Uffa, la tecnologia!

Alla fine, dopo una giornata di download prove e aggiornamenti ho scoperto che il problema per cui non vedevo i loop in Garageband dipende dal fatto che se il brano è in un tempo diverso dai 4/4, gran parte dei loop spariscono perchè non sarebbero in sincrono automatico con il brano.

AAGGGHHR!!! Ma se io volessi vederli lo stesso? Odio quando gli sviluppatori decidono uno scenario e impongono alle persone di lavorare come vogliono loro! Avvertimi (guarda che usi una divisione del tempo diversa dal 4/4 e il loop potrebbe non essere in sicrono…) ma non impedirmi la scelta, tanto l'ho fatta ugualmente: ho settato la divisione del tempo in 4/4, ho inserito il loop che volevo e poi ho rimesso il tempo nei 6/8 che è il tempo che voglio.

Morale: ho speso 24 euro inutSchermata 02-2455971 alle 23.53.09ilmente e ho perso un pomeriggio a fare download.

In compenso: ho una versione aggiornata di Mainstage, ho fatto pulizia del disco con un sacco di loop che in realtà non ho mai usato e ho 40Gb di spazio libero in più, ho imparato delle cose.

Mi vendico facendo notare un errore grossolano: dato che la divisione del tempo in inglese si dice "signature" che è anche il termine con cui si traduce la parola "firma" ecco qua un bel vistoso errore di traduzione della versione italiana di Garageband con tanto di "FIRMA" sopra i miei 6/8.

Quando Apple fa arrabbiare

Anche Apple non è esente da confusioni e pasticci quando si tratta di compatibilità tra prodotti e versioni.

Ho appena scoperto che il niuovo (non proprio nuovissimo) Garageband 11 non vede più tutto il database dei JamPack, ovvero le librerie dei suoni. Dopo due ore che smadonno ho scoperto che sono "discontinuate" (ma non ho trovato comunicati specifici) e che il modo migliore per tornare ad avere una banca dati di suoni utili è di installare Mainstage 2.2 (24 euri) che all'interno ha un utility di download gratuito di un sacco di suoni, strumenti e plug-ins.

E' vero che 24 euro non è una gran cifra ma perchè devo ricomperare qualcosa che ho già (Manstage 2, versione precedente) e reinstallare quello che ho già (i JamPack)? Ci saranno certamente motivi tecnici e li capisco anche ma la "user experience" in questo caso è negativa: il supporto è inesistente e l'informazione non c'è.

Vediamo poi stasera quando avrà finito il pesante dowload se il tutto funziona.

P.S. Se poi avessero una versione di Mainstage per iPad sarebbe anche meglio…

 

A proposito di cambiamenti

Kodak ha fatto richiesta di amministrazione controllata (chapter 11) il digitale cambia il mondo e si può anche non esserne contenti perchè scompaiono modi di fare e oggetti a noi cari (oltre che posti di lavoro e talenti).

I lavori nuovi predono il posto di quelli vecchi e non credo sia possibile arrestare luddisticamente questi processi di cambiamento così come cambieranno profondamente i libri di testo e la musica, i viaggi e i giornali, il video e il far da mangiare, come acquistiamo e come comunichiamo.

Di certo la difficoltà più grossa è quello di saperlo "fiutare" il cambiamento, se possibile generarlo prima che ti travolga e comunque prepararsi a cavalcarlo per passare da uno scenario all'altro.

iBook Author

Tra le novità più eclatanti annunciate da Apple ieri c'è sicuramente iBook Author, un applicativo specifico per realizzare libri elettronici interattivi scaricabile gratuitamente in rete.

Solo guardandolo velocemente stamattina mi sono detto 

– che le prossime conferenze vorrei farle così e non più con lo "slideware",

– che vorrei fare la versione interattiva di Tommasone Cybercop per i computer da 100 dollari come mi ha chiesto Liddy qualche mese fa,

– che vorrei che i tredici ragazzi che ieri hanno iniziato il progetto Officina Sonora alla scuola (quello cofinanziato dalla Fondazione Cariplo) vorrei che avessero in uso tredici iPad e producessero testi interattivi e non solo appunti per uso individuale

… che vorrei cambiare il metronomo della mia giornata per avere il tempo di sperimentare un mondo.

Intanto in un'oretta ho prodotto il mio primo iBook e devo ancora capire come trasferirlo all'iPad e all'iPhone ma guardando fuori dalla finestra vedo gli alberi con la brina e immaginandoli fioriti immagino quante possibilità ci siano ancora da esplorare.

 

iTunesU

Quanta conoscenza c'è oggi in rete!

Dal progetto OnDe (che aveva in comune con la  Open University inglese l'utilizzo di First Class, ma anche alcune idee circa la possibilità di imparare in modo nuovo) non smetto di meravigliarmi di quanta conoscenza c'è a disposizione di chi voglia sapere, studiare, inventare.

Basta guardare iTunesU, la sezione educativa di iTunes in cui università di tutto il mondo stanno mettendo a disposizione materiali e supporti didattici di ogni genere e che ora è anche una specifica applicazione su iPad o iPhone: come non vedere la straordinaria opportunità!

E' vero la sezione italiana è deprimente, c'è da domandarsi come mai manchino grandi atenei come il Politecnico di Milano e di Torino, come mai non ci siano università come quella di Bologna, come mai quelle esistenti, Trento, Padova, PIsa, Bocconi, Trieste abbiano poco più che dei depliant illustrativi dei corsi tradizionali.

E' vero, è difficile cambiare l'ecosistema dell'apprendimento, lo sapevo dai primi approcci ai computer nelle aule e ne ho avuto conferma quindici anni dopo quando ho provato a far entrare il CRS4 in iTunesU ma non ce l'ho fatta: troppe resistenze dall'interno (per quanto possa sembrare strano ai non addetti ai lavori, il mondo della ricerca e accademico è tra i più gretti, conservatori che si possano immaginare).

E' difficle ma per questo non bisogna smettere di crederci e di impegnarsi a cambiare: me lo ha testimoniato un grande come il prof. Paolo Zanella che mi ha chiamato qualche giorno fa per ricambiare gli auguri di Natale. Gentile e affettuoso come sempre, sorridente e ottimista come l'ho conosciuto e deciso a non demordere dall'idea che il sapere sia una grande opportunità per tutti.

 

Scacciavitando

Smontare un iMac per cambiare un disco guasto è un'operazione che dovrebbe fare un laboratorio ma mi sono messo con calma e con le giuste istruzioni dal responsabile dell'assistenza di MMN.

Ci ho messo un'ora e mezza perchè non avevo il cacciavite giusto ma solo l'inserto di un set che ho dovuto usare legandolo a una pinza ma ora il disco è installato e il mac di famiglia sta facendo il ripristino da TimeCapsule.

Vedremo domattina se ho superato la prova.