Da segnare in agenda: lunedì 18 ore 16.30 al Cefriel

Lunedì prossimo (il 18 gennaio) al Cefriel alle 16.30 ci sarà un nuovo Innotalk, un racconto sull'innovazione indirizzato principalmente ai collaboratori e ai ricercatori ma a cui possono chiedere di partecipare anche ospiti esterni che fossero incuriositi dal tema.

L'ospite sarà Carlo Boccadoro che parlerà a tecnologi e informatici della sua esperienza di direttore d'orchestra e di compositore. Un direttore d'orchestra vive intensamente il problema
dell'innovazione: deve convincere musicisti che hanno "sempre suonato
in un certo modo" a eseguire un brano o un'opera in modo diverso e deve
trovare argomenti e motivazioni convincenti perché sono solo gli
orchestrali a produrre suoni. Se poi il direttore è anche compositore
la sfida è duplice: deve creare musica che non sia già stata scritta da
altri, deve poi proporla e trovare attorno ad essa almeno un ascolto se
non un apprezzamento.

Sarà un discorso di grande interesse, ne sono sicuro.

Specchio dei tempi

Schermata 2010-01-04 a 15.10.44 Guardavo su YouTube un bel filmato (e uno) di un concerto di Alicia Keys, in HD (e due) che Marina ha segnalato su Facebook (e tre) riprendendolo da una segnalazione (e quattro) di Carlo Massarini.

Quello che però mi ha colpito in modo speciale è la selva di telefonini che di fronte al palco filmano in diretta (e cinque) l'evento.

Come ricordava Alfonso citando Bob Dylan: The times they are a changing.

Wireless

IMG_0572 Piero si sposta dal tavolo in cucina allo studio per lasciare spazio alla preparazione del pranzo.

C'è ancora molto da fare perchè il wireless sia una realtà …

Appunti di digitalizzazione musicale

Stimolato da un messaggio di Riccardo ai memnri di Equiliber, ho passato le ultime due ore a ristudiarmi il tema della digitalizzazione della musica e in particolare sono ripartito dal sito della Linn Industries di cui avevo scoperto l'esistenza alla fiera della liuteria a Cremona nel 2006 e poi l'anno dopo dove annunciavano sistemi specifici per la musica digitalizzata.

L'idea che mi sono fatto e che mi appunto qui sul blog è che:

1) d'ora in poi è bene codificare i CD in FLAC anche se la dimensione dei files è molto più grande dato che il costo dello spazio disco è drammaticamente sceso (siamo a 70 euro per un disco da 1Terabyte)

2) che mi toccherà prima o poi ricodificare tutta la mia discoteca ed è stato un lavoraccio ma non vedo alternative.

3) che dal FLAC ai formati Apple Lossless c'è un ricco software gratuito che vale la pena di usare e che fa bene il mestiere.

4) che il vincolo all'uso dell'mp3 era legato al fatto che i lettori di CD erano in grado anche di leggere files mp3 ma la cosa è durata poco e ora la strada migliore è quella di collegare direttamente gli iPod all'autoradio, come faccio.

5) in casa la soluzione ideale è quella di un server audio con un bel pacco di dischi NAS e in effetti ho già un sistema da 2Tb da qualche mese, tanto per gradire

6) che vedremo abbastanza rapidamente un percorso che porterà alla "morte" del CD come dicono alla Linn che pure ha prodotto lettori CD di qualità fino a poco tempo fa

7) che la qualità percepita nell'ascolto dipende dall'insieme degli elementi (casse, cavi, preamp, amp, encoder, formato, registrazione originale, stanza, orecchie, emozione di chi ascolta) e sto provando tre o quattro formati a confronto e non è facile coglierne la differenza in un normale impianto domestico.

8) che è significativo il fatto che una casa discografica come Linn, metta a disposizione non solo files in mp3 ma files che derivano direttamente dai master di registrazione, offrendo un prodotto qualitativamente superiore a quello di iTunes, e che Deutsche Grammophon faccia lo stesso offrendo direttamente il download dei suoi album in concorrenza con iTunes che offre lo stesso prodotto ma al 50% più caro (vedi il caso dell'ultimo CD di Carmignola scaricabile anche in FLAC).

9) forse è ora che cominci a ripensare al mio impianto domestico? Se sarà sarà sicuramente a valvole come mi insegna Enrico "valvola" Ingenito ma forse è meglio partire dalle casse?

10) c'è un grande cambiamento in atto e riguarda la musica, la televisione, l'immagine fotografica e in movimento, la fruizione delle opere d'arte il tutto come conseguenza della digitalizzazione e della rete. Io lo trovo affascinante e raccomando a me stesso e agli amici di non limitarsi a seguire le discussioni ma di tuffarsi a fare per capire.

