Flash da Cagliari

Bello essere qui, incontro tanta gente che conosco e stimo, mi fa
piacere il calore con cui mi viene incontro il prof. Stefano Rodotà,
ci conosciamo dai tempi di Onde, e parliamo di privacy e diritto
all’oblio.

C’è Luca De Biase e commentiamo il numero di Nova di oggi e le
conseguenze della pubblicazione del genoma da parte di qualcuno e c’è
Anna Masera, una bravissima giornalista de La Stampa, che mi riassume
e commenta le sessioni di ieri su rete e contenuti.

Rivedo dopo tanto tempo Fiorella Di Cindio, artefice della rete civica
di Milano, e Giulio De Petra prima assistente del ministro Stanca e
ora dirigente della regione Sardegna per l’innovazione.

C’è Zanarini del Crs4, c’è Fiorello Cortiana e Juan Carlos, nume
tutelare del Creative Common in Italia.

Passo gran parte del tempo con Remo Tabanelli con cui ho fatto 15 anni
fa i primi siti web e che mi spiegò per primo il concetto di open
source e mi aggiorna sul suo lavoro e mi stuzzica con un paio di idee
a cui guarderò.

Adesso sto ascoltando il vice sindaco di Venezia che racconta il loro
uso della rete e c’è da commuoversi nel sentire tanta intelligenza
pratica quando l’Italia sembra condannata alla rassegnazione.

Non c’è il ministro Brunetta, “trattenuto da improrogabili impegni”.
Peggio per lui.

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Cagliari dopo il monsone

Anche se sono le dieci e mezza fa caldo e c’è umido da tropico dopo il
“monsone” di stamattina.

L’autista che è venuto a prendermi all’aeroporto mi racconta di fiumi
d’acqua per la città, autobus rovesciati, e allagamenti un po’
dovunque. Ma qui in centro non vedo nulla di particolare.

Mi auto conferisco un benvenuto con culurgiones alla bottarga, una
costata di cavallo e del cannonau.

Domani vedremo.

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Alla grande

Ho appena finito il mio discorso ed è andato tutto come desideravo.

Alla fine avere il palco per ultimo, dopo Lord Errol un Pari
d’Inghilterra molto bravo, non è stato penalizzante.

La Musica è un grande linguaggio universale.

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Aragostine con i pomodori freschi

Aragostine con i pomodori freschi
Le lobster del Maine scompaiono di fronte a questo concentrato di delizia.

Mi spiegano che la verdura in Sardegna è più saporita per la cronica mancanza d’acqua: ho trovato un aspetto positivo della siccità.

14 anni dopo

Ho incontrato oggi, dopo averne sentito parlare 14 anni fa, Reinier Van Kleij: chi è? È lo studente olandese che spiegò a Grauso cos’era il web e che diede il via all’Unione Sarda on-line e a VOL. Con Zanarini del CRS4, Van Kleij è un pezzo di storia del web in Italia che, non tutti sanno è nato in Sardegna, almeno nelle sue prime applicazioni commerciali.

Avevo “scoperto” la storia grazie a Remo Tabanelli (genio e sregolatezza fatta persona e cognato di Zanarini) e alla prima edizione di Cuccioli e Multimedialità invitai uno studente del Liceo (Virgilio?) di Cagliari che con il CRS4 aveva iniziato a usare il web per la didattica.

All’incontro c’era anche Massimo Mereu (ciao, come sta Enrico Ingenito? Salutamelo, ci conosciamo dai tempi di tin.it con Michele Bianco e gli altri). Che mondo piccolo!

Con Reinier abbiamo legato i fili che da 14 anni attendevano di essere annodati e abbiamo anche scoperto una comune passione viscerale per la musica (ma tu a quanto campioni sull’iPod? A 192. No, io a 320) e abbiamo verificato le rispettive conoscenze a Bruxelles e ad Amsterdam.

Mi sembrava l’incontro di due vecchi marinai le cui rotte non si sono mai incrociate ma le cui storie dell’uno e dell’altro si sono narrate spesso nelle bettole dei porti della rete e uno di questi bar era Chez Loulou.

Chissà, magari un giorno ci imbarcheremo sullo stesso scooner per fare un trasporto di legname da Brest a Maracaibo come raccontano le splendide storie di Maqroll il Gabbiere.