Lo Spirit Of St.Louis reale era più affidabile di quello virtuale e forse anche il pilota era ben più tosto: il volo virtuale è andato a sbattere tre volte. Almeno non hanno avuto nessun "Blue Screen".
Magari riprovano il prossimo anno.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Lo Spirit Of St.Louis reale era più affidabile di quello virtuale e forse anche il pilota era ben più tosto: il volo virtuale è andato a sbattere tre volte. Almeno non hanno avuto nessun "Blue Screen".
Magari riprovano il prossimo anno.
Questa mattina alle 7:30 (ora USA) i ragazzi della mediateca di Flemington sono partiti per ripetere la trasvolata di Lindbergh, che partì il 20 maggio 1927 proprio da lì.
Al posto dello Spirit of St.Louis ripetono l'avventura con Flight Simulator che riproduce esattamente quell'aereo e infatti impiegheranno circa 33 ore e mezza per arrivare a Parigi, virtualmente.
Non rischiano tempeste o venti contrari ma al massimo un crash del sistema e a differenza di Lindbergh si alterneranno alla consolle diversi ragazzi anche se, penso, ci sarà qualcuno che vorrà fare la "notte brava".
Leggeremo domani dell'atterraggio verso le 18 ora nostra.
Warren racconta la storia della Mediateca di Flemington e presenta l'idea per incoraggiare altre cittadine americane a farlo. Una mezz'ora che racconta come è nata l'ispirazione, il nostro incontro, il sogno e le mille difficoltà che ha dovuto superare. Una bella storia.
Ho scoperto che so poco o nulla di effetti sonori applicati alla musica, o meglio le mie conoscenze si fermano a troppi anni fa, al mio Fender e poco più.
Ho passato la mattina a "studiare" prima su Wikipedia e poi ho cominciato a cercare su YouTube dei video che spiegassero i diversi effetti, come usarli e poi sono passato agli amplificatori, ai "trucchi" e così tre ore sono volate.
Non finisco di stupirmi della quantità di materiale che c'è: segnalo in particolare una società (Expert Village ora diventata eHow.com) che ha migliaia letteralmente decine di migliaia di video fatti da gente comune, per insengare praticamente qualunque cosa, dalle arti marziali, alla decorazione delle uova di pasqua.
Video fatti in casa (ho visto una lezioncina di tecnica di violoncello con lo sfondo della porta del garage…) brevi da 1 a 3 minuti, qualcuno fino a 10, e semplicissimo ma nel contempo "credibili" perchè è come se un amico ti spiegasse come ha fatto lui a fare quella cosa.
Straordinario!
Guardo pensieroso i libretti che accompagnano i nuovi massicci software Mac: ben fatti ma semplicemente una "quick start guide" per applicativi ipercomplessi.
Per capire come funziona una certa caratteristica (il playback delle tracce audio preregistrate) ci ho messo quasi due ore, provando e smanettando come farebbe un ragazzino che dei manuali manco si accorge.
Se avessi avuto un manuale dettagliatissimo, avrei capito solo leggendo? O l'avrei letto e poi comunque avrei dovuto comunque scoprire, facendo, la differenza tra la comprensione teorica e quella pratica.
Nonostante gli sforzi mi rendo conto che sono ancora "figlio" dell'apprendimento intellettuale mentre forse i 9 DVD (8 di software e 1 di demo) e il librettino mi dicono che tra le cose che devo mettere in conto è che devo tornare a quei modi di apprendimento che spesso ho seguito e che sono estremamente efficaci anche se a volte mettono a dura prova la pazienza e la fretta del risultato.
E sì che Liddy me lo ha detto mille volte…
Mia nipote Giulia vende il suo MacBook Air (certamente per comprarsene uno più potente) a un ottimo prezzo. Peccato che io ne abbia già fin troppi di Mac in casa sennò ci farei un pensierino. L'annuncio lo ha messo su Facebook.
Gli amici di DiRete cercano un bravo sistemista per il supporto ai clienti. Requisiti: competenze di networking, Linux, Windows client/server, PHP-MySQL. Il curriculum va mandato a Selezione2009@direte.it
La nuova Nikon Coolpix S1000pj annunciata oggi ha una funzionalità davvero innovativa: ha un videopriettore incorporato che proietta le immagini per condividerle con gli altri.
Stamattina acevo vedere a Marina la straordinarietà dei software di elaborazione audio e video che ho installato e su cui sto facendo pratica, e riflettevo con lei sui cambiamenti (sconquassi veri e propri direi) che la tecnologia porta in ambiti di grande impatto sociale come la musica e l'immagine.
Mi appunto le riflessioni per approfondirle un giorno con più calma.
Continue reading “Riflessioni sulle rivoluzioni tecnologiche (audio e video)”
Ho passato gli ultimi due giorni a trasferire i dati dal portatile al nuovo MacPro e a installare i nuovi software audio e video.
Il trasferimento non ha dato problemi (ho scoperto che si può fare anche con un cavo ethernet normale attaccato direttamente tra le due macchine senza bisogno di cross) e tutti i programmi con tutte le licenze (salvo un paio di casi in cui ho dovuto ridigitare i numeri di serie) funzionano al primo colpo.
Il processore a 4 core e i 6 giga di memoria si sentono eccome: l'encoding video è praticamente istantaneo e la creazione di un filmato è passata da tre ore a 40 minuti.
Pensando ai mainframe con cui ho avuto i primi contatti trent'anni fa e a questo "mostro" sotto il tavolo che costa meno di 2000 euro + iva mi dico che la progressione dello svilluppo tecnologico, quando diventa tangibile, dà il senso del grande cambiamento avvenuto in questi trent'anni.
Grazie a Luca scopro questo bellissimo set di filmati su Vimeo. World Science Festival 2008 dello scorso anno. La domanda che viene posta a personaggi di grandissima levatura è: “Cosa ci rende umani?” E poi “Fede e scienza“
World Science Festival 2009: Notes & Neuron, Part 1 of 5 from World Science Festival on Vimeo.
Nella sezione del World Science Forum 2009 c’è un tema intrigante (domani mi guarderò tutti i filmati) su “Musica e neuroni“, la musica è innata o è un processo culturale?con un bel video in cui Bobby Mc Ferrin mostra l’universalità delle scale pentatoniche.
Se proprio volete stare davanti a un monitor, invece della normale TV, guardate questi video.