I e P

Mi son preso il tempo per cercare di capire la differenza tra due sigle che sono tipiche dei sistemi televisivi e in particolare di quelli ad alta definizione: 1080i e 1080p (come 720i e 720p).

Mi sono limitato a una lettura dettagliata di Wikipedia che in proposito mi pare la fonte più semplice e sintetica e credo di aver ben capito: la i sta per scansione interlacciata e cioè l'immagine viene creata inviando separatamente le righe dispari e pari che vengono poi ricomposte mentre la p sta per scansione progressiva e le righe che compongono l'immagine vengono inviate tutte assieme.

Ovviamente nel primo caso ho bisogno di minore capacità trasmissiva (banda) perchè invio "mezza immagine alla volta" ma in alcuni casi si possono avere problemi di qualità dell'immagine, in particolare nei fermi immagine, nel secondo caso è il contrario, migliore qualità ma più banda trasmissiva.

Dato che nel mio caso non ho problemi di banda per le riprese di oggi ho settato la telecamera a 1920 x 1080 25p.

Data l'evoluzione dei sistemi televisivi verso il digitale, con queste sigle e concetti bisognerà prenderci dimestichezza

Enfants terribles

Alfonso Fuggetta e Giorgio De Michelis , enfants terribles dell' innovazione tecnologica, provano a spiegare con grande pazienza e lucidità cosa bisogna fare per rilanciare l' innovazione.

image from http://gigiitaly.typepad.com/.a/6a00d83452001e69e20120a7629b1a970b-pi

Inviato da iPhone

Workshop sull’ ICT in Regione Lombardia

Sono stato invitato al Workshop su Ricerca e Innovazione promosso dalla Regione Lombardia. Dovrebbe essere un gruppo abbastanza ristretto (una ventina di persone) a cui verrà chiesto di avviare una riflessione sulle priorità da definire, nuove proposte da elaborare, identificare soluzioni per le politiche del futuro.

Dopo l'esperienza in Sardegna, sono un po' scettico sulla reale capacità degli enti pubblici di innescare efficaci processi di innovazione tecnologica ma se non li si aiuta almeno a fare meglio di quanto non stiano facendo, non andremo da nessuna parte.

Ci saranno, Antonio, Fuggetta e De Michelis: almeno vedrò persone simpatiche e intelligenti.

Non c’è più religione

Schermata 2009-12-17 a 21.01.57 Se non fosse una cosa serissima, sarebbe una bellissima presa in giro di un papato ultraconservatore e invece è vera: il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha lanciato Pope2you.net con tanto di applicazioni per facebook, iPhone e il canale su YouTube.

E' lo specchio dei tempi e mentre si continuano a leggere imbecillaggini sulla rete e la sua demonizzazione, la voglia di censurarla e di chiuderla perchè il Potere non ne riesce a controllare i meccanismi, i più intelligenti capiscono che il solo modo di affrontare il fenomeno è di entrarci in prima persona.

Non si può certo tacciare il Ratzi di modernismo o di essere un "comunista" ma nemmeno che sia uno sprovveduto incapace di leggere i grandi temi del momento e quindi è perfettamente logica la scelta di mettersi in gioco.

Che il web sia intensamente utilizzato da parrochie e volontariato religioso è una realtà consolidata ma questa entrata mi sembra, almeno simbolicamente, significativa e utile al dialogo: ogni voce in più è un baluardo per tutelare le voci di tutti.

Non c'è più religione, si diceva una volta, ma è certo che non c'è più la religione di una volta e vedremo in futuro molte novità anche su questo fronte.

Tenacia, pazienza e creatività

Stasera posso dire che il microscopio di Anna funziona: ci ho messo le ore piccole e buona parte della giornata di oggi ma alla fine funziona.

Ho vagato nel web per ore, ho installato un altro microscopio giocattolo che avevo da quando facevo il giurato alla Fiera del Software educativo a Bologna, ho aggiornato Fusion alla versione 3, ho aggiornato windows in Fusion con tutti i service pack (una pizza!), ma alla fine funziona! e ho anche fatto funzionare il vecchio Intel Play Microscope che era nato per windows 3.1

Ho imparato un sacco di cose, come aggiornare le licenze di windows dal sito Microsoft o con una procedura semplice e geniale, ad esempio, attività indispensabile per passare il test di validità di Microsoft, ma soprattutto ho messo in pratica quello che raccomando quando parlo di Bach e la tecnologia o del talento: meticolosità, passione, tenacia, disciplina, sono i veri ingredienti che ho usato.

Alla fine funziona.