bolla interna è quella della prima spedizione, vuoi vedere che adesso me ne arrivano due copie?

La musica sveglia il tempo

BarenHo divorato in due giorni questo bel libro di Daniel Barenboim che ho ricevuto in dono per Santa Lucia (grazie a Alberto che le deve avere dato il suggerimento giusto :-))  ).

Come dice l’autore:

"Questo non è un libro per musicisti o per
non-musicisti, è piuttosto un libro per le menti curiose di scoprire le
corrispondenze fra musica e vita, e la saggezza che diventa
comprensibile all’orecchio pensante."

Barenboim è un grande musicista e direttore d’orchestra e la prima parte del suo libro è dedicata alla sua visione del nesso che esiste tra musica e vita reale, come si possa trovare il senso della democrazia in una fuga di Bach o di finito e infinito si ritrovino tra lo spartito e il suo esecutore.

La seconda parte del libro parla del suo progetto della West-Eastern Divan Orchestra, l’orchestra fatta di musicisti israeliani, palestinesi e di altri paesi arabi a dimostrare che la pace è possibile se ci si ascolta e si condivide un progetto comune e la musica impone questo atteggiamento di ascolto reciproco.

Un libro dotto e pieno di amore e di speranza perchè un mondo migliore è possibile se lo vogliamo davvero e se ci impegnamo concretamente e subito a realizzarlo.

Neuroni e chip

All’Equicena di ieri sera si parlava di neuroni e chip con una fantastica presentazione di Rita PIzzi, una ricercatrice dell’Università di Milano che ci ha raccontato delle sue ricerche di interfacciamentro tra neuroni umani coltivati da cellule staminali (all’inizio si usavano neuroni di lampreda) e nanocircuiti connessi a reti neronali artificiali.

Quando il Quinta aveva annunciato questo tema ero un pò scettico ma poi so che la genialità di Stefano è fuori discussione e bisogna credergli quando adocchia una novità.

Affascinante il racconto del percorso di ricerca, delle implicazioni etiche e tecnologiche, di come conciliare logica e caos, di come queste ricerche dimostrino la possibilità della conessione uomo-macchina a livelli impensabili prima e di come Marco Zamperini che ha una figlia portatrice di handicap abbia subito colto come questo può davvero portare a tempo breve a un reale cambiamento in positivo nella vita di molte persone.

Che straordinario paese il nostro: Rita fa questa ricerca in pratica senza fondi dallo stato (2.000 euro all’anno !!) ma nei suoi occhi c’era la passione e la soddisfazione di renderci partecipi di un’eccellenza raggiunta non con i mezzi ma con il talento.

Telepresenza

TelepresPrima dell’Equicena, dato che eravamo ospiti di Cisco, Lele Dainesi ci ha organizzato una sessione di Telepresenza con la sede Cisco di San Josè.

Dal punto di vista tecnologico non è una rivoluzione, potremmo definirla una videoconferenza "con il turbo" ma dal punto di vista funzionale ed emotivo è impressionante.

L’accorgimento di avere una parte del tavolo tagliata a metà per cui l’altra metà è quella in video della sala remota, l’utilizzo dei tre schermi a grandezza naturale, la naturalezza con cui gli sguardi cercano l’interlocutore dall’altra parte, mi sembrano i dati più significativi

Con la diffusione dei video grandi in HD nelle case  l’aumento della banda trasmissiva con le varie Alice e quant’altro, credo che forme di telepresenza da Capitano Kirk saranno utilizzo comune in poco tempo.

Quando uso skype per fare solfeggio e chiacchiere con Alberto o per il "bacio della buonanotte" a Piero a Bologna, sto solo immaginando e provando ciò che sarà normale.

Un blog per capiere la politica

Massimo mi ha fatto conoscere il blog della sua amica Federica che è una dirigente nazionale dei DS (ora PD) e che commenta sempre in modo semplice e chiaro i fatti della politica.

Trovo, ad esempio, chiaro e sintetico il suo post sui temi di fondo della legge elettorale e se, come me, non  avevate capito quale fosse "l’oggetto del contendere", il post di Federica aiuta a capire.

Bello anche rileggere la poesia di Neruda che Federica ha messo nella colonna di sinistra della sua pagina.

Musicopoeta

Giuseppe Visonà è un ragazzo che canta con il coro e il suo blog me lo fa conoscere in modo diverso dalle impressioni che ne avevo: lo credevo chiuso e introverso e invece eccolo che si esprime e si racconta … in poesia.

Bello il testo che ha dedicato al nostro concerto in Duomo, esprime davvero il senso di quello che abbiamo fatto.

La notte di Santa Lucia

Questa notte arriva Santa Lucia a portare i doni ai bambini. Per noi è sempre stato un grande evento e anche se ora i figli sono ormai grandi, per ulla al mondo si perderebbero la magia di questa notte.

MArina è stata indaffarata parecchio per preparare e io e Giulio andremo a letto presto: guai se Santa Lucia ti trova sveglio!!!

Domattina ci si sveglierà prestissimo e di sicuro in salotto ci sarà il tavolo con i dolci, la frutta e i doni.

E’ una meraviglia tutte le volte e so che la tradizione passerà, per tramite dei nostri figli, ai nostri futuri nipoti e la cosa mi dona la serenità di pesare che il tempo non si ferma.

Oggi Santa Lucia è passata anche dall’orchestra della Scuola di Musica e ha portato una batteria nuova con tanto di logo colorato sulla grancassa e anche se la prova finale è stata abbastanza zoppicante, c’era un bel clima fra tutti i musicisti e la voglia di suonare "dal vero".