PD e social network

Un messaggio perfetto quello che Luca ha appena pubblicato per descrivere il dilemma del PD rispetto all’uso sociale della rete.

In 30 righe Luca sintetizza con lucidità la contraddizione e l’opportunità da cogliere o da perdere da parte del neo-partito ma anche da tutti quelli che vorrebbero cambiare ma non se la sentono.

Ho molti amici impegnati sinceramente e con onestà alla ricerca di un nuovo modo di fare politica: spero che leggano con attenzione lo scritto di Luca e poi gli offrano da bere.

La velocità delle idee

Secondo Matteo è una presa in giro, ma a me questa busta per il nuovo MacAir ha fatto suonare dei campanellini.

Mi ha colpito la velocità di reazione a un annuncio di un prodotto dal forte contenuto emotivo con la ricerca dell’effetto "remora" (il pesce che si attacca al pescecane per sfruttarne la velocità oltre che il cibo), la semplicità del sito con le notizie di marketing essenziali : cos’è, cosa lo rende unico (handmade in fascetta rossa in alto) e clicca per comperare.

Intrigante la rassegna stampa immediata e il profilo delle ideatrici del prodotto.

Una formula semplice e essenziale condita con poca tecnologia usata in modo lucido ed elegante e un ingrediente essenziale: la fantasia di dire "Perche no?"

Dal PDF allo spartito

Sto provando un software straordinario e utilissimo che consente di "leggere" uno spartito in pdf (ce ne sono a migliaia in rete) di ascoltarne l’esecuzione e di esportare il file in formati che altri software di notazione musicale possono poi editare.

Il software è scaricabile in prova e, a noi (io, Alberto e MIlena) serve per preparare i pezzi per l’orchestra della scuola, ma può essere usato anche per chi voglia "seguire" la musica avendo davanti lo spartito.

La Myriad Software è una società francese di cui da lungo tempo utilizzo Melody Assistant, uno shareware da  20 Euro (che  li vale tutti) per scrivere musica o ricavarla da file midi o da input midi, editarla, stamparla in modo assolutamente semplice (sia per Windows che per Mac).

Adesso che abbiamo molto lavoro da fare per l’orchestra probabilmente passeremo a Harmony Assistant, il fratello maggiore (70 Euro) che consente l’editing a pagina piena.

Tra questi prodotti e GarageBand, risparmiamo un sacco di fatica e di tempo.

Librone e libretto

SuskComplice il ritardo nei voli sia in partenza che al ritorno da Bruxelles, ho finito di leggere il librone di Ken Follet (bello ma non tanto quanto I Pilastri della Terra)

La scrittura è sempre facile e scorrevole (c’è solo una parte che ho trovato noiosa e posticcia, la descrizione della guerra in Francia) e ci si appassiona ai personaggi ma la trama è più forte della letteratura, nel senso che hai voglia più di sapere "come va a finire" che non di soffermarti sui pensieri e le riflessioni psicologiche (poche) dei personaggi.

Mi ripeto, bello ma non travolgente.

Dato che Alberto mi aveva dato da leggere un racconto di Suskind "Il contrabbasso", mi sono letto anche quello.

E’ un monologo un pò paranoico e kafkiano, ben lontano dalla potenza ideativa di Profumo, che è un libro da leggere assolutamente, con qualche spunto interessante per chi dimentica che senza i bassi la musica perde tutta la sua forza.

Con la bandiera davanti

Una di quelle riunioni in cui ci sono i banchi ad emiciclo con la targhetta con il nome del paese davanti a te  il che ti da il senso che non sei lì solo a rappresentare te stesso ma anche ti dà la visibilità concreta di cosa voglia dire l’Europa con le sue 29 bandiere e 29 lingue. E’ come quando ero in Consiglio Comunale

Di fronte al nostro emiciclo (stati) c’è l’emiciclo degli speaker e dei rappresentanti della Commissione Europea, l’idea emotiva deve essere quella di far capire che gli uni devono parlare con gli altri e dato che siamo gli uni di fronte agli altri, non c’è una destra e una sinistra e un "punto di decisione" il Sindaco come era in Consiglio.

Ci sono diverse facce che conosco (mi ha fatto piacere l’addetto alla registrazione dei partecipanti che mi ha salutato cordialmente "I remember you from last meeting, you did put a lot of energy in it"  è vero, faccio un pò di rumore). Per l’Italia olte a me c’è Tommaso Palumbo della Polizia delle Comunicazioni che conosco bene e un rappresentante del Ministero della Difesa.

Alcuni spunti nuovi e approfondimenti interessanti ma quello che mi pare già di poter sintetizzare dopo la pausa pranzo è che la sola risposta possibile è nello scambio di informazioni e nella collaborazione  sovranazionale.

Io e Steve Jobs

L’intervista di ieri sera al Corriere è oggi "in pagina" e devo dire che mi fa un pò di effetto vedere il mio parere in fianco all’articolone che parla di Steve Jobs.

E’ come fare il complesso "di spalla" a un grande musicista (mi è capitato di farlo tanti anni fa con Celentano e con Lucio Dalla) è ovvio che la star è lui ma fa piacere lo stesso esserci.

Influenze

C’è un sacco di gente con l’influenza e anche Giulio è a casa con i classici sintomi: che tocchi anche a me è, a questo punto  credo, inevitabile. Spero solo che aspetti un paio di giorni perchè domani, subito dopo le prove con l’orchestra, parto per Bruxelles alla riunione di analisi dei grandi incidenti informatici e al ritorno c’è l’Equicena e non vorrei arrivarci distrutto.

Una bel paracetamolo prima di andare a letto non me lo toglie nessuno, servirà per prevenire?

Annunci Apple

Piero è il primo che passa nella mia "bloggosfera" le notizie dei nuovi annunci della Apple e mi sono letto le schede informative dal sito Apple.

Cinque minuti dopo mi chiama un giornalista del Corriere per una veloce intervista-commento su queste novità e ho fatto la figura di quello attento e informato: ah se non ci fosse il blog …

Studio intenso : gli Aristogatti

SuitestrutturaSono giorni che ci lavoro ma comincio ad essere soddisfatto: studiando la musica degli Aristogatti ho trovato la "classica" struttura del giro di blues e per meglio seguirla ho preparato uno schema con i colori dei vari moduli.

Poi ho anche ripreso la Martin (la mia chitarra) e ho cercato gli accordi e ci ho preso gusto.

La suite avrà all’inizio e alla fine anche il pezzo con le scale e gli arpeggi quando i gattini del film vanno su e giù per la tastiera ma il pezzo centrale è interessante proprio per lo studio del "giro di blues".

Se provate ad  ascoltare questo midi che è la base da cui sono partito per la rielaborazione con GarageBand e lo seguite con lo schema davanti a voi ne potete cogliere i passaggi.

La qualità del midi dipende dalla configurazione della vostra macchina ma dovrebbe funzionare.

Questa è la mia versione Midi-GarageBand-Orchestrale in formato Mp3 (ocio che sono 3,3Mb) ma se vi ho incuriosito scaricatela pure, a me piace parecchio Download AristogattiSuite.mp3 

Digital Self

Matteo di cui apprezzo sempre la passione e l’intelligenza emotiva, ha iniziato una riflessione sull’identità digitale non nel senso tecnologico che solitamente si attribuisce al termine, ma più profondamente nel senso emotivo e sociale di cosa significhi "essere in rete".

Sono quesiti importanti a cui la risposta non è facile, ma vorrei dire che è già "rivoluzionario" porsi la domanda e avviare la riflessione.

"Chi ha, alla fine, il controllo sulle mie informazioni, sui miei contenuti?"

"nei fatti è stato un outsourcing della mia identità digitale."

"non desidero più avere intermediazione nella definizione di ciò che attiene alla mia persona sulla rete"

"Non sono gratuiti. Li pago ogni giorno con la moneta meno sonante ma
altrettanto preziosa delle informazioni relative ai miei gusti, le mie
relazioni, le mie competenze.
"

Quest’ultima considerazione mi pare particolarmente importante: abbiamo la percezione del VALORE (non in senso economico ma in senso etico) di ciò che stiamo facendo quando agiamo in rete?

Noi non siamo importanti (o per dirla come mi ha insegnato Maestro Paolo "rilevanti") perchè siamo presenti su Facebook o su Linkedin, come non lo siamo se andiamo a quel certo Happy Hour, lo siamo perchè la relazione sociale che sviluppiamo con i nostri figli, i nostri amici, la nostra comunità ci rende protagonisti e creatori di un mondo diverso: NOI creiamo valore (non Google) e a questo valore dobbiamo portare rispetto e proteggerlo come una cosa preziosa.

Io stesso non ho risposte ma sento che è questo il sentiero giusto in cui mettersi in cammino.