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Che sbrano facciamo?
Talking rate e click rate
Il "talking rate" è un indicatore di successo di una destinazione turistica basato sulla quantità di tempo dedicato al racconto della vacanza che i partecipanti fanno al loro ritorno.
Se poi ci aggiungiamo la quantità di immagini che si scambiano abbiamo un altro indicatore di voglia di raccontare e condividere.
Ebbene, il concerto al Podere Lavagno in favore dei terremotati sta segnando un record: è un continuo "bip" di nuovi messaggi, commenti, foto che arrivano e si scambiano.
Provate a scorrere (armatevi di pazienza e scorrete fino all'inizio del concerto), leggete commenti e guardate quanti "mi piace" per ciascun post e se non c'eravate potete afferrare il senso di quell'evento grazie a un racconto collettivo non meno fresco e immediato dell'evento stesso.
E poi ci sono foto molto belle.
Da un’altra parte
Due eventi molto diversi ma che hanno punti in comune: il concerto per raccogliere fondi per i terremotati e questa sera la recita di Myriam Maria al teatro di Viandanze.
Nel primo sono stato sul palco, del secondo semplice spettatore ed era ben tangibile in entrambi i casi la passione, la bellezza, il coinvolgimento emotivo, l'allegria in un caso e la riflessione nell'altro.
Nessuna presenza di "autorità", nemmeno i giornali hanno dato la giusta rilevanza ai due eventi ma per entrambi un tutto esaurito che la dice lunga sul fatto che la gente sta da un'altra parte rispetto a chi li rappresenta.
In tutti e due gli eventi era tangibile il livello qualitativo, della musica in un caso, della recita nell'altro, che dimostra quanta bravura, quanto talento c'è attorno a noi, che aspetta solo di essere valorizzato.
In entrambi i casi il tutto si è realizzato con pochi mezzi e in entrambi i casi il pubblico ha colto l'essenza quasi che la semplicità e l'immediatezza, ( ovvero la sincerità) siano fattori che accomunano immediatamente perchè non ti fanno sentire inadeguato.
Entrambi gli eventi si sono svolti lontano dai "centri", abitati o commerciali che siano, coeme se l'espulsione della cultura da quei centri fosse un fatto ineluttabile ma che non ha scoraggiato i partecipanti.
Guardo i messaggi e le decine di foto che vengono ora pubblicate su Facebook che dimostrano come ogni partecipante fosse in realtà protagonista del concerto e come, in quell'attardarsi fuori dal teatro a ringraziare Fausto per il suo lavoro, ci sia una voglia di mostrare a tutti il valore di ciò a cui si è partecipato e di ringraziare chi lo ha reso possibile.
Sono elettrizzato e stanco perchè la giornata è stata lunga ma non rinuncerei a un minuto di quanto ho vissuto oggi.
E c'è questa immagine che sintetizza il messaggio: mentre suona la band di tredicenni, Vito, il nostro chitarrista li guarda sorridendo.
Non c'è invidia, anzi, c'è proprio la gioia di vedere che la musica non finirà e che quello che stiamo facendo serve a preparare il terreno perchè altri verranno, anzi stanno già venendo, la riprova che è giusto fare ciò che stiamo facendo.
Se poi da un'altra parte non arriva il suono delle chitarre o la voce di un attore… è solo questione di tempo perchè il suono cresce di giorno in giorno e la voce si trasformerà in condanna.
Dal palco
Non sarà Woodstock ma … sarà altrettanto bello (specialmente se arrivate alle 11)
Domani dalle 11 in poi al Podere Lavagno tutti i musicisti della zona suonano per raccogliere fondi per i terremotati.
Il tempo promette bene, c'è grande fermento e sarà una bellissima occasione per stare insieme.
Io, Marco e I Sogni in Corso faremo da "apripista" alle 11: vi aspettiamo.
I dettagli sono su Facebook.
Che spettacolo all’imbrunire in val Fiscalina
Si fa subito cena
Chissà che grafica ci mette
Ho cambiato due cosette sul blog tanto per provare che foto viene passa a Facebook