Conclusioni diverse

I due candidati sindaco domani concludono la campagna elettorale: Scamperle con un aperitivo in Piazza Matteotti, Rosa Leso presentando un libro con l'autore, Pippo Civati, al Bar Bosio.

Due modi molto diversi che fanno intendere il diverso spessore e le diverse priorità per i due.

Perchè li scelgono così?

Ieri sera c'è stato il secondo "confronto a due" tra i candidati sindaci al ballottaggio e parlando con chi c'era mi diceva delle difficoltà del candidato della lista civica di destra a parlare in pubblico, ad argomentare, a mettere in fila il ragionamento.

Anche per il precedente sindaco Anelli, la cosa non era diversa, anche se era un Demostene al confronto di questo e di certo più affabile.

Come mai questa scelta? Come mai trovare un candidato indubbiamente "per bene" (almeno quello!) ma così impacciato nel parlare in pubblico, dote che comunque un futuro Sindaco deve avere e soprattutto così a disagio con la sintassi della cultura? (imbarazzante la sua risposta nel confronto precedente a proposito di visione culturale della città "Faremo i meeting delle auto, delle Porshe e delle Ferrari…")

Luca Sofri nel suo "Un grande paese" offre una risposta che sembra applicabile anche a Desenznao: se lo scegli troppo bravo, intelligente, istruito, in poche parole "meglio dei te", diventa pericoloso perchè non lo puoi controllare, magari ti frega e non te ne accorgi, come apparivano agli occhi dei popolani una volta le persone di cultura con il loro "latinorum".

Un sindaco così non farebbe certo i cartelli in dialetto e le feste della birra offerta anche ai minorenni, né le suffragette sculettanti e i gemellaggi per fare le scampagnate: troppo pericoloso, è capace che anzichè la sagra delle aole ti organizza un festival di letteratura.

Una volta chiesi ad un amico americano perchè fossero stati così inflessibili con Clinton per il "servizietto" che si era fatto fare e lui mi rispose "noi ci illudiamo che il Presidente sia meglio di noi, non abbia i nostri difetti, sia il simbolo di chi vorremmo essere, vogliamo avere il meglio alla nostra guida…"

Da noi pare l'opposto, preferiamo il compagno di merende, quello a cui puoi chiedere un piacere, perchè un piacere ai comuni amici non si rifiuta, anche se è una licenza edilizia.

E se poi il sindaco fosse una donna? E chi le capisce le donne?

 

Si scavano la fossa

ScavoApprovato sul filo del rasoio un piano del territorio che prevede altri 600 mila metri cubi di cemento, i divoratori di territorio danno il via agli scavi per evitare che ricorsi e ripensamenti fermino lo scempio: qui di fianco la foto della zona delle Tassere oggetto di una imponente nuova lottizzazione a est di Desenzano e guardando

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con Google Maps si capisce bene perchè: è la porta verso una varsta area su cui mettere le mani.

O come mi diceva ieri un grande esperto di vita e di edilizia desenzanese: "I piani non li fanno con le cartografie ma con le mappe catastali" (con ciò intendendo che conta chi sono i proprietari dei terreni).

Da che sono a Desenzano, e sono ormai tanti anni, questo è sempre il tema centrale: lo scontro tra il territorio e il cemento, tra chi vede lo vede solo in termini di appartamenti e chi come risorsa che attrae turismo e genera ricchezza per tutti, oltre che bellezza e serenità.

In queste ultime ore di campagna elettorale lo scontro si fa molto più aspro perchè la destra era convinta di portare i suoi due candidati al ballottaggio e di dividere la torta ma la candidata del PD, forte dei suoi legami con la città, è diventata prima un terzo incomodo che ha escluso dal ballottaggio il PDL andando addirittura al primo posto e ora rischia anche di vincere.

La questione desenzanese è tutta lì, non c'entrano PD, Bersani, Grillo, Bossi Vendola, la destra e la sinistra, alla fine è il contrasto insanabile tra chi ha in mente uno sviluppo basato sulla speculazione e chi sull'equilibrio con l'ambiente in cui siamo, tra chi cerca una soluzione duratura e di lungo termine e chi cerca il guadagno facile della cementificazione.

