L’incontro con Odifreddi

Tra le tante cose accadute questo mese c'è stato anche un graditissimo invito di Filippo e Mafe a un incontro con Piergiorgio Odifreddi che presentava il suo ultimo libro a un ristretto gruppi di blogger, scienziati e lettori.

A me il libro non è piaciuto (e l'ho detto a Odifreddi) perchè si tratta di una dotta disquisizione di teologia e francamente il tema non mi avvince, ma l'incontro è stato piacevolissimo e lui è un conversatore straordinario con una conoscenza molto profonda e dotta del tema religione/scienza.

Ora Mafe ha pubblicato un video che sintetizza l'incontro ed è altrettanto piacevole.

 

Ratzi e Antigone

Interessanti le frasi del papa a proposito di diritto e ingiustizia, sembra di leggere l'Antigone nel suo appello a non obbedire alle leggi umane che siano contrarie a un bene superiore.

Il fatto di spostare il discorso dalla sua, comprensibile, battaglia contro l'aborto a un livello ideologico più alto, rende legittimo allora domandarsi:e come la mettiamo con le leggi che, sempre con smaccata ineguaglianza, non fanno pagare l' ICI alla chiesa, impongono crocifissi e icone regligiose in uno stato laico che per la sua Costituzione le rispetta tutte?

L'appello alla disobbedienza è sempre molto pericoloso perchè poi legittima chi disobbedisce per motivi opposti a quelli desiderati e in questo senso era molto più lungimirante Socrate che diceva che se si comincia a disobbedire alle leggi anzichè modificarle, allora la società si distrugge.

E se invece che appellarsi alla disobbedienza civile si appellasse a un superiore atteggiamento morale?

In questo senso mi sembra che Gesù fosse stato categorico a proposito di Cesare e di Dio.

Non c’è più religione

Schermata 2009-12-17 a 21.01.57 Se non fosse una cosa serissima, sarebbe una bellissima presa in giro di un papato ultraconservatore e invece è vera: il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha lanciato Pope2you.net con tanto di applicazioni per facebook, iPhone e il canale su YouTube.

E' lo specchio dei tempi e mentre si continuano a leggere imbecillaggini sulla rete e la sua demonizzazione, la voglia di censurarla e di chiuderla perchè il Potere non ne riesce a controllare i meccanismi, i più intelligenti capiscono che il solo modo di affrontare il fenomeno è di entrarci in prima persona.

Non si può certo tacciare il Ratzi di modernismo o di essere un "comunista" ma nemmeno che sia uno sprovveduto incapace di leggere i grandi temi del momento e quindi è perfettamente logica la scelta di mettersi in gioco.

Che il web sia intensamente utilizzato da parrochie e volontariato religioso è una realtà consolidata ma questa entrata mi sembra, almeno simbolicamente, significativa e utile al dialogo: ogni voce in più è un baluardo per tutelare le voci di tutti.

Non c'è più religione, si diceva una volta, ma è certo che non c'è più la religione di una volta e vedremo in futuro molte novità anche su questo fronte.

Un bellissimo racconto

Micaela ha recitato splendidamente ieri all’Abbazia di Maguzzano, la sua interpretazione di Myriam (Maria) che racconta la nascita di Gesù dal punto di vista di una donna “normale” tratto dalle pagine di Erri de Luca, è stata davvero magistrale.

Nei 9 minuti della recita c’è il racconto di tutte le madri, la tenerezza di tutte le gestazioni, di tutte le attese di questo mondo e la consapevolezza che comunque i figli vengono al mondo per essere offerti alla vita.

Conversazioni notturne a Gerusalemme

MertiniAppena preso in mano e sono già a metà di questo folgorante libro del Cardinale Carlo Maria Martini e di padre Georg Sporschill "Conversazioni notturne a Gerusalemme".

Dico folgorante perchè frasi e riflessioni ti colpiscono per la lucidità e l’apertura che mostra e che ci sarebbe piaciuto sentire, ma non credo accadrà mai, dal papa attuale.

Trovo lo stesso piacere nella lettura che ho provato leggendo Daisaku Ikeda e, pur non riuscendo a capire fino in fondo concetti di fede e di preghiera che li accomunano, li sento vicini per la profondità e "laicità" della loro fede che non si vuole imporre ma far scoprire.

