Foto nel deserto

Boys
Levataccia alle 6 per essere nel deserto con il primo sole e facciamo un sacco di foto.

I ragazzi si sono messi i vestiti giusti per risaltare sulla sabbia bianca e sembravamo fotografi veri con modelli veri.

Adesso ho altre 200 foto da selezionare e sistemare.

Grrrrr

Non trovo più la busta con gli spartiti che avevo preso a Flemington e sono sicuro che all’arrivo a Albuquerque c’era, anche Piero è di luna scura perchè non trova il suo iPod, probabilmente lasciato stamattina al motel di Alamogordo.

Inconvenienti dei viaggiatori e del fare e disfare valige quasi ogni giorno ma è una arrabbiatura che viene in una giornata in cui abbiamo fatto molte belle cose e vale la pena di prenderla con filosofia: abbiamo chiamato gli hotel e speriamo bene.

Senza parole

SandSiamo a White Sands, il deserto di sabbie bianche vicino ad Alamogordo.

E’ un posto fantastico da lasciare senza parole.

Aspettiamo il tramonto e faccio un sacco di foto mentre i ragazzi si rotolano nella sabbia.

Domattina ci alziamo prestissimo per essere nel deserto all’alba.

Kokopelli

KokopelliKokopelli è il mitico suonatore di flauto che è raffigurato in molte pitture rupestri indiane.

Ci sono molte storie e molto c’è da dire sul suono dolce e profondo del flauto nerlla musica indigena, per ora mi compero un libro su Kokopelli e due CD di Carlos Nakai che è il flautista più popolare, almeno a giudicare dai CD che vedo negli scaffali nei negozietti di artigianato.

Un gentilissimo bottegaio mi aiuta a scegliere i due migliori.

Lago di Elephant Butte

BagnoE’ il lago più grande del New Mexico, sulla strada da Albuquerque a El Paso, è un parco statale ma a differenza di molti nostri parchi qui il concetto è che il parco va usato, con rispetto ma usato.

Ed ecco tende, camper qui e la, motoscafi e gente che fa il barbeque.

Fa molto caldo e anche noi ne approfiatiamo per un tuffo… ahhhh che goduria.

Valigia arrivata andiamo a sud

La valigia smarrita è arrivata, ci alziamo presto per andare a sud verso il deserto di sabbie bianche e speriamo di arrivare in tempo per vedere il tramonto.

Certo, ci sarebbe anche un importante festival indiano a Santa Fe e l’ultimo villaggio Pueblo ancora abitato a ovest di qui a Casa Blanca ma altrettanto ieri dovevamo scegliere tra musica latinoamericana in piazza, un concerto del trio di Ramsey Lewis e il fatto che ci dovremo alzare presto.

La vita del viaggiatore è fatta di scelte.

Risparmiare sul noleggio

Un gentilissimo gestore di un ufficio Avis a cui ci ervamo rivolti per far aggiungere Milena come autista aggiuntivo, ci fa notare che noleggiando in aeroporto abbiamo un sacco di tasse in più e togliamo anche un’assicurazione aggiuntiva che per noi non ha senso.

Ci spiega che molti arrivano in aeroporto, prendono uno shuttle gratuito per un hotel che abbia l’agenzia di noleggio e così risparmiano le tasse aeroportuali che pesano per circa 10 dollari al giorno, buono a sapersi per la prossima volta.

Alla fine risparmiamo circa 60 dollari al giorno che per i dieci giorni del giro tra New mexico e Colorado fanno un bel gruzzolo.

Davvero bravo e gentile, lo ricompenseremo con una referenza attiva al servizio clienti di Avis.

iPod sul furgone

AutoL’adattatore FM per l’iPod qui funziona bene perchè le stazioni radio non si sovrappongono come da noi e il nostro furgone da dodici posti ci evita gli inconvenienti di avere due macchine.

E’ un piacere andare in giro come fossimo una scolaresca in gita.

La cultura del mais

PolentaIl mais era la fonte primaria di cibo per i nativi e al centro culturale c’è una grande parete in cui i visitatori possono raccontare storie e lasciare ricette.

Marina non ci pensa due volte: la polenta è il suo "post" su questo blog di bigliettini.

Parole di saggezza

CapoC’è uno spettacolino di danze tribali, certamente per turisti ma mi colpisce il discorso finale che fa il presentatore: siamo tutti uguali e il mondo si sostiene perchè ciascuno è indispensabile all’altro.

Un discorso di pace e fratellanza in un’america che sopporta sempre meno la guerra.

Per spiegare una danza racconta la leggenda della bambina che fu curata solo da una musica e dalla fiducia nella voce del Grande Spirito e anche queste sono parole rivoluzionarie in un’america che sembra travolta dai centri commerciali.

"…speaking words of wisdom, let it be…" .