Continuare a costruire a fronte di un mercato inondato di appartamenti e case invendute è una cecità anche per chi di immobiliare può e deve vivere (non arraffare!), è una cecità per chi vive di turismo e non riesce a capire che i turisti non vengono dall'estero per contemplare villaggetti finto messicani o palazzine e capannoni.

A forza di scavare non capiscono che si scavano la fossa.

Scarafaggi

In vista del ballottaggio a Desenzano mi dicono che sia in corso una frenetica attività di mercanteggiamento di assessorati in cambio di voti e le promesse di trasparenza e le "case di vetro" si trasformano subito in case di tolleranza.

Questi personaggi non vogliono capire che la gente non ne può più di questo modo di fare politica e di trombati dalle urne che provano a rientrare dai tubi di scarico.

Spero proprio che il voto a Rosa Leso spazzi via questi scarafaggi e faccia definitivamente entrare aria nuova nel palazzo del Comune.

A bocce ferme (o quasi)

Mi appassionano sempre i risultati elettorali a Desenzano e oggi c'era il clima "delle grandi occasioni" e  i fatti non hanno deluso le attese: Rosa Leso del PD è in vantaggio e va al ballottaggio con Renzo Scamperle e le sue due liste civiche mentre il PDL è fuori dai giochi per 140 voti ceduti al suo ex alleato (la giunta uscente era composta da PDL e dalle liste civiche ora con Scamperle).

Nel salone del palazzo comunale, dove i sistemi informativi del Comune fornivano i dati in tempo reale (i dati sono sempre stati immediatamente disponibili sul web, davvero bravi come sempre! il link è qui ) c'erano le facce contente dei sostenitori di Rosa Leso e dei Grillini e i volti scuri del PDL e di SEL che forse sperava in un dato migliore.

Io ero al comitato della Leso e ho dato una mano a elaborare i dati man mano arrivavano per capire i trend e le indicazioni che vanno oltre i numeri complessivi e mi sono fatto questa idea:

– Per la prima volta il PD è il primo partito a Desenzano, non male per una cittadina che non è certo la Stalingrado del nord e visti anche i dati dele preferenze dei consiglieri uscenti credo sia stato premiato il lavoro tenace che hanno fatto in Consiglio Comunale e la lunga campagna per le primarie che ha comunque dimostrato la voglia di aprirsi più che in passato.

– La forza di traino dei singoli candidati (i voti che hanno preso in più rispetto alle loro liste) dimostra che Leso, Damiano e Scamperle hanno portato voti con il loro nome dando al totale dei voti un contribuito personale del 26%, 26,8% e 33,2% mentre Cavalieri (UDC scelto come candidato PDL) ha solo l'8,3% mente Lega e 5 Stelle sono al 17,8% e 18,1%, meno di Caleffi che ha un buon 21,2%

– In effetti vedendo i dati seggio per seggio si notava che in 7 seggi su 24, Cavalieri aveva meno voti delle sue iste, segno di voto disgiunto (chi vota un nome in una lista ma sceglie il sindaco di un'altra lista) tutti voti che sono andati nella stragrande maggioranza dei casi a Scamperle. Segno anche della protesta del PDL locale verso le decisioni gelminiane prese in provincia.

– In netto calo i votanti -9% circa rispetto al passato e in netto calo le preferenze espresse soprattutto nei partiti che hanno governato, come a dire… non siamo proprio contenti di voi.

– Buono il risultato delle liste di giovani Desenzano in Movimento, che addirittura fa meglio di SEL e IDV (238 voti contro i 227 e 188) e anche la lista civica Aria Pulita a sostegno di Rosa Leso con 556 voti che aveva il 50% di donne e il 30% di candidati sotto i 30 anni.

