Nostalgia del NAB: Padcaster

Il NAB è la fiera più importante sulla tecnologia televisiva, ci sono stato un paio di volte in passato e ne conservo un bellissimo ricordo: un bambino nel paese dei balocchi.

Non ho mai avuto occasione di sviluppare attività interesanti per l'azienda ma ho imparato un sacco di cose sul mondo televisivo e ogni volta tornavo con "giocattoli" affascinanti come i primi software di montaggio video a basso costo, le prime macchine fotografiche "video/digitali".

Curiosando cosa bolle in pentola al NAB di quest'anno ho trovato il Padcaster una semplice cornice di alluminio con un guscio che permette di montare un iPad su un cavalletto, collegargli un'ottica da telecamera et… voilà.

 

Dieci semplici regole

GovukBello il post di Simone Brunozzi che ho conosciuto alle serate di Equiliber e che Mantellini segnala stamattina sul suo blog.

Riprende le dieci semplici regole preparate dal governo inglese per disegnare servizi rivolti ai cittadini, è vero che come dice Mantellini, in Italia siamo lontani anni luce da questo modo di fare ma vale la pena ugualmente di averli presenti per quello che facciamo nelle nostre attività professionali e non.

Grazie a entrambi e agli "equilibristi" per la utile riflessione di Pasquetta.

Il sito di Rosa

Ora che le liste sono state presentate e il programma è depositato, è online il sito di Rosa Leso, candidata sindaco a Desenzano.

Cesare Orlandelli ha fatto ancora una volta (ma non avevo dubbi) un ottimo lavoro fondendo originalità e semplicità. Impeccabile ed elegante la scelta cromatica.

TED ED

L'uso intelligente del Web è la migliore risposta al potenziale distruttivo del cretino la cui madre è sempre incinta sia nel mondo reale che in quello digitale.

TED è sicuramente un esempio splendido di come cambia in meglio la divulgazione della conoscenza e ora TED ED, il canale dedicato alla diffusione delle lezioni che vale la pena di seguire, si affianca alle altre migliaia di progetti di diffusione del sapere grazie alla rete.

Conoscete Koni?

Joseph Kony non è famoso, purtroppo bisogna aggiungere.

E' il ricercato numero 1 della Corte Internazionale di giustizia per crimini contro l'umanità ma la storia che lo sta rendendo "famoso" nasce dal basso, dalla rete, da una persona che ha deciso di agire.

Bella storia, vale la pena. (anche con sottotitoli in italiano)

Merita anche una lettura il sito di Invisible Children, sia per i contenuti che per la grafica

 

P.S. Il video Koni2012 è stato visto 100.000.000 (centomioni) di volte in soli sei giorni. C'è da riflettere

Finalmente si muove Agenda digitale.

E' stato pubblicato il documento del Governo che dà il via all'attuazione dei temi affrontati da Agenda Digitale.

E' un passo molto importante che è stato possibile grazie all'impegno di molti e soprattutto dal grande Quinta che ci ha incitati tutti a non demordere. E poi c'è stato il convegno a Milano, la presentazione delle proposte operative (io ho scritto quella sulla security per conto di Clusit) e la consegna del documento al Ministro dell'epoca (Brunetta)  E poi il lavoro di Luca e il meeting a Trento dell' IGF, Le audizioni di Alfonso alla Camera e i suoi articoli. E Juan Carlos, e Francesco, e Mantellini e….

Insomma tante persone di grande talento ed esperienza che hanno continuato a dire che dare un'Agenda Digitale al nostro paese è indispensabile per poter parlare seriamente di crescita e sviluppo.

Adesso ci sarà da dare gambe alle proposte, evitare che ci si perda in teorizzazioni, ma intanto godiamoci il passo nella giusta direzione.

Un "bravo" a Michele che l'ha messa subito su SlideShare.

 

 

25 miliardi

Stanotte è stata scaricata dall'Apple Store la app numero 25.000.000.000 venticinquemiliardi…

Ci sono cambiamenti che nessuno si aspetta ma che qualcuno immagina: chi l'avrebbe detto solo cinqu anni fa che il mondo del software sarebbe stato rivoltato come un calzino? (dopo che era già stato rivoltato almeno altre tre volte).

Il software! Cristallizzazione di conoscenza, intelligenza che si rende tangibile, che va protetto come un quadro di Picasso, che costa moltissimo e quindi deve essere pagato tantissimo, si diceva, ma senza immaginare che l'affermazione potesse essere valida solo se ciascun singolo elemento di valore potesse essere moltiplicato venticinque miliardi di volte.

Mi viene da pensare che la musica è nel bel mezzo dello stesso processo e non riesce ancora a immaginare come anzichè vendere un disco a 10 euro, una serata a 1.000 euro o una tournée a 100.000 si potrebbe vendere una nota a 1 centesimo.

E non abbiamo ancora visto niente.

 

Un obbligo per chi ama i libri (e magari ha un iPad)

Ho scaricato per 5 dollari la stupenda app "The Fantastic Flying Books" su suggerimento di Antonio che non sbaglia quando si parla di libri: stamattina ce la siamo gustata con Marina, sfogliando il libro elettronico e guardando il filmato.

Poesia pura e una storia delicata e densa d'amore.

Per capire è bellissimo il racconto del "come lo abbiamo fatto" che evidenzia anche la grande quaità del lavoro che c'è dietro a un simile gioiello.

Informazione, biologia e scale esatonali

In una pausa nello studio della Reverie di Debussy, leggo i vari post del mio aggregatore e trovo molto interessante quello di Luca de Biase a proposito di ecologia e informazione che, come aveva fatto Piero con l'information foraging, utilizza la metafora del mondo biologico per offrire chiavi di lettura utili a capire i processi in atto.

Se non si coglie la complessità di quanto sta accadendo e la imprevedibilità delle conseguenze delle mutazioni in un sistema complesso, possiamo trarre conclusioni del tutto fuorvianti o sbagliate e siccome stiamo parlando di qualcosa, il mondo dell'informazione, che ci tocca da vicino e in cui siamo "immersi", le conseguenze le subiremo in prima paersona.

Dato che per interpretare il mondo ci servono dei modelli, delle metafore, degli schemi da dare in pasto al nostro cervello che non saprebbe altrimenti come decodificare ciò che accade, l'utilizzo delle metafore del vivente son le più appropriate anche se qualcuno crede che la tecnologia dell'informazione sia fatta di 1 e 0 e assolutamente deterministica.

Come descrivere i suoni del sogno? I suoni del pomeriggio? Dei riflessi del sole sull'acqua? Ci serve un altro schema interpretativo: Debussy utilizza una nuova scala, la scala esatonale e quando la si comprende quello che appariva strano e dissonante acquista un preciso senso e si ha l'impressione ascoltando e più ancora suonando, di essere parte di un mondo meraviglioso.