Le sberle al centurione

Non capisco come sia possibile che il Primo Ministro sia così idiota da fare telefonate compromettenti che ha comodamente intercettato la Guardia di Finanza e chissà qanti altri servizi segreti di mezzo mondo (mandavano forse gli agenti più "scarsi" perchè non serviva molta intelligence per spiare uno così).

Pensava di essere comunque intoccabile?

Pensava che i soldi avrebbero messo tutto a tacere?

Certo che i responsabili della sua "sicurezza" devono essere sconsolati come i romani che le beccano da Obelix: non c'è niente da fare, quando tutti i comportamenti sono contrari alla benchè minima logica non resta che stare a guardare il centurione che prende sberloni.

Asterix però è divertente e questa storia invece è di uno squallore vergognoso.

Immagini feroci

Repubblica non perde occasione per pubblicare foto del PresDelCons che ne documentano il progressivo incartapecorire e lo sguardo sempre più maligno. In quella di oggi viene da domandarsi se sia lui o la Guzzanti.

La sensazione di essere un cittadino sovrano

Ho firmato per il referendum che chiede l'abrogazione della vergognosa legge elettorale che ci impedisce di esprimere preferenze e sono contento: ho avuto l'ebrezza di sentirmi cittadino sovrano, che fa sentire compostamente ma con forza la propria voce.

Cittadino sovrano in un paese la cui Costituzione dice: "La sovranità spetta al popolo…"

Come un vinile

Stasera eravamo a cena alla festa di SEL a Sedena e c'erano tanti amici e persone che conosciamo.

Un menu semplice e veramente a basso prezzo (ma hanno fatto bene i conti?) e un'atmosfera semplice e festosa senza tante concessioni alla finzione ma anche con un forte ancoraggio ai pilastri ideologici a cui non si vuole rinunciare: come ascoltare della buona musica in vinile. Freschezza e semplicità con qualche gracchiare della puntina.

Gli artisti non sono lavoratori come gli altri

Grazie alla guida di Demetrio e Chiara Chiappa sto imparando molte cose sulla vita degli artisti, sulle leggi dello spettacolo nel nostro paese, sulla tutela del loro lavoro e sugli aspetti fiscali e previdenziali che ne caratterizzano i contesto economico il tutto contornato dal fatto che viviamo in un paese che ha dato l'alfabeto dei termini alla musica ed è uno dei più grandi giacimenti di opere d'arte del mondo mentre fa di tutto per rendere la vita impossibile a chi si occupa d'arte e cultura e, soprattutto, lo vuole fare nella legalità.

L'ultima, in ordine di tempo, è una circolare dell'INPS che dice (in soldoni) che i lavoratori dello spettacolo non sono lavoratori come gli altri e che quindi non possono avere diritto ai sussidi di disoccupazione, anche se pagano le relative trattenute.

Io ho firmato ben volentieri la petizione che raccoglie le firme per cancellare questa circolare, petizione lanciata dal sito del teatro Valle Occupato su cui si trovano anche le motivazioni e le spiegazioni per comprendere il contornodella questione.

Si parla tanto di diritto d'autore, di pirateria, di tutela digitale ma non è possibile affrontare l'argomento senza contemporaneamente guardare al mondo reale, alla tutela degli artisti in carne ed ossa ai musicisti, attori, attrezzisti, rigger, saltimbanchi, scenografi, truccatori, danzatori che lavorano per rendere più gradevole la nostra vita.

Uffa con le lettere

Non sopporto le lettere ai giornali dei dirigenti politici (l'ultima è di Veltroni) che se proprio vogliono fare presenti le loro opinioni hanno le opportune sedi di partito per farlo.

Se fosse una lettera per esprimere una opinione sarebbe assolutamente legittima ma invece è un modo per tirare il sasso e all'occorrenza nascondere la mano.

E poi, uno quando ha perso, per bravo che possa essere stato, come può tornare a dettare l'agenda?

Perche proprio loro?

Perchè l'attacco terroristico alla Norvegia?

Perchè partecipa alle operazioni Nato in Afghanistan e Libia? Forse.

Ma forse perchè per la non-logica dell'estremismo non è accettabile che esista un paese in cui la tolleranza è diffusa, non è accettabile un paese in cui l'accoglienza del migrante è gestita, non è accettabie un paese in cui la convivenza tra diversi è vera e quotidiana.

Non è escluso nemmeno che la strage nasca da follie tutte interne a quel paese in cui il benessere e lo stato sociale sembrano non rispondere comunque ai bisogni profondi delle persone o, per assurdo, scatenarne rabbie represse incontrollabili.

Per ora leggo le notizie e solidarizzo con quel paese bellissimo e gentile.

Banchieri e giudici

Sentita questa sera dal barbiere:

"Con la crisi delle borse stavolta Berlusconi lo mandano via davvero: i banchieri non sono mica come i giudici"

La musica per oggi

D'accordo con Carlo che mi ha telefonato subito il raggiungimento del quorum, abbiamo scelto la musica ideale per festeggiare il risultato: il finale della settima sinfonia di Mahler, trionfante e pieno di energia (non nucleare) e di allegria.

Eccolo qui con i Wiener diretti da Bernstein che come sembre salta ed esprime tutta la gioia di questa musica.

Se avete fretta andate subito al gran finale al minuto 7 oppure guardatevi

questa sintesi della versione diretta dal maestro Abbado che è altrettanto potente