Libertad

Nello scrivere il post precedente ho cercato sul web i link a un cantante che mi piace moltissimo, Raimon, e ho trovato su YouTube una collezione di video di alcune canzoni sue e di Luis Llac un altro grande catalano.

Sono canzoni piene di forza di libertà, di ficucia nel futuro.

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The Sad Smoky Mountains

Sadsmokymountains_2L’ottimo Aberto Bregani (grande amante della montagna oltre che fotografo e musicista) mi segnala questa bella iniziativa di Alberto Peruffo, un alpinista-artista-editore Vicentino che vuole evidenziare la "rabbia delle montagne" di fronte all’ipocrisia di chi non vuol vedere cosa accade in Tibet e, come dice lui «accendere il cuore infranto delle
        montagne e degli uomini con il colore della
        vergogna-tristezza-indignazione e offrire alimento per chi resiste».

L’idea è quella di accendere un fumogeno rosso sulle vette il prossimo 8 agosto, giorno di inaugurazione delle Olimpiadi.

Non sono un alpinista di quelli che vanno in cima (potrei forse accenderlo al massimo al rifugio Pian di Cengia) ma mi piacerebbe che qualcuno di quelli veri lo facesse anche sulle "mie" montagne perchè anche loro dicano che anche senza parlare non bisogna tacere.

Forse l’8 agosto potremmo mettere dei fumogeni virtuali sui nostri blog.

Votare per governare

Ho sentito Veltroni a "Radio anch’io" stamattina e l’ho trovato positivo e convincente soprattutto quando pone l’accento sul fatto che bisogna cambiare, guardare al futuro, credere che ci sia un modo diverso di fare le cose.

Non credo che abbia l’esclusiva del "giusto" (anche se io lo voterò, credo che sia perfettamente legittimo che altri la pensino in altro modo) ma di certo nello scenario politico il PD rappresenta il fattore di novità più rilevante e molto volentieri prenderò il treno domenica per andare a Sesto a votare perchè so che il mio vot conta, ogni voto conta e chi dice il contrario è chi ti vuole fregare.

Sono convinto che il diritto di voto che ci rende sovrani, debba innanzitutto esprimersi nella scelta di chi vogliamo vedere al governo e di quale ideale di stato vogliamo si faccia interprete , non condivido il "voto di protesta" o il "voto di rabbia" o "il non voto", mi sembrano modi sbagliati di esprimere risentimenti magari più che legittimi.

Sentivo Bertinotti ieri alla radio dire, "Chiedo il voto per ripartire dall’opposizione" e mi pare un ossimoro: per stare all’opposizione non c’è bisogno del voto, se perdi ci sei comunque.

Mi piacerebbe un paese "normale" in cui ci sia una legge elettorale che consenta agli elettori di esprimere le preferenze (e quindi anche nel PD di poter scegliere chi ti rappresenta cattolico o laico che sia) e spero che il risultato elettorale costringa che era sciruro di stravincere ad accettare il dialogo e cambiare la legge elettorale e a fare assieme la riforma delle istituzioni.

Credo che serva un voto per governare perchè la situazione economica lo richiede e non ci possiamo permettere slogan da "basta tasse" quando abbiamo più debiti che ricchezza prodotta.

Sono curioso di vedere i risultati lunedì prossimo, mi piacerebbe vedere che gli italiani stupiscono chi li dà per rassegnati, egoisti e incazzati e basta.

Confortante con dubbio

Ho fatto anch’io il test di "posizionamento politico" e sono confortato dal confermarmi lontano dalle posizioni berlusconiane, leghiste e destroidi: ho solo un dubbio visto che la mia posizione sembra coincidere perfettamente con quella socialista mi domando cosa ho sbagliato?

Blog e Tibet

Massimo Mantellini, segnala il blog di Lorenzo Campani che sta dando conto di quanto sta accadendo in Tibet: a parte la drammaticità degli eventi e delle immagini, mi pare straordinario che l’informazione, proprio grazie ai boog, ai cellulari, e alla rete più in generale, stia comunque superando le maglie della censura ed eviti che la tragedia passi sotto silenzio.

Il nostro racconto, delle piccole cose o dei grandi eventi è qualcosa che cambia il mondo.

Una bella serata

Dopo una bella serata con mio fratello Netty a chiacchiere e un pò di musica (lui alla chitarra e io al violoncello è proprio una goduria!) leggo della vittoria di Zapatero in Spagna e della sconfitta di Sarkozy in Francia e mi dico che è proprio una bella serata.

Una firma al volo

Il mitico Quintarelli mi ha beccato all’aeroporto di Algeri proprio quando stavo per uscire dalla coperura telefonica per una settimana e mi ha chiesto di firmare un testo che avevo scaricato al mattino prima di partire: potenza delle comunicazioni e della rete!

L’ho firmata senza indugio questa Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media e sono contento che sia citata sul Sole 24 ore di oggi.

Orgoglio italiano

C’è un’interessante riflessione proposta da Luca De Biase sul fatto di essere o meno orgogliosi di essere italiani, citando un dato Eurisko che dice che il 79% degli italiani sono orgogliosi di esserlo.

Non mi piace la parola orgoglio perchè in genere sono orgoglioso delle cose di cui sono artefice e responsabile, mentre il fatto di essere nato in Italia mi pare più il frutto di una coincidenza astrale che non una scelta (e lo dice uno che è Italiano perchè l’ospedale è a San Candido, che è di qua dal confine, altrimenti nascevo a Sillian che è in Austria e sarebbe tutta un’altra storia).

Devo dire piuttosto che sono contento, molto contento di essere italiano e più viaggio e più incontro persone di varia origine e più rafforzo la mia convinzione.

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