Poi ti guardi in giro e si respira la Scandinavia.
Oslo?
Norvegia countdown
I biglietti sono prenotati, Liddy arriverà apposta per un nuovo viaggio assieme: in giugno si va in Norvegia
Cane da neve
Blue non ha fatto altro che correre e saltare nella neve, perfettamente a suo agio e sempre intenta a tenere unita "la mandria" correndo tra me e Marina.
Con il pelo striato dall'alito che ghiaccia e il naso con le tracce dell'ultima scorpacciata di neve è rimasta in posa solo pochi secondi per poi rituffarsi in quello che per lei deve essere un immenso parco giochi.
Battesimo del volo
Elk burger e Spud Skin
Un panino al volo in attesa di riprendere il viaggio e sperimentiamo l'amburger di alce: buono sembra carne di cavallo.
La curiosità intelligente di Marina non si ferma e scruta tutto il menu alla ricerca di qualcosa di "ignoto" da sperimentare ed ecco le Spud Skin che ci spiegano sono patate cotte, scavate, riempite di tocchetti di prosciutto a dadini e una bella sottiletta a chiudere e rimesse in forno.
Deliziose, da riprovare.
Evviva la curiosità della mia signora, senza di lei saremmo a cotolette e patatine.
Da Mosca a Berlino passando per Milano
Ci sono paesini qui tra Maine e Hampshire, come in tutti gli USA del resto, che hanno il nome delle grandi capitali e città europee.
Paasiamo per Mosca e Berlino, vediamo i cartelli per Madrid e Atene come se fossimo in un parco dei divertimenti di una Minieuropa.
In realtà sono nomi di nostalgia, di lontananza, di chi, costretto al distacco e sognando un futuro di prosperità non riesce a dimenticare le sue radici.
Piani mattutini
Ogni mattina facciamo su Google Maps il punto del nostro tour spostando le bandierine di volta in volta.
Tramonto
Bar Harbour
C'è un senso di maestosa vastità tra boschi, laghi e fiordi e l'intreccio tra l'acqua e la terra, tra cielo e alberi offre ad ogni sguardo immagini da cartolina.
Non ci accorgiamo nemmeno che il sole oggi si è visto poco presi come siamo dal guardare attorno a noi.
Attraversando i paesi, con le casette bianche di legno celate tra gli alberi c'è anche la sensazione di attraversare un racconto di elfi e gnomi.
E' un'america che mi piace, larga, silenziosa, operosa, pasticciona e frugale, molto diversa da quella delle grandi città.
Una sosta nei motel per farsi raccontare e siamo di nuovo in viaggio in un posto che non finisce.