– Leggendo i dati seggio per seggio, si vedeva chiaramente il vantaggio della Leso, in alcuni casi clamoroso, sugli altri due concorrenti più forti e solo in tre seggi (finchè ho avuto i dati di dettaglio) Scamperle era di poco superiore come numero di voti, Cavalieri mai. Rileggere con attenzione i risultati seggio per seggio, conoscendo i quartieri e i ceti sociali di appartenenza, si vedono segnali importanti.

– Importante affermazione del movimento 5 Stelle con il 10,3%  che erode voti a SEL/Idv e Lega ma anche alla Destra radicale che ha un risultato molto modesto di poco sopra il 3% (non dimentichiamo che Salò e la sua Repubblica non è lontano…)

– I segni di voglia di cambiamento sono tanti: il voto alla Leso, senza dubbio, ma anche quello a Damiano e Caleffi da un lato e dei grillini dall'altro sono segni di chi vuole una discontinuità rispetto all'amministrazione precedente e al suo modo di fare.

– Ho anche fatto qualche simulazione sui possibili seggi (10 + il sindaco a chi vincerà nel ballottaggio e 6 alla minoranza) e a seconda delle alleanze formali che si potrebbero siglare entro domenica prossima, ci sono scenari molto interessanti. In particolare per la possibile alleanza di Scamperle con Lega o PDL che gli costerebbe molto in termini di consiglieri oltre che rendere evidente che la sua lista civica è solo un paravento dell'amministrazione precedente. Vedremo

– Una curiosità: le 4 candidate donna raccolgono complessivamente 6242 voti rispetto ai 5 uomini che ne raccolgono 6675, una media di 1560 a testa rispetto ai 1335 dei candidati maschi. E anche questo è un segno di cambiamento

– La grande incognita riguarda la partecipazione di voto al ballottaggio: i PDL sconfitti, andranno lo stesso a votare o non avendo motivazioni forti lasceranno perdere? Senza la spinta dei singoli candidati che vanno a chiedere il voto di preferenza, Scamperle riuscirà a tenere i voti che ha raccolto? I grillini che faranno? (di certo non si alleano formalmente con nessuno) Scamperle si alleerà con la Lega quando il suo capolista ha fatto a sberle con il candidato leghista? E si alleerà con PDL che diventerebbe estremamente "ingombrante".

Non c'è che da aspettare due settimane.

 

 

 

Piccole soddisfazioni

Schermata 05-2456055 alle 15.25.06Collegarmi alla rete civica ONDE per leggere i dati relativi alle elezioni e vedere che, nonostante i mille tentativi di affossarla, è ancora lì… è una soddisfazione.

Se non fosse importante

Se non fosse importante, perchè si tratta di scegliere il sindaco della città, non varrebbe la pena di perdere tempo a ripensare all'incontro di ieri sera in cui i nove candidati sono stati invitati a rispondere ad alcune domande di fronte al pubblico dei loro supporters (chiamarlo dibattito sarebbe un affronto all'intelligenza).

E' vero che questi incontri non "spostano un voto" ma se ben giocati servono a galvanizzare o involontariamente a demotivare i propri sostenitori e comunque mi è sembrato un bel segnale che ci fosse tanta gente: di parte, sicuramente, ma gente che è uscita di casa, che ascolta e discute in un momento in cui la peggiore cosa sarebbe proprio l'assenza di "polis".

Mi è piaciuta molto l'emozione che si percepiva nella voce di Rosa Leso e Annamaria Damiano perchè, in fondo, è quello che vorremmo: chiamare a rappresentarci qualcuno o qualcuno che porti passione, amore, intensità e non solo capacità eo peggio interesse.

Ho trovato invece insopportabile il vaniloquio della "Priorità",: il verde è prioritario, i bambini, i giovani, gli anziani, il lago, il lavoro, tutto è prioritario ma, a parte Polloni, Leso e Damiano, non uno straccio di dato concreto, non un fatto concreto che dimostri almeno la conoscenza di ciò che si vuole amministrare.

