Un fatto nuovo c’è

Seguo con grande curiosità la valanga di messaggi che girano su Facebook a proposito del voto, gli appelli, gli incoraggiamenti, i "mi piace" e quant'altro.

Molte sono amplificazioni di banalità o di posizioni demagogiche ma molte sono anche le prese di posizione chiare e convinte.

In ogni caso questo uscire allo scoperto, in prima persona, dopo tempi di "meglio non apparire", mi sembra un bel segnale di impegno di cui tutti dovranno tenere conto. Forse gli esperti di sondaggi e analisi sociologica sapranno anche valutare il peso reale di questa onda di comunicazione diretta sul dato finale ma a me pare già di per sé, un fatto davvero nuovo e rilevante.

Come in un canto collettivo, le voci si uniscono e diventano più forti di quelle di un singolo che si crede potente perchè ha telecamere, giornali, soldi e servi.

Cambia, todo cambia…

 

Vota bé

Ieri alla fine di una telefonata un amico, quanto ha saputo che sarei partito per Sesto per votare mi ha detto in dialetto "Me racomande, vota bé! " (mi raccomando, vota bene)

Era tanto che non sentivo quell'invito a "votare bene" che era tipico degli anni in cui il fare politica era scelta netta di campo e quel "votare bene" significava votare PCI, significava rispondere con il voto, tanto faticosamente conquistato, a chi non voleva che si facesse politica.

C'era anche una sottile intesa ammiccante, un "tu sai cosa voglio dire perchè la pensiamo allo stesso modo" e infatti di solito quando si cercava di capire se la persona con cui stavi parlando era un elettore di sinistra, molto facilmente veniva fuori la frase "Me stò de chesta banda" (io sto da questa parte) come se ci fosse solo una parte dalla quale stare.

Dopo l'epoca dei tornaconti, dei voltagabbana, della politica per interesse, mi piacerebbe che tornasse la politica dell'adesione convinta, del senso di parte, della presa di posizione interiorizzata e non quella del "io faccio un distinguo".

"Votarò bé" (voterò bene).

Riflessioni in viaggio

Vengo a Sesto per votare e la strada, oltre che per piacevoli chiacchierate con Marina, è anche un'occasione per lasciare andare i pensieri: sono tanto abituato a questo percorso che è come se la macchina sapesse da sola cosa fare.

Pensavo al fatto di farmi 300+300 kilometri per fare come dice il Presidente Napolitano "il mio dovere" e di quanto, in fondo, mi senta migliore del nanetto che non perde occasione per svillanare il senso delle istituzioni.

Pensavo anche che condivido un post rilanciato da Mantellini e anche io sono convinto che in questa campagna referendaria si sia giocato in modo altamente emotivo, lontani dalla verità e che la partita si sia spostata dalla sostanza delle cose alla demagogia, demagogia che anche se viene da sinistra non significa che sia giusta.

Voterò sì convintissimo sul legittimo impedimento, abbastanza convinto sul nucleare, dubbioso sull'acqua perchè i principi che si intendono sostenere (di cui sono assolutamente convinto) in realtà non sono l'oggetto vero della domanda referendaria.

Mi hanno insegnato che quando si vota non si vota "si, però" ma è il momento binario, 1 o 0, pallina bianca o nera e il segnale che spero esca dall'urna deve essere forte e chiaro e allora che siano quattro sì.

Autoapprovazione

Schermata 2011-05-31 a 00.09.16   Una citazione con un lapsus che la dice lunga.

… "Il Cavaliere sottolinea: "Abbiamo perso, è evidente. Ora bisogna tenere i nervi saldi e andare avanti con l'azione di governo. Ho già l'ok di Berlusconi"…

Chissà quale Berlusconi ha dato il suo OK a Berlusconi: quello che vede in TV?  Quello a cui chiede "specchio specchio delle mie brame?" quello con la vocina che sente di tanto in tanto?

Meglio di un derby

Battere questa Moratti da più gusto che battere quell'altro nel deby.

Bella giornata.

Sono contento soprattutto per Cagliari e Novara.

Festeggio costruendo

Sono contento di come sono andate le elezioni, anche il risultato non vincente di Chiara a Isola della Scala è comunque l'inizio di un processo che sta risevegliando la voglia di fare politica in senso costruttivo e positivo e l'ho visto nettamente alla festa ieri sera.

Oggi ho lavorato sodo per preparare il teatro e lo stesso farò nei prossimi giorni e mi sembra il miglior modo per festeggiare: costruire vite su vite, chiodo su chiodo un futuro di cultura per tutti.

Seconda

FotoFinale Chiara è arrivata seconda, il sindaco uscente ha fatto l'en-plein e ha mantenuto e rafforzato la sua maggioranza.

A Chiara la consolazione di di avere tre consiglieri di minoranza su 5 di avere il doppio dei voti dei Grillini e della Lega e un po' di amarezza per un risultato che sperava fosse numericamente più rilevante (ma comunque sempre tre consiglieri avrebbe avuto anche con il triplo dei voti per via del premio di maggioranza).

Resta la soddisfazione di avere rimesso in gioco la speranza che esista un'alternativa e che in quaranta giorni è ediventata una lista, un progetto, un gruppo di persone.

Stasera sono andato a Isola con Cesare a festeggiare perchè comunque si è accesa di nuovo la passione per la bella politica.

Guardare avanti

Che bella storia quella del sindaco Kotaku Wamura che fece costruire un muro anti-tsunami tanti anni fa.

Fu criticato, deriso, ma lui non mollò convinto della sua lungimiranza.

Oggi Fudai il suo paese si è salvato mentre quelli vicini con difese insufficienti sono stati rasi al suolo.

Da meditare la massima con cui lasciò l'incarico a 88 anni, rivolto ai suoi dipendenti disse:

«Anche se c'è ostilità, abbiate fiducia e finite ciò che avete cominciato, vedrete, alla fine la gente capirà».

Chiara ha vinto

Lunedì sarò a Isola a festeggiare con Chiara e gli amici della sua lista: anti-scaramanzia? No, io sono convinto che Chiara abbia vinto quando ha presentato la candidatura, ha vinto perchè ha detto "non è vero che è impossibile" e ha trasformato il "bisognerebbe" in un "chi viene con me"?

Io sono anche convinto che i numeri le daranno ragione ma anche se così non fosse, ciò che conta è che sono state sconfitte la rassegnazione, l'ineluttabilità,  veri e propri veleni inibitori del futuro.

Mi diceva stamattina che le "voci di paese" non le danno alcuna chance: una donna? con 8 donne in lista? ma figuriamoci!

Eppure..