Caos per niente calmo

Stamattina mente beviamo il caffè e ascoltiamo il gr delle 7 una raffica di notizie che ci fanno sobbalzare:
– La CEI, per bocca di don Anselmi, attacca il film Caos Calmo per la scena di sesso e invita all’obiezione di coscienza "sarebbe bello che qualcuno di questi
professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare
scene erotiche volgari e distruttive"
– A Napoli una donna esce dalla sala operatoria e si trova la polizia che la interroga a seguito di una telefonata anonima e indaga su un presunto "feticidio" (ma c’è questo reato?) senza rispetto per il dramma di chi ha preso una decisione sofferta e dolorosa.
– Giuliano Ferrara si vuole presentare con la "Lista per la vita", Berlusconi cavalca gli "ideali" della chiesa e ripropone i tormentoni delle tasse, dell’ici, della paura.

A questo punto Marina sbotta: "Oggi apro il mio blog! Non si può stare zitti!".

A sentire questa reazione l’incazzatura mi si affievolisce: se la reazione di tanti fosse quella di uscire e partecipare, di non tacere e di far sentire la propria voce, di certo potremo cambiare il mondo in meglio.

Una buona notizia: Barak Obama vince in Maryland, Virginia e Washington DC, il cuore amministrativo americano: Yes we can.

Evento storico in Australia

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La mia carissima amica Liddy mi manda questo messaggio che voglio subito condividere:

"Today is a great day for us in Australia – it is the day when the government at last says sorry to the Aborigines for all the pain and suffering caused by the practice of ‘stolen children’ for generations in the recent past."

E’ un giorno importante per la riconciliazione e il riconoscimento del valore delle diverse culture e chiede scusa di un’infamia come l’aver sottratto i bambini alle famiglie aborigene per "civilizzarli".

Sul sito della ABC c’è il live della cerimonia e molte altre informazioni. Qui il testo delle scuse ufficiali del Primo Ministro Kevin Rudd sottoposte al Parlamento. Molto bello. Per incoraggiarvi a leggerlo lo metto nel seguito del post.

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Castine

Alla radio (Gazzettino Padano, ma poi ripreso anche dai giornali) una notizia che la dice lunga che la suddivisione in caste ci avvicina all’India più di quanto vorremo.

Una volante della polizia, durante un inseguimento, ha un incidente e arrivano i vigili urbani: da prassi chiedono all’ospedale, dove le persone coinvolte sono ricoverate, che vengano eseguite le analisi del sangue per il test alcolimetrico: psicodramma! uno dei sindacati di polizia (non so bene quale) emette un comunicato indignato che si chiede "come si permettono i "corpi inferiori" di indagare e pretende addirittura le scuse.

I vigili ribadiscono che hanno semplicemente rispettato le norme e le procedure che sono previste per qualsiasi altro cittadino e per fortuna anche alla polizia qualcuno si accorge dell’imbecillità contenuta nel primo comunicato e dice che "le forze dell’ordine collaborano bla bla bla ".

Resta il fatto che siamo passati dal "lei non sa chi sono io" al "come si permette la tua casta (inferiore) di toccare un membro della mia".

E se i vigili sono "inferiori" noi credo facciamo parte degli "intoccabili".

Salone polifunzionale

Fanfara_1 Il suo vero nome è Tennis Halle ma con l’occasione del concerto degli Alpini e dato che il palazzo dei congressi è occupato da un congresso di ortopedici, eccola trasformata nel "Centro Polifunzionale di Sesto".

Una moquettona rossa, un palco, le sedie ben disposte e in effetti non solo il colpo d’occhio è soddisfacente ma anche l’acustica non è niente male.

Brava l’Amministrazione Comunale di Sesto a inventarsi gli spazi pur di non perdere occasione di ospitare e di promuovere il posto. Di certo avranno violato qualche norma (asl, antiincendio, sicurezza, 626, e chi più ne ha più ne metta) ma alla fine il senso pratico mi pare vincente.

Piccoli privilegi

Abitare a pochi chilometri dal confine ha i suoi piccoli vantaggi: fare la spesa in Austria è spesso più conveniente che da questa parte del confine e la benzina costa un pò meno.

Ieri mi è arrivata una lettera della provincia che dice che per i residenti c’è uno sconto sui carburanti (si vede che i benzinai si erano lamentati del poco business che facevano) attivando una semplice procedura.

Stamattina nel ritirare la carta di identità ho attivato la procedura: semplice ed efficiente. Con la tessera sanitaria che funge anche da codice fiscale hanno immesso i dati della mia auto a computer e mi hanno dato un pin. Sono andato a fare rifornimento, peccato che lo avessi già fatto nel venire su, e ci stavano solo 36 euro di gasolio.

Strisciata la tessera sanitaria, digitato il pin, il pos ha emesso la ricevuta di sconto: 2 euro su 36, mi bevo un caffè alla salute della regione.

La sola stranezza è che a Sesto lo sconto (60% del differenziale di prezzo con l’Austria) è inferiore a quelloo di San Candido (95%) e il benzinaio mi ha detto che hanno già chiesto la rettifica, vedremo.

Strano paese il nostro

Come sempre Luca de Biase coglie nel segno a sottolineare il nesso tra accadimenti politici e notizie e devo dire che trovo becero l’attacco della CEI all’Italia.

Un momento prima dicono che il Papa è super partes, che è un capo spirituale e un momento dopo ecco l’intervento a gamba tesa nella politica "terrena" del nostro paese e per strana coincidenza il governo cade.

C’era un tempo in cui i Papi viaggiavano e affrontavano situazioni "ostili" e forti del loro impegno non si facevano certo scoraggiare da minacce o da possibili contestazioni e anzi ne facevano quasi vanto e ci sono tempi in cui se non c’è l’"audience" giusta e l’applauso assicurato non ci si muove dal Vaticano.

C’era un tempo in cui si cercava il dialogo ad ogni costo e si invitava la gente a carezzare i propri figli e c’è un tempo in cui si chiama allo schieramento e alla presa di posizione.

Strano paese davvero il nostro che lo vede e tace.

La costituzione del PD locale

Sono stato stasera alla riunione preparatoria per le elezioni degli organismi dirigenti del PD locale e ne ho ricavato una buona impressione pur tra le molte, comprensibili difficoltà, c’è il tentativo di costruire un partito diverso.

La formula dell’assoluta trasparenza, il vincolo per cui nel comitato locale (come in tutti i comitati) ci siano 50% di uomini e 50% di donne mi pare il fatto più significativo: ho la netta convinzione che le donne daranno un apporto innovatore per il fatto di essere rimaste escluse da un certo modo, sbagliato, di fare politica e per la loro maggiore attenzione a fattori che dalla politica sono stati del tutto esclusi.

E’ vero che un nuovo partito, come ogni organizzazione sarà ciò che ne faranno i partecipanti e il cammino è lungo ma sono ottimista: di certo c’era un’aria ben diversa da quella che si respira tramite i giornali sulla politica nazionale.

PD e social network

Un messaggio perfetto quello che Luca ha appena pubblicato per descrivere il dilemma del PD rispetto all’uso sociale della rete.

In 30 righe Luca sintetizza con lucidità la contraddizione e l’opportunità da cogliere o da perdere da parte del neo-partito ma anche da tutti quelli che vorrebbero cambiare ma non se la sentono.

Ho molti amici impegnati sinceramente e con onestà alla ricerca di un nuovo modo di fare politica: spero che leggano con attenzione lo scritto di Luca e poi gli offrano da bere.