Ripensare all’apperendimento

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Sto leggendo un saggio sull’apprendimento che Mitch Resnick ha scritto
per The Global Ingormation Technology Report del 2002 e pubblicato
dall’Università di Harvard.

Ci sono molte delle cose che ho cercato di mettere nell’ "onda" dell’apprendimento di tanti anni fa ma quello che mi sta girando in testa è una nuova domanda: Questo tema riguarda solo i bambini e la scuola?

E se il tema riguardasse anche gli adulti? Le aziende? La formazione dei managers?

Non sarebbe il caso di ripensare (ma davvero) come insegnamo non solo ai bambini ma anche a noi stessi e ai nostri amici? In fondo il mondo è cambiato per tutti e se era vero nel ’96 con il libro di Papert e con Onde o nel 2002 con questo saggio, ancora di più è vero oggi.

Visto che a Varsavia dovrò parlare di come formare i collaboratori alla sicurezza raccontando le mie esperienze in BancaIntesa e in Electrolux, mi sto domandando se faccio bene a raccontare una cosa "datata" anche se solo di due anni, perchè quello che bisognerebbe fare è davvero ripensare la formazione in senso più largo e una "Best Practice" di due anni fa potrebbe non dare alcun risultato oggi.

O forse bisognerebbe prendere l’esempio che fa Baricco ne "I Barbari" sul riutilizzo dei pezzi del passato: di quelle esperienze dobbiamo solo prendere alcuni modi e concetti che ci servono e buttare tutto il resto perchè allora c’erano i primi esperimenti di WebTV menter oggi c’è YouTube.

Non ho una risposta ma questa cosa mi è entrata in testa stasera e non se ne andrà facilmente.

Ancora su Scratch

Ho ripreso a utilizzare Scratch e continuo a credere che sia davvero una cosa magnifica.

Intanto ho trovato sul sito del MIT tutte le istruzioni di base e anche delle card per vedere alcuni semplici progetti da "copiare", ma anche all’interno del software ci sono esempi da provare, tanto per partire.

A chi interessa? Secondo me a tutti quelli che amano "il gioco" e poi a tutti quelli che hanno figli più o meno grandi e anche ad Andrea che tra poco dovrà trovare sistemi più sofisticati di quelli che usa oggi.

Ho anche cominciato a usare la scheda a sensori che ho comperato sempre al MIT e sono riuscito in poco tempo a fare una animazione in cui c’è un gatto che miagola e si sposta sullo schermo, e quando avvicino la mano al sensore simulando una carezza (uso il sensore di luminosità che si attenua al passare della mano), il gatto si ferma, diventa blu e smette di miagolare.

Per un "non programmatore" come me è una bella soddisfazione.

Serigrafia

Un’altra ora se n’è andata stamattina alla ricerca sul web di tutto ciò che riguarda la serigrafia.

Devo dire che non ho trovato molto, o quanto meno ciò che cercavo. Dalle immagini e dagli spezzoni che ho trovato, non mi sembra che la tecnologia sia cambiata da quando ho fatto serigrafia artistica per Agostino Barbieri più di trent’anni fa.

Mentre risistemavo alcune foto di Burano, mi era venuta voglia di trasformarle in serigrafia ed ecco la curiosità, soprattutto per scoprire come produrre le pellicole di base con cui "incidere" i telai.

Pensavo che il digitale avesse fatto qualche passo in più in questi trent’anni ma forse devo provare a chiedere direttamente a qualche serigrafo, comunque è un’altra delle attività che metto in cantiere per l’inverno (che a questo punto dovrebbe durare almeno 14 mesi …).

In compenso ho trovato su Amazon un paio di manuali non recentissimi ma almeno spero affrontino il tema dell’immagine digitale, vedremo.

Tools audio

Immagine_2Ho passato un pò di tempo stamattina a provare alcune utility audio che gli appassionati di musica potrebbero apprezzare.

Il primo, di uso un pò più ampio che non solo quello musicale, è Airfoil
un utility che consente di "girare" l’uscita audio di un Mac (o di un Pc con Windows) sull’ Airport Express (se neno avete un Airport Express andate a comperarlo!) che di suo funziona solo con iTunes. Il vantaggio è quello di poter usare l’audio senza cavi anche nelle presentazioni o nei filmati. Due difetti: un leggero ritardo nell’uscita del suono (ovvio) e il fatto che nell’acquisto mi hanno addebitato l’IVA,  mah.

In compenso funziona bene in congiunzione con un altro utility da 20 dollari che è SRS iWow per migliorare sensibilmente la qualità del suono e devo dire che si sente, eccome, la differenza.

Simpsonizzato

GigisimpsSeguendo il consiglio di "fratellone" Zamperini (che possa il miele di millefiori addolcire il suo caffelatte ogni mattina!), ho giocato con Simpsonize Me, un sito che partendo da una foto qualsiasi ne realizza la versione "Simpson": ecco la mia.

A parte il divertimento, c’è da dire che l’inerfaccia utente del sito è straordinaria e coerente e ci sono idee di business niente male (vedi il fatto che ti puoi fare la maglietta con la tua faccia simpsonizzata).

Vale una visita e magari ne viene fuori una bella idea per un regalo di compleanno.

Piccoli acquisti di tecnologia

Seguo i saggi consigli di Damiano e compero le nuove versioni di iLife e iWorks, costano 99 dollari ciascuno per la versione family da 5 utenti: davvero un invito ad avere la versione legale.

Le nuove funzioni sono davvero utili e ho già usato iDVD nuovo per produrre velocemente un video con le foto della nostra permanenza a Colorado Sperings per Steve.

Ho anche comperato un disco da 500 Giga da collegare direttamente (330 dollari) per condividere a casa tutte le foto e la musica senza dover lasciare acceso il PC come facevo prima.

Ottimo anche il disco da 160Gb (130 dollari, firewire, 7200rpm) su cui sto facendo backup continuo delle foto, la custodia a libretto lo protegge nello sballottamento del mio zaino.

Per Milena ho trovato al negozio Apple un bel microfono semiprofessionale a 100 dollari per permetterle di registrare le sue lezioni o i suoi concerti.

Torno con la valigia piena di giocattoli.

Un pensiero a Franco Carlini

Dopo tre giorni di black-out telefonico accendo il telefonino all’aeroporto di Denver e mi arriva un SMS di Lele (grazie Lele per la tempestività) che mi avvisa della morte improvvisa di Franco Carlini, un grande giornalista, uno dei pochi a capire la tecnologia dell’informazione e il suo impatto nella vita sociale e politica del nostro paese.

Avevo conosciuto Carlini grazie ad Antonio e mi aveva impressionato la sua competenza e la sua lucidità e leggevo spesso i suoi articoli sempre in grado di leggere la tecnologia nelle sue implicazioni.

Ho poi letto sui blog degli amici e nelle eMail di Equiliber i commenti e le condoglianze: anche se sono lontano e in ritardo (sto scrivendo da San Francisco un giorno e mezzo dopo la notizia) volevo che rimanesse traccia di lui nel mio blog come c’è traccia di lui nei miei pensieri.

Flipper e riflessioni sulla tecnologia

A Manitou Springs abbiamo trovato una vecchia sala giochi con tutti i vecchi flipper, quelli con le palline vere, tutte le lucine, i bumper con le elettrocalamite e in cui alla destrezza delle dita si accompagnano i sapienti colpi di anca che aiutano i rimbalzi al limite del tilt.

Non c’è che dire, c’è un fascino nella meccanica e nella fisicità che l’elettronica crede di rimpiazzare ma che non ha paragoni quanto a "user experience. Il rumore delle rotelline che incrementano i numeri e la vibrazione che si percepisce nei palmi ad ogni rimbalzo non sono riproducibili nei giochi elettronici, non con lo stesso gusto.

Penso che quando la tecnologia toglie fisicità agli oggetti ne toglie una parta di bellezza. Scatto un paio di foto con la Nikon che è piena di elettronica ma mantiene la fisicità dello zoom ad anello e il suono inconfondibile dello specchietto che si alza e l’otturatore che chiude al diaframma prescelto. Ecco una bella simbiosi.

Apple Store

Ho giocato un pò con l’iPhone in un negozio Apple: non c’è che dire è proprio un bell’ oggetto, e resisto alla tentazione di comperarlo solo perchè ho già soddisfatto con un violoncello elettrico il mio acquisto capriccioso.

Devo dire che se avesse avuto una macchina fotografica di maggiore qualità ci avrei fatto un pensierino in più, mi stavo già dicendo che in fondo è un iPod con il superturbo.

Aspetto di vedere cosa succede in Italia e se ci sarà una versione 1.1 che ne aumenti le funzioni per la gestione d’immagini e la libertà di scelta dell’operatore.

In verità un bel monitor da grafica ad alta risoluzione mi ha fatto pensare che se proprio devo farmi un regalo, quella è la scelta più giusta per non spaccarmi gli occhi mentre scelgo ed elabororo le foto: quasi quasi spero che il PC di casa si inchiodi definitivamente per avere "la scusa" per rimpiazzarlo con un nuovo mac.