Farà bene a tanti miei amici cattolici che spero corrano a comperarlo per i loro figli: il libro è rivolto direttamente ai giovani di cui padre Sporschill che lavora con i bambini di strada nell’Europa dell’Est, ha raccolto le domande.

Fa bene anche a chi pratica un’altra religione convinto che, come dice il Cardinale "Non puoi rendere Dio cattolico. Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo."

Ci sono frasi che si addicono anche a chi, come me, si sente ancora in cammino e me ne sono appuntata qualcuna:

"Sentire Dio … è un’arte dell’attenzione che occorre apprendere come l’arte di amare."
"Molte miserie sono prodotte dagli uomini. Questo ci costringe a pensare in modo politico e a lottare per la giustizia"
"Non dobbiamo limitarci a domandare: perchè buon Dio esiste tutto questo? Dovremmo chiedere anche: qual’è la mia parte e come posso io cambiare la situazione."
"La felicità non è qualcosa che arriva o che dobbiamo solo aspettare. Dobbiamo cercarla."
"Quando vedo la bellezza, non so spiegarla, eppure lo stupore può condurmi a Dio."
"Certo, esiste l’inferno, solo che nesuno sa se vi si trovi qualcuno."
"Cambiare il mondo significa togliere agli uomini le loro paure."
"Il senso è come l’acqua in cui nuoto."

Continuo a leggere con la matita per sottolineare e per ricordare meglio, perchè, come dice padre Sporschill con una frase su cui vale la pena di meditare a lungo: "La metà della notte è il principio del giorno."

Questa mi fa ridere

su Repubblica Online di Oggi c’è una notizia boccaccesca che mi ha fatto proprio divertire:

Il vescovo di Chioggia: "Ci sono persone che spingono il sacerdote a mancare al suo dovere"
Il marito aveva sorpreso la moglie in intimità col prete ed era andato dal vescovo a protestare

Il marito la sorprende insieme al prete
ma il vescovo invita a "non giudicare"

Leggo l’articolo e me li vedo i due (il cornuto e il cognato) che vanno dal vescovo incazzati come puma e il vescovo che si chiude e non li riceve per paura e predica la debolezza della carne, e soprattutto insinua che la zoccola tentatrice era lei: cornuto lui e puttana lei. AMEN

Herz Jesu

KaliOggi è festa particolare a Sesto, ci sono le bandiere sul campanile e c’è stata la processione in gran pompa (volevo uscire a fotografare ma un bel libro mi sta tenendo in casa).

E’ la festa di Herz Jesu, il Sacro Cuore di Gesù, che, leggo da Wikipedia, è stata particolarmente sostenuta dai padri Gesuiti e che ha origini nella mistica tedesca del tardo medioevo: forse per questo è tanto sentita da queste parti.

Non ne capisco tanto di religione ma a me la devozione a un "organo" sa molto di pagano e non mi riesco a togliere dalla mente le immagini del film di Indiana Jones con gli adoratori della dea Kali che strappano il cuore alle vittime.

Restano belle le immagini della processione, della gente ben vestita, della banda con le piume bianche in una giornata di cielo bianco e blu che esalta il verde verdissimo dei prati e dei boschi.

La spiritualità è forse nella situazione complessiva e allora ci metto anche le Sonate di Vivaldi in sottofondo e Marina che sta preparando la torta.

I miti della creazione

MitiHo appena finito il bellissimo "La leggenda dei monti naviganti" e ho preso in mano questo libro che avevo trovato nel gift shop di un centro culturale indiano a Santa Fe (o forse era al museo di Buffalo Bill a Cody?) dove mi aveva incuriosito il concetto di "origine" nelle diverse tribù indiane.

Alcune ritengono che l’uomo venga dal cielo, altre dall’acqua, altre ancora dalla terra (in fondo come per la Bibbia, la storia del fango ecc.) e la più interessante di tutte, quella Navajo per cui veniamo da sottoterra dopo diversi stadi di "purificazione".

Vediamo, in fondo è una lettura non troppo pesante e spero che spieghi semplicemente senza "tirarsela" troppo.