Scale verso il cielo

ScalaMi piacciono queste scale che si slanciano verso il cielo sopra i tetti delle case del Pueblo.

Un indiano ci spiega che originariamente le case non avevano porte, una "innovazione" introdotta dai colonizzatori spagnoli, ma solo un’apertura sul tetto piatto che permetteva di accedere alla casa tramite queste scale.

Oggi restano a decorare i tetti e legano la terra al cielo.

Tamburo

TamburoLa mia attenzione viene attirata da un indiano che spruzza della vernice protettiva su un tamburo che ha appena finito di decorare.

Marina voleva comperare un grande tamburo da PowWow ma costano più di mille dollari (e poi come lo spediamo?) e provo questo tambro e il suono è sufficientemente cupo e il legno bello spesso.

L’artigiano che lo ha appena fatto si chiama Red Sunset (Tramonto Rosso) e mi dice che è stato in Italia l’anno scorso con il gruppo musicale della tribù per un festival di musica folkloristica.

Pane fritto

PaneAssaggiamo il pane fritto che una signora prepara ai lati della piazza del villaggio: a metà tra una frittella di carnevale e una tigella emiliana.

La mangiamo senza zucchero e cannella come andrebbe mangiata per godercela tutta.

Matera in New Mexico

PuebloVisitando il Pueblo di Taos (l’originario villaggio della tribù indiana dei Pueblo) il pensiero corre subito ai Sassi di Matera, per la semplice eleganza dei colori della terra e per il contrasto che qualunque oggetto o infisso crea con l’ambiente.

Alcune zone del villaggio sono chiuse al pubblico perchè ancora abitate dalla tribù mentre in quelle accessibili ci sono piccoli negozi di artigianato: come resistere?

Taos

TaosTaos è una cittadina a nord di Santa Fe, sulla strada che porta in Colorado.

Diventata famosa per gli artisti e gli hippy che vi hanno trovato rifugio ma anche perchè ci abitava Kit Carson, (da noi famoso soprattutto come partner di Tex Willer).

Il colore predominate è il turchese, negli infissi delle case e nei gioielli dei Pueblo e dei Navajos, come in Canyon Road a Santa Fe, passiamo tra negozietti e gallerie d’arte (comperiamo un paio di stampe alla galleria Navajo) e un pasto veloce alla  forneria che ci suggerisce la fidata Lonely Planet.

Musica in piazza

BalloL’influenza latina in New Mexico si vede soprattutto nelle piazze (che non esistono nei paesi e anche nelle città di "origine" anglosassone) e ci sono panchine per riposare al fresco degli alberi e un gazebo per la musica.

A Santa Fe capitiamo nell’ultimo giorno di un festival di musica "Bluegrass" con concerti gratuiti in piazza dalle sei di sera, quando chiudono i negozi, alle nove.

Certo non è il famoso festival di Telluride , ma c’è parecchia gente e soprattutto  ci sono coppie, per lo più anziani, che ballano.

Santa Fe: colori e peperoncino

PepeE’ un piacere passeggiare per il centro di Santa Fe, i colori sono intensi e si esaltano le cielo blu.

Di tanto in tanto un mazzo di peperoncini segnala un bar o un ristorante o semplicemente una bottega dove comperarli.

Si passa dalla paccottiglia per turisti al museo di Georgia O Keefe con i quadri astratti di quella che è considerata la più importante e simbolica rappresentante della pittura americana del 900-

Leggo con grande interesse i suoi scritti che accompagnano i quadri e mi ritrovo nel suo ricercare il senso delle cose nell’essenzialità delle linee e dei colori, in fondo è quello che sto cercando di fare con le mie fotografie.

Di certo il deserto, il cielo terso, i colori sgargianti delle case rendono più facile l’impresa o almeno il tentativo.

Tecnologia in vacanza

Foto_55La tecnologia sta giocando un ruolo importante in questa vacanza: le radio per comunicare tra le auto, internet per le prenotazioni, Google Maps per verificare i percorsi e le distanze.

Ho anche trovato un modo pratico per trasferire le mappe in formato jpg dal mac al cellulare via bluetooth in modo da trasformare il cellulare in una specie di navigatore.

Usiamo i blog e le mail per comunicare e Skype per telefonare (nella foto c’è Micaela che parla con i suoi mentre fa colazione), e oviamente gli sms per dialogare fra noi se non siamo a portata di radio.

Le foto digitali vengono scaricate ogni sera sul mac, selezionate in modo grossolano e spostate su DVD (uso il formato raw che fa si che ogni foto sia circa 10 mega) e quando c’è tempo vanno su Flickr.

Abbiamo anche un sito privato con tutti i dettagli a nostro uso,  indirizzi degli alberghi, numeri di prenotazione sia degli hotel che delle  auto, i numeri di telefono  utili e la copia in pdf di tutti i nostri documenti in caso dovessomo perderli.

Ormai è un fatto che scegliamo solo motel che abbiano internet in wi-fi perchè la tecnologia ci serve (ovviamente potremmo farne anche a meno) e ci semplifica la vita.

iPod ritrovato

Piero ha chiamato l’albergo di Alamogordo e hanno ritrovato il suo iPod: lo spediscono via FedEx a casa di Steve così domani sarà lì ad attenderci.

Niente notizie dei miei spartiti: che siano sepolti sotto la biancheria?

Santa Fe

FeArriviamo a Santa Fe che il sole sta calando e la luce prende una tonalità arancione che si riflette sulle case di adobe, il tipico materiale da costruzione qui in New Mexico.

Siamo a duemila metri ma l’aria è calda e il vento che scende dalla mesa alla prateria la rende dolce e sopportabile.

Non ci sono edifici alti e le forme rotonde dei muri e i colori dolci e caldi fano venire voglia di accarezzare ogni muro.