Tecnologia in vacanza

Foto_55La tecnologia sta giocando un ruolo importante in questa vacanza: le radio per comunicare tra le auto, internet per le prenotazioni, Google Maps per verificare i percorsi e le distanze.

Ho anche trovato un modo pratico per trasferire le mappe in formato jpg dal mac al cellulare via bluetooth in modo da trasformare il cellulare in una specie di navigatore.

Usiamo i blog e le mail per comunicare e Skype per telefonare (nella foto c’è Micaela che parla con i suoi mentre fa colazione), e oviamente gli sms per dialogare fra noi se non siamo a portata di radio.

Le foto digitali vengono scaricate ogni sera sul mac, selezionate in modo grossolano e spostate su DVD (uso il formato raw che fa si che ogni foto sia circa 10 mega) e quando c’è tempo vanno su Flickr.

Abbiamo anche un sito privato con tutti i dettagli a nostro uso,  indirizzi degli alberghi, numeri di prenotazione sia degli hotel che delle  auto, i numeri di telefono  utili e la copia in pdf di tutti i nostri documenti in caso dovessomo perderli.

Ormai è un fatto che scegliamo solo motel che abbiano internet in wi-fi perchè la tecnologia ci serve (ovviamente potremmo farne anche a meno) e ci semplifica la vita.

WOW !

Boston11_1336Prima di salutarci Mitch ci regala una scatola di Pico, i mattoncini intelligenti che ha lanciato la Playful Invention, l’azienda di cui è partner.

A tavola ci aveva mostrato come dire WOW con i gesti: tre dita per parte e la bocca a fare la O.

E’ proprio il caso di dire WOW, la scatola di Pico è davvero un regalo fantastico e inaspettato.

A cena da Mitch

Boston11_1337Siamo a cena da Mitch Resnick, "capo" del Media Lab del MIT e festeggiamo il suo rientro dal Brasile, la partenza di Liddy domani per la Spagna, e la nostra partenza per Flemington.

Barbeque e chiacchiere, si parla soprattutto di Scratch, di come in meno di tre mesi (il progetto è partito il 15 magio) ci siano già 30 mila utenti, di come questo progetto sia innovativo e di quali speranze Mitch vi abbia riposto.

Ci diamo un appuntamento possibile per Natale da Liddy a Melbourne… magari …

Piedi bionici

Boston_1333Mentre parliamo dei vari progetti del Lifelong Kindergarden, nell’atrio stanno filmando una persona che ha entrambi i piedi sostituiti da protesi robotizzate.

Questo è il MIT.

Montessori, Piaget e Scratch

Boston_1334Dopo che Matthias ha spento le candeline di una "torta robot" che si è messa a suonare "Happy Birthday", e dopo che abbiamo visto l’utilizzo delle interfacce sonore e dei sensori applicati a Scratch, Marina, venuta su alla scuola Montessoriana, ah posto la questione del rapporto tra il reale e il virtuale, tra il toccare e il vedere.

La risposta di Liddy è stata pronta e ne abbiamo poi parlato a lungo durante la pausa caffé: è difficile dire cosa sia reale e cosa sia irreale nella mente di un bambino che sta giocando, per lui sono reali, secondo Piaget, non le cose che tocca fisicamente, ma le cose che sono per lui significative.

Liddy e Marina non finiscono di stupirmi per le loro conoscenze mai ostentate.

Condivisione

Boston_1316Fa riflettere un punto toccato da Liddy nella sua presentazione: a scuola ti insegnano a non copiare, formano perfetti individualisti, qui invece tutta la ricerca si basa sulla condivisione e sulla ricchezza che si genera nel condividere.

E’ fantastico vedere come i bambini si scambiano le idee e lavorano assieme a sviluppare progetti a più mani da un capo all’altro del mondo.

E’ un approccio che cambia il mondo e a pranzo discuto con Daniel le implicazioni economiche di un simile approccio rispetto al modello calvinista del capitalismo, gli racconto dei discorsi di John Chambers della Cisco sulla necessità delle imprese di colaborare per crescere e di come questi concetti aprono contraddizioni e pongono dilemmi di non facile soluzione: è la rivoluzione del web.

Al Media Lab

Boston_1315Liddy ci aspetta al laboratorio LEGO al Media Lab dove lei lavora con Mitch Resnick e ci spiega cosa si sta facendo in questo posto a metà tra il paese dei balocchi e la tecnologia.

Facciamo anche un giro degli altri laboratori (in silenzio e senza disturbare) e si respira un’aria davvero speciale.

Liddy ci presenta alcune delle ricerche che stanno facendo e poi una presentazione specifica del progetto Scratch e delle sue implicazioni di quanto sia "rivoluzionario" il concetto di condividere non gli artefatti, foto o video su Flickr e YouTube, ma i procedimenti e condividerli con gli altri che possono riutilizzarli per sviluppare e migliorare le idee di partenza.

In somma: un inno all’opensource.

Sono davvero contento perchè per i ragazzi del gruppo è davvero un’esperienza unica.

Evviva i MOO !

Moo001Sono arrivati giusto in tempo, proprio oggi alla vigilia della partenza erano nella buca delle lettere: i MOO sono una bella idea.

Aveva proprio ragione Paolo (pubblico ringraziamento) sono belli, ben fatti e dato che ho scelto immagini tratte dal nostro album di famiglia, li userò principalmente come bigliettini da accompagnare ai regali o li useranno i figli come mini-biglietto da visita dato che sul retro ci ho messo le email di tutti noi.

Il primo se lo è aggiudicato mia mamma, più per affetto che per tecnologia e per ringraziarla dei canederli che anche oggi erano squisiti.