Tutti molto impacciati nel parlare in pubblico, forse solo Polloni (Lega per chi non lo conosce) abituato a declamazioni (non sempre sensate o vere) sapeva gestire il podio: e pensare che basterebbe "studiare" e fare esercizio, non dico come Demostene che si metteva sassolini in bocca per combattere la sua balbuzie, ma almeno come i bambini americani a cui insegnano a fare la presentazione del loro compito a voce alta di fronte ai compagni di classe.

Dato che comunque c'è una maggioranza uscente, il sindaco attuale non si ricandida, mi aspettavo che in chi ha governato ci fosse almeno un briciolo di orgoglio per il lavoro fatto o per dire "guarda cosa ho fatto, rivotami".

Il massimo dell'ipocrisia credo sia venuto quando si è parlato del "polo del lusso" un progetto di un altro centro commerciale, sostenuto dai forti interessi immobiliaristi e terrieri di candidati di Forza Italia bocciato poi da una opposizione tenace dei consiglieri del PD (gliene va dato atto) e ieri sera sembrava che fosse stato proposto dai Klingon: nessuno che abbia detto, "lo avevamo proposto noi perchè sembrava una buona idea ma poi abbiamo capito che non andava bene", nessuno lo ha difeso, una strage di territorio che come tante in Italia non ha colpevoli o responsabili.

Falso e disgustoso il nascondersi dietro al "civismo" contro i partiti, come se non sapessimo che una lista civica è quella che ha espresso il sindaco attuale, che ha governato e che tra qualche giorno dovrà votare il PGT (il piano generale del territorio) per poi tornare a dire che "Bisogna salvare il verde per i bambini, il lago e i turisti… " che adorano venire sul Garda per vedere tutti capannoni e palazzine.

Imbarazzante l'insipienza del candidato dei "grillini" che cercava nel foglietto del programma nazionale, cosa dire per rispondere alle domande su Desenzano, senza trasgredire l'ordine di scuderia.

Scarse anche le polemiche, con un "goal a porta vuota" sbagliato da Scamperle contro Polloni quando, a fronte di un intervento del leghista che parlava dei contributi che si possono chiedere alla provincia, alla regione, all'Europa, Scamperle si è impappinato nel dire che "i soldi poi bisogna lasciarli nelle casse del comune". Nessuno poi ha fatto goal ancora quando Polloni ha detto che la lega è rappresentata in regione …

Se fosse stato un incontro ai punti darei vincenti Rosa Leso, Annamaria Damiano per passione e contenuti e Rino Polloni, solo per la capacità di interpretare la situazione e agire di conseguenza.

Di certo, un sindaco donna cambierebbe di molto questa città.

Legalitu

FotosoloL'avevo visto ieri sera ma non c'era abbastanza luce per fotografare e allora stamattina prima di andare a Verona sono ripassato nella zona dove sono installati gli spazi per la propaganda elettorale.

Vedere i manifesti di affissione abusiva da quelli che parlano di legalità, rispetto, ordine, sobrietà mi suona così "storto" che mi pare siano l'esempio di chi la legalità la proclama ma se ne autoesonera, la fa valere come "legali-tu" più che legalità.

Ed era già accaduto con la raccolta delle firme e ora si perpetua con altre forme di non rispetto delle regole.

Piccolezze? Forse, ma con la legalità non si dovrebbe scherzare o transigere, altrimenti ognuno ha buone scuse per per farla cadere sugli altri .

 

 

 

 

FotoallGià immagino l'obiezione: "sono i ragazzi che attaccano i manifesti che non sono attenti"(chissà poi perchè questi ragazzi non dovrebbero sapere cosa devono fare oppure essere così mentecatti da non saper riconoscerelo spazio loro assegnato) ma non la trovo lecita, se hanno sbagliato li si manda a staccare i manifesti, almeno per evitare la figura dei trasgressori con quella banda di traverso che disonora.

 

Da solo?

Schermata 04-2456035 alle 12.42.20Una "chicca" anche il suo paragonarsi a Gesù: a me fa sorridere, magari qualche cattolico più rigoroso potrebbe anche incazzarsi.