Innovatori, sognatori e trasvolatori

Media3 Come ogni anno, il 6 agosto sono stato invitato alla Mediateca di Flemington NJ per la riedizione della trasvolata atlantica di Lindbergh.

Non ci potevo essere di persona ma c'ero "live" sull'iPad di Warren e Craig ha scattato le foto che raccontano l'evento.

E' sempre con grande soddisfazione che partecipo alle attività della Mediateca che ho contribuito a realizzare e il fatto che sia ancora lì, viva e attiva grazie all'instancabile lavoro di Warren, mi conferma che non bisogna smettere di intestardirsi a voler cambiare il mondo.

 

Hacking Garageband

Sto utilizzando Garageband su iPad per farmi da ssistente mentre studio scale e arpeggi e trovo che abbia funzioni molto limitate soprattutto nella modifica delle parti, nelle trasposizioni e nella scelta di strumenti per fare ciò che serve, mentre su mac Garageband funziona bene per lo scopo.

Il problema è che "ufficialmente" non c'è modo di mettere i files GB di mac sull'iPad (mentre è possibile il contrario) ma ho trovato un buon modo per farlo che richiede un minimo di abilità ma nulla di difficile. Il video che ho scoperto e che spiega il tutto è su YouTube.

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Skype per iPad: così così.

La nuova app di Skype per iPad è decisamente meglio della precedente (non difficile dato che che era talmente scarsa da far arrabbiare) ma ancora ci sono modi d'uso che trovo antipatici, specie se "decido io per te".

Perchè carica anche tutti i miei utenti di rubrica e non solo gli utenti Skype?(e non posso cancellarli)

Perché le immagini dei contatti sono thumbnail prese dai pollici di Godzilla e non si possono ridurre a dimensioni umane?

Parametri e preferenze di configurazione non se ne parla?

 

Eccellente

Alla fine la ricetta per il successo è semplice: non si tratta di essere creativi, ma semplicemente eccellenti.

Basterebbe questa lapidaria frase conclusiva per dire che questo post di Piero è uno di quelli da leggere e studiare.

Mi ricorda molto una frase che ci disse un nostro consulente, lo psicologo del lavoro Antonio Bicego alla fine di una ricerca sui clienti di Siosistemi da cui risultava che erano molto soddisfatti di noi, più di quanto noi credessimo e lui ci incoraggiò a continuare dicendo: "Ci sono aziende che dicono che bisogna soddisfare i clienti  e ci sono le aziende giapponesi che dicono che i clienti bisogna "deliziarli", voi continuate a fare come i giapponesi e non sbaglierete."


La gioia di imparare

Ho risposto ad una stimolante (come sempre) riflessione di Alfonso Fuggetta sul ruolo chiave dell'apprendimento. E' un tema che mi appassiona da sempre, tanto più quando lo si legge alla luce degli straordinari potenziali offerti dalle nuove tecnologie.

I nostri vecchi dicevano "non s'è mai finito di imparare" quando un evento modificava l'esperienza fino a quel momento acquisita e il tema dell'apprendimento che tu inquadri come cruciale è un tema che è sempre stato il punto nevralgico che distingue le organizzazioni "normali" da quelle che riescono a eccellere.

E' vero che la scuola diffonde un modello che sottintende un "prima e un dopo", prima impari e poi lavori e guadagni, mentre gli insegnanti veri, quelli che ricorderai per tutta la vita, ti insegnano che si impara sempre, che imparare è bello, che la vita è tanto straordinaria da sorprenderti sempre e che da Socrate a Ulisse, da Dante a Galileo, la conoscenza è un viaggio che combacia con quello della virtù.

I musicisti citano spesso la massima attribuita a Paganini "Se non studio un giorno me ne accorgo io, se non studio cue giorni se ne accorge il pubblico" per sottolineare la componente di continuità e disciplina che lo studio impone mentre io preferisco un significato meno coercitivo: il piacere di fare e condividere la musica nasce dalla ricerca quotidiana di infinite possibilità da condividere con gli altri.

E' vero che molti musicisti si sono così intrisi della sofferenza dello studio che perdono il senso di ciò che stanno facendo come Schumann che ne divenne addirittura pazzo e si massacrò le mani nella spasmodica ricerca della tecnica assoluta.

E' vero che bisognerebbe chiudere i "conservatorii" che accecano l'innovazione e trasformarli in "innovatorii" perchè, grazie alla musica, siano vere e proprie officine di innovazione e di cambiamento.

Nelle aziende ci si interroga sui "segreti" del successo dimenticando spesso ciò che in realtà sappiamo perchè codificato nel nostro DNA: la gioia di imparare.

Basta guardare la felicità di un bambino che gioca, così definiamo noi adulti il suo imparare gioioso per distinguerlo da quello sofferente che chissà perchè dovrebbe invece essere quello davvero fruttuoso.

Un'idea tutta borghese (vedi "I Barbari" di Baricco) ha giustificato la legittimazione del potere dopo la Rivoluzione Francese con la sofferenza, l'impegno, il lavoro, la dedizione, il "fai una cosa e falla bene!".

Oggi quell'idea è inutile e dannosa per le persone e per le organizzazioni.

Non solo perchè si allunga la vita ma perchè la distinzione tra apprendimento e lavoro è falsa e fuorviante.

Quando organizzai la prima conferenza su Tecnologia e Apprendimento invitai il prof. Ceccato a fare il discorso di apertura e lui diede la "ricetta segreta" per vivere bene: mettere in ogni nostra azione i tre ingredienti che rendono la vita sempre stimolante, un terzo di lavoro, un terzo di apprendimento, un terzo di gioco.

Quando anche l'età, la condizione sociale vi dovesse togliere il lavoro, diceva Ceccato, nessuno vi può togliere la voglia di imparare e la gioia di farlo.

I cosiddetti "paesi emergenti" (illuminanti le presentazioni di Hans Rosling su Ted in proposito) hanno motivazioni fortissime a imparare più velocemente di noi e le nostre aziende chiamano tutto ciò "competizione" mentre basta guardare la villa di Catullo a Sirmione per capire che da oltre duemila anni la conoscenza ci fornisce la chiave per rendere possibile il nostro immaginare.

Il significato profondo del progetto Scratch al MIT è coltivare la condivisione del sapere come chiave per moltiplicare le potenzialità della ricerca, così come la pratica musicale è un modo piacevole per insegnare a bilanciare il "gioco di squadra" con le capacità personali.

Proprio chi, come noi, si occupa di tecnologia deve sfatare il mito della conoscenza come "competenza", (detesto, è vero, bollini e certificazioni che attestano un sapere formale e di scarso valore effettivo) mentre il reale contributo della tecnologia allo sviluppo della conoscenza è nella sua formidabile espansione dei modi di apprendere.

Io non credo sia una "sfida", come dici, "insegnare ai giovani ad imparare", credo sia invece un piacevolissimo impegno morale, sapendo in cuor nostro che stiamo dando loro il senso profondo della vita.

Artisti e iPad

Ho scaricato qualche giorno fa Biophilia la nuova app per iPad realizzata da Bjork e l'ho trovata molto interessante.

Non mi piace molto la sua musica ma l'idea di avventurarsi in nuovi modi di intendere il "prodotto musicale" è notevole come pure intrigante è la sua ricerca del rapporto tra suono e natura.

Ovviamente ho comperato (un dollaro e novanta) il brano che è possibile comperare e anche Soundrop un'altra app realizzata da una piccola software house di Tucson, quindi anche il modello di business non è male.

Primo ruggito

Sul Mac di casa ho appena installato Lion e non ci sono stati problemi: 30 minuti e tutto è ripartito.

Ci sono alcuni programmi che non "girano" più perchè dice che "gli applicativi Power PC non sono più supportati" e così ho scoperto che dovrà cambiare Flickr Uploader, Photoshop Elements, un vecchio metronomo freeware e altri software simili: una buona occasione per fare pulizia di molte vecchie cose che, in fondo, non ho mai usato.

Curioso che non funzioni Microsoft Explorer, seccante che non funzioni OmniGraffle che mi serve e dovrò andare a cercare l'aggiornamento ammesso che ci sia per la mia versione 4.x e non mi tocchi fare l'upgarde alla versione 5 che costa 99 euro e di cui non ho bisogno.

Mi spiace che non funzioni "Giorno per giorno" il software con le massime del maestro buddhista Daisaku Ikeda e non credo ci sia un aggiornamento: lo cercherò per Windows e lo installerò sotto VMWare.

La massima di oggi era "La felicità assoluta emerge dai nostri sforzi, dalla saggezza e dalla fortuna".

I primi due ingredienti li uso più che posso, ora vediamo come va con il terzo.