Emozione

Mi capita sempre, sia che debba parlare in pubblico, sia che debba suonare, l'emozione mi invade e il più delle volte mi aiuta a dare il meglio. A volte mi ostacola, prende il sopravvento, vuole guidare lei e c'è poco da fare, se la contrasto mi blocca, se provo a lasciarla scorrere, poco a poco riesco a ritrovare l'equilibrio.

Il vibrato del violoncello in Don't Explain, non è "tecnico" è proprio il tremore dell'archetto dato dall'emozione e devo respirare spesso per ascoltarmi, per tenere l'intonazione, per godere della voce di Gabriella che devo accompagnare e non coprire tenendo il tema del pianoforte come guida.

L'inizio con la sordina va bene, è quello che volevo, il suono è lontano, appena accennato, poi devo chiedere all'emozione di farsi un po' da parte giusto perchè mi lasci accennare il tema assieme al pianoforte.

Prova ancora a bloccarmi quando siamo soli io e Cristina al pianoforte ma passato l'ostacolo di quel "do" là in fondo da prendere d'istinto, senza cercarlo con la ragione, tutto il resto è in discesa e lascio scorrere la musica.

So bene che chi ascolta non percepisce tutto questo, sente solo la musica, non fa a tempo ad ascoltare le imprecisioni, i dubbi, le tensioni, ascolta l'insieme e ne coglie l'essenza. Chi conosce il brano rimane folgorato dalla voce di Gabriella e chi conosce la nostra storia di questo brano come Giorgio non riesce a stare seduto e alla fine deve venirci ad abbracciare perchè apprezza il passaggio dal "che bello sarebbe.." al "ce l'abbiamo fatta!".

Rifaremo questo brano venerdì in concerto a Castiglione e vedremo di negoziare con l'emozione un minore ingombro, non un'assenza, perchè senza emozione non accadrebbe la magia della musica.

Prova d’orchestra

Ottima la prova generale di stasera in vista del concerto a Padenghe il prossimo mercoledì.

Lo spettacolo “il Viaggio” è sempre godibilissimo: non perdetevelo.

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Radiceti e fasoi

Il cameriere (gentilissimo) del Menarosti mi ha chiesto se con il fritto volevo “do radiceti e fasoi” e alla mia perplessità sui fagioli mi ha guardato benevolo inclinando la testa e spalancando gli occhi come per dire: lei non sa cosa si perde!

Aveva ragione.

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Granseola

Un pranzo di lavoro è un successo assicurato se si mangia bene e al Menarosti (via del toro 12 Trieste, chiuso domenica sera e lunedì) si mangia pesce splendidamente.

Basta vedere le due signore in ingresso che preparano le granseole per capire che tutto sarà perfetto.

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