Il blog di Franca Rame

Sulla Repubblica di ieri ho letto un comunicato a pagamento della Senatrice Franca Rame e mi era piaciuto per la schiettezza con cui descrive la sua esperienza a Palazzo Madama e le sue reazioni alla caduta del Governo.

Nel cercarne il testo in rete ho trovato il suo blog che mi pare un esempio interessante di chi fa politica e ha capito come usare la rete: non mi sembra il classico sito dove un portaborse le scrive i testi.

Le sue idee si possono condividere o meno ma è indubbia la sua volontà di mettersi in gioco come ha sempre fatto.

PD e social network

Un messaggio perfetto quello che Luca ha appena pubblicato per descrivere il dilemma del PD rispetto all’uso sociale della rete.

In 30 righe Luca sintetizza con lucidità la contraddizione e l’opportunità da cogliere o da perdere da parte del neo-partito ma anche da tutti quelli che vorrebbero cambiare ma non se la sentono.

Ho molti amici impegnati sinceramente e con onestà alla ricerca di un nuovo modo di fare politica: spero che leggano con attenzione lo scritto di Luca e poi gli offrano da bere.

Digital Self

Matteo di cui apprezzo sempre la passione e l’intelligenza emotiva, ha iniziato una riflessione sull’identità digitale non nel senso tecnologico che solitamente si attribuisce al termine, ma più profondamente nel senso emotivo e sociale di cosa significhi "essere in rete".

Sono quesiti importanti a cui la risposta non è facile, ma vorrei dire che è già "rivoluzionario" porsi la domanda e avviare la riflessione.

"Chi ha, alla fine, il controllo sulle mie informazioni, sui miei contenuti?"

"nei fatti è stato un outsourcing della mia identità digitale."

"non desidero più avere intermediazione nella definizione di ciò che attiene alla mia persona sulla rete"

"Non sono gratuiti. Li pago ogni giorno con la moneta meno sonante ma
altrettanto preziosa delle informazioni relative ai miei gusti, le mie
relazioni, le mie competenze.
"

Quest’ultima considerazione mi pare particolarmente importante: abbiamo la percezione del VALORE (non in senso economico ma in senso etico) di ciò che stiamo facendo quando agiamo in rete?

Noi non siamo importanti (o per dirla come mi ha insegnato Maestro Paolo "rilevanti") perchè siamo presenti su Facebook o su Linkedin, come non lo siamo se andiamo a quel certo Happy Hour, lo siamo perchè la relazione sociale che sviluppiamo con i nostri figli, i nostri amici, la nostra comunità ci rende protagonisti e creatori di un mondo diverso: NOI creiamo valore (non Google) e a questo valore dobbiamo portare rispetto e proteggerlo come una cosa preziosa.

Io stesso non ho risposte ma sento che è questo il sentiero giusto in cui mettersi in cammino.

Blog del Clusit

Stiamo attivando il blog del Clusit e stamattina ho sistemato un pò la grafica e l’impaginazione.

Credo che grazie alla forma e ai meccanismi del blog possa diventare una esperienza significativa per allargare il ragionamento e l’informazione in materia di sicurezza. Il CLUSIT raggruppa più di 500 soci di diversa estrazione e competenza e se si abitueranno ad approfondire e a condividere i loro punti di vista e le loro esperienze avremo tutti da guadagnarci.

Terzo

Ho visto su Google che cercando "Gigi" il mio blog esce al terzo posto dopo Gigi D’Agostino e Gigi D’Alessio, non vuole dire nulla ma credo significhi solo che gli intrecci e i link che si sviluppano nei post creano insiemi che vanno oltre ciò che immaginavo.

Mi ha fatto invece molto piacere un messaggio che ho ricevuto a capodanno da un lettore che non conosco di persona e che mi ha scritto "Gentile sig. Gigi,
da qualche settimana seguo il suo blog e devo farle davvero i complimenti per lo stile con cui scrive,per i contenuti interessanti e le emozioni e la serenità che trasmette.".

Davvero un bel complimento trasmettere "emozioni serenità".

Musicalmente

Oggi ho prestato il mio violoncello "muletto" a Matteo e Elena e ho scoperto che (Elena Bittasi è una eccellente musicologa) ha un blog che consiglio agli appassionati di musica classica (Mimmo, c’è pane per i tuoi denti!) con una selezione di brani-video trovati su YouTube.

Il blog si chiama La voce di Fiordiligi e il perchè… è spiegato sul blog stesso, andatevelo a leggere.

Riposoblog

Avevo un pò di appunti qui e la e volevo trascriverli (il blog è anche la mia memoria di eventi che altrimenti dimenticherei) ma è stata una splendida giornata di sole, e poi c’era la banda e tutto il paese era al cimitero per la cerimonia.

Ho letto, ho suonato molto (con GarageBand come "spalla" mi diverto un sacco e rieco a suonare con più scioltezza) e mi è passata la voglia di scrivere.

Forse domani mi viene a trovare lo Zampe che è da queste parti e se così fosse non voglio spostare l’attenzione a null’altro che all’amicizia.

Sesto è proprio micidiale per il mio bioritmo, tempo un giorno e tutto mi diventa più lento: si vede che ne ho bisogno e anche il blog se riposa un pò non soffre.

Luca ha detto quello che penso

Volevo scrivere al volo un post sul mio pensiero a proposito del DDL sull’editoria che mi pare davvero un pasticcio.

Io sono d’accordo che chi scrive si deve assumere la responsabilità di ciò che fa  e che la rete non è il posto dell’impunità e dell’anonimato (lo dico da quando scrivemmo la Carta dei Diritti dei Bambini in rete 13 anni fa) come sono d’accordo che chi stampa un giornale in carta o in rete e ne fa un’attività editoriale abbia le medesime responsabilità e doveri.

Volevo scriverlo questo post ma ha detto perfettamente queste cose Luca de Biase e da bravo giornalista quale è le ha anche scritte in modo ben comprensibile a tutti.

Leggettelo: in venti righe vi fate un’idea chiara dei temi in questione.