Repubblica dice che le condizioni di salute di Steve Jobs, il CEO della Apple sono peggiorate e passa la mano al suo vice.
E' un peccato. Tanti auguri comunque.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Repubblica dice che le condizioni di salute di Steve Jobs, il CEO della Apple sono peggiorate e passa la mano al suo vice.
E' un peccato. Tanti auguri comunque.
Alfonso segnala sul suo blog la nuova versione di Skype per mac che consente di condividere lo schermo con chi è dall'altra parte e, ovviamente l'ho scaricata e provata proprio con Alfonso che mi ha spiegato come fare (anche se è davvero immediatamente intuitivo).
La sola cosa da sapere è che nella nuova versione esce continuamente un "messaggio d'umore" ma basta andare nelle proferenze –> avanzate e disabilitare la funzione.
Sono alcune settimane che giro e rigiro in testa il tema della mia prossima conferenza e di come fare a rendere comprensibile e accattivante quello che voglio dire.
Voglio far riflettere sulla difficoltà a comprendere i sistemi complessi, sulla imprevedibilità che pervade il mondo della tecnologia e della sicurezza mentre si pensa che la tecnologia sia il campo dell'esattezza e dell'infallibilità.
Ne ho avuto una ulteriore prova stasera alla "Serata d'Ascolto" su John Coltrane, che poi è andata benissimo: mancava un cavo di alimentazione di uno degli altoparlanti (poco male, una corsa alla Scuola a recuperare un cavo da un amplificatore), il videoproiettore ha il menu bloccato e nessuno ricorda la sequenza di tasti per sbloccarlo altrimenti serve che il computer sia collegato ma l'input è bloccato sull'ingresso digitale (il mac ce l'ha ma ho dimenticato il raccordo per collegare il video esterno) e il pc ha solo l'uscita VGA.
Ulteriore corsa a casa di Milena a recuperare il raccordo per il mac, trasportiamo la presentazione da PC a MAC e ci salviamo: ogni volta che si aggiunge una variabile il sistema diventa più complesso, enormemente più complesso e basta un cavo, un raccordo mancante, un settaggio sbagliato che il tutto si blocca.
Poi la musica ha sciolto la tesione e mi convinco sempre più che, dato che la musica è un sistema a tante varriabili, sia la metafora giusta da seguire per spiegare i miei pensieri.
Di certo userò Bach.
Ho scaricato subito la versione di prova del nuovo iWork09 (79$ per il singolo utente 99$ per il family pack da 5 utenti) la suite di presentazione (tipo powerpoint) e di impaginazione (tipo word) della Apple che sono quanto di meglio ci sia per fare presentazioni e documenti di qualità.
Non ho avuto tempo di guardare Pages ma solo Keynote, il software di presentazione, e a prima vista ci sono alcune novità interessanti nelle animazioni dei testi, delle transizioni delle slides, nella gestione delle immagini ma mancano le due features che mi servirebbero proprio: i "bottoni attivi" per eseguire sequenze non lineari e più controlli per le clip audio e video all'inerno della presentazione (adesso c'è solo start e stop)
Farò certamente l'upgrade ma mi dovrò inventare dei modi per fare fare alle mie presentazioni le cose che ho in mente.
Ieri è arrivato il nuovo telefono di Marina ordinato on-line sul sito Nokia (un'offerta molto vantaggiosa per un E61) e contemporaneamente è arrivata la sua nuova sim con il numero precedente richiesta sempre online sul sito Wind.
Per magia arrivate con due corrieri diversi lo stesso giorno e ora Marina ha di nuovo il "suo" telefono, senza andare in giro a cercare e senza spese aggiuntive. Ogni tanto le cose funzionano davvero.
Ho trovato in rete un altro “pezzo di me digitale”, l’intervista che con Luca abbiamo dato durante l’ Internet Governance Forum. Eccola qui.
A raccontare e raccogliere quello che ci siamo detti a Venezia parlando di futuro è ora in un bel sito con tutti gli interventi e le idee su cui si è ragionato e vale la pena di saltare di qui e di là fra le parole, le idee, ascoltare gli interventi. Mi sembra un bel modo per pensare al nuovo anno ragionando sul futuro.
Qui l'intervento di apertura di Alessandro Baricco
E questo è il mio intervento
A frequentare persone innovative c'è sempre da imparare. Pietro Zanarini lavora al CRS4 da sempre, è uno degli artefici della nascita di internet in Italia, con VOL, e l'Unione Sarda e poi Tiscali e per varie vicende ci conosciamo da lungo tempo.
Dato che alcuni suoi collaboratri dirigono i laboratori di cui ho fatto l'analisi, abbiamo parlato a lungo di tecnoloigia e di sviluppi delle interazioni tra utenti e sistemi e soprattutto di mobilità e di televisione e parlandogli della mia intenzione di prendere una telecamera HD per sperimentare un pochino ho scoperto da Pitro che su YouTube è possibile caricare e vedere video in alta definizione.
Lui ne aveva già parlato sul suo blog su Nova 100, (ci sono descrizioni dettagliate delle ricerche che sono poi oggetto della mia analisi in Sardegna) ma mi era sfuggita la notizia e per chi volesse saperne di più ecco un paio di link a "semplici istruzioni per utenti windows" su come fare per realizzare e caricare video HD
http://www.youtube.com/watch?v=MvbRIxb2L_8&fmt=22
http://www.youtube.com/watch?v=BS3sqGcmGFg&fmt=22
Due noticine: notate la fine del URL per YouTube con quel &fmt=22: format 22 è il formato video in HD e con il suono stereofonico e noterete anche in basso a destra sulla finestrella YouTube la scritta "guarda in alta qualità" o "guarda in qualità normale".
Altro che filmati/francobollo e immagini squadrettate, altro che "si ma
su YouTube la qualità è scarsa"… questa cosa secondo me cambierà
molti nostri pregiudizi sul futuro della TV.
Il video che mi sembra più significativo è questo (ma anche gli altri segnalati da Pietro sono da guardare) e soprattutto è da guardare SCHERMO PIENO schiacciando il pulsante in basso a destra della finestrella YouTube, se avete una connessione decente e un monitor come si deve, vi gusterete la qualità sorprendente.
Simone Battiferri è un maestro nell’utilizzo della comunicazione visiva per lanciare prodotti o per creare attenzione al marchio Telecom Argentina ed è una comunicazione pensata, e fruita, soprattutto attraverso la rete e i suoi mezzi.
Ci sono tanti creativi che lavorano con la rete, si può obiettare, dov’è la maestria di Simone? Sta el fatto che lui è un manager, il direttore di una divisione di una grande azienda, che commissiona queste attività, convince l’azineda a farle proprie e le divulga. Insomma uno di quelli che aprono la porta all’innovazione e non la subiscono.
Stupendi gli ultimi due video, realizzati per un meeting interno ma ancora una volta ecco tutti gli ingredienti: originalità, simpatia, YouTube per diffonderli.
Uno dei due è una vera e propria travolgente storia del nostro tempo.
Impressionante la vista della cabina di pilotaggio dell'Airbus A380, non per le apparecchiature ma per questa visualizzazione a 